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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02397 presentata da MATTESINI DONELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100127

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02397 presentata da DONELLA MATTESINI mercoledi' 27 gennaio 2010, seduta n.274 MATTESINI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: il Ministero della pubblica istruzione e ricerca con circolare n. 9537 del 14 dicembre 2009 «Programma annuale 2010», ed inviata alle Scuole in data 22 dicembre 2009 (ultimo giorno prima delle vacanze natalizie), comunica la riduzione del 25 per cento) per la spesa di appalti per le pulizie e sorveglianza a tutte le scuole di primo e secondo grado, a partire dal 1° gennaio 2010; il taglio del 25 per cento riguarda anche appalti in corso ed in scadenza tra giugno e dicembre 2010, contratti regolarmente sottoscritti ed attualmente in pieno vigore; per rendere possibile il taglio, il Ministero e' ricorso all'applicazione dell'articolo 11 del regio decreto n. 2440 del 1923, in base al quale se nel corso dell'esecuzione del contratto occorra una diminuzione della prestazione, l'appaltatore e' obbligato ad assoggettarvisi nella misura massima del 20 per cento. Oltre detta percentuale l'appaltatore, laddove non si avvalga della risoluzione del contratto, e' obbligato ad assoggettarsi all'ulteriore riduzione; tale scelta produrra' l'immediato licenziamento dei lavoratori delle ditte di appalto ed aumenteranno i carichi di lavoro del personale residuo delle ditte di appalto nonche' del personale collaboratore scolastico gia' quest'anno falcidiato dai tagli ed in attesa degli ulteriori tagli di organico gia' previsti. Molte delle ditte di appalto sono cooperative di tipo B e quindi quelle cooperative che inseriscono al lavoro soggetti svantaggiati; il personale interessato dagli appalti ha incarichi lavorativi che vanno da un minimo di 2 ad un massimo di 5 ore giornaliere la gran parte di tale personale e' fatto di donne; tale scelta e' stata presa unilateralmente dal ministro Gelmini senza nessun confronto con le parti sociali; la stessa Ministra Gelmini solo qualche settimana fa ha ripetuto, nella trasmissione «Ballaro'» che per le scuole non c'erano problemi economici, che non c'erano stati licenziamenti nella scuola e che i precari erano tutti sistemati con i contratti di disponibilita'; tale scelta aumenta il processo di destrutturazione del sistema di istruzione pubblica tagliando risorse ed organici e rendera' le scuole piu' insicure e sporche; la perdita del posto di lavoro o della riduzione pressoche' totale dell'orario di lavoro, riguarda circa 4.000 persone di cui la gran parte donne; tale scelta avviene in un momento come l'attuale in cui la crisi economica sta raggiungendo la sua massima ricaduta sui livelli occupazionali ed il Governo anziche' sostenere 1'occupazione, e' causa esso stesso di perdita di occupazione -: cosa intenda fare il governo al fine di evitare che le circa 4.000 persone interessate dal provvedimento vedano ridursi pressoche' totalmente le loro ore di lavoro o non addirittura essere licenziate; di chiarire quanto la scelta del taglio del 25 per cento aggiunta ai gia' previsti tagli del personale ATA, incidera' sui servizi scolastici erogati abbassando conseguentemente gli standard minimi di efficienza, igiene qualita' delle scuole pubbliche.(5-02397)





 
Cronologia
martedì 19 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Nell'ambito degli interventi a sostegno della popolazione di Haiti, colpita da un gravissimo terremoto, il Governo annuncia la decisione di sottoscrivere un accordo bilaterale per la cancellazione finale del debito di 40,3 milioni di euro.

    La portaerei della marina militare Cavour parte per Haiti, per concorrere all'opera di ricostruzione e di soccorso alla popolazione.



mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (C. 889), che sarà approvato in via definitiva dal Senato il 10 marzo 2010 (legge 7 aprile 2010, n. 51).