Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02388 presentata da BARBATO FRANCESCO (ITALIA DEI VALORI) in data 20100126
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-02388 presentata da FRANCESCO BARBATO martedi' 26 gennaio 2010, seduta n.273 BARBATO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: Ignazio Cutro', imprenditore residente a Bivona, in provincia di Agrigento, e' da sempre coraggiosamente impegnato nella lotta alla mafia e di questa sua scelta morale e politica ha fatto una missione di vita, fondando la prima associazione antiracket dell'agrigentino, denominata Terre Libere; in particolare, Ignazio Cutro' si e' costituito parte civile nel processo Face Off, in corso di svolgimento a Sciacca, che vede imputati esponenti di rilievo delle cosche agrigentine, in quanto, come risulta dalle indagini, e' tra le persone particolarmente danneggiate dagli indagati coinvolti nell'inchiesta Face Off; per questa sua scelta egli ha dovuto sacrificare la sua attivita' imprenditoriale edile, che negli anni ha subito gravi perdite, compromettendo definitivamente la tranquillita' e la serenita' della sua famiglia e la qualita' della sua vita: infatti Ignazio Cutro' negli anni ha subito una sequenza inenarrabile di attentati, intimidazioni, minacce, ingiurie e calunnie che hanno colpito non solo lui, ma tutti coloro che in questi anni gli sono stati vicino, e vive da anni sotto scorta, garantita dall'Arma dei carabinieri, e la sua protezione, nonostante la costante dedizione dell'Arma, appare ancora molto precaria e pregiudizievole della sua incolumita'; tale condizione di pregiudizievole precarieta' e gravissimo rischio, vale non solo per il Cutro' ma anche per tutta la sua famiglia e per gli uomini della scorta; in tale contesto gli organismi prefettizi hanno disposto nei suoi confronti, a partire dal febbraio 2009 e per un periodo di tre anni, un provvedimento di sospensione dei termini a qualsiasi titolo decorrenti; in conseguenza di tale situazione, l'attivita' imprenditoriale a carattere edile del signor Cutro' ha subito gravissimo nocumento in questi anni, e l'imprenditore si e' fin qui avvalso, per finanziare la sua residuale attivita' imprenditoriale, di una linea di extrafido, appoggiata al Banco di Sicilia, che alla sua scadenza, il 30 luglio 2009, non veniva rinnovata dal consorzio fidi CONFIDI societa' cooperativa a responsabilita' limitata, il quale non ha concesso la prevista garanzia, impedendo cosi' il perfezionamento della pratica ed il rinnovo della linea di fido; la stessa banca sollecitava il consorzio fidi CONFIDI ad assicurare almeno la garanzia per la linea di fido di cassa temporanea per 50.000 euro gia' deliberata e in scadenza il 30 agosto 2010, senza pero' ottenere ne' spiegazioni ne' risposte dallo stesso CONFIDI, il quale non ha nemmeno dato alcun cenno di risposta alle sollecitazioni e richieste di chiarimento avanzate dal signor Cutro'; tale atteggiamento del Consorzio CONFIDI ha impedito il perfezionamento della pratica per la linea di fido gia' rinnovata il 24 agosto 2009 presso l'agenzia di Bivona del Banco Sicilia, causando altresi' l'immediata interruzione anche della linea di elasticita' di fido di cassa temporanea, pari a 50.000 euro, gia' erogata e che avrebbe avuto scadenza il 30 agosto 2010, arrecando cosi' danni gravissimi e irrimediabili all'attivita' imprenditoriale del Cutro'; la vicenda di Ignazio Cutro', al di la' della gravita' del suo caso personale, assume un rilievo paradigmatico rispetto ai problemi, specificamente di natura creditizia, che affliggono molti di quegli imprenditori che hanno deciso di contrastare apertamente la criminalita' organizzata nel proprio territorio, in quanto egli costituisce un simbolo ed un punto di riferimento per tutti coloro, persone e istituzioni della societa' civile, che quotidianamente mettono in gioco la loro vita e la loro attivita' per contrastare le cosche mafiose e le altre organizzazioni criminose -: quali iniziative, per quanto di propria competenza, intenda assumere per favorire l'erogazione del credito nei confronti di quegli imprenditori, come Ignazio Cutro', che si trovano in condizioni di particolare difficolta' per l'impegno da loro profuso nel contrasto alla mafia ed alle altre forme di criminalita' organizzata, nonche' per monitorare il comportamento al riguardo delle banche e degli altri intermediari creditizi.(5-02388)