Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05890 presentata da MANNUCCI BARBARA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20100127
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05890 presentata da BARBARA MANNUCCI mercoledi' 27 gennaio 2010, seduta n.274 MANNUCCI, CECCACCI RUBINO, FRASSINETTI, REPETTI, MANCUSO e SARUBBI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in un servizio della trasmissione «Striscia la Notizia» andato in onda lunedi' 25 gennaio 2010 e in un articolo di Stefania Piazzo per La Padania datato 24 gennaio 2010, e' descritta la situazione disastrosa e incivile in cui versa il canile comunale di Tricase in provincia di Lecce; ospita 400 cani o forse di piu' che versano in condizioni inumane, malati, stipati in piccoli box, malnutriti, contravvenendo alla legge regionale della Puglia in materia di animali di affezione e contrasto al randagismo n. 12 del 1995 modificata in seguito dall'articolo 2 della legge Regionale n. 26 del 2006 che prevede il vincolo per le strutture di ricovero sia pubbliche che private di rispettare una capienza massima di 200 posti; per venire incontro ad alcuni comuni e' stata operata una ulteriore e specifica modifica con la legge regionale n. 40 del 2007 che, all'articolo 3, comma 41, prevede la possibilita' per i canili rifugio comunali di aumentare la capienza oltre i 200 posti, solo a determinate condizioni, non riscontrate nel suddetto canile; per questo a breve potrebbe scattare il sequestro della struttura e in seguito non si potranno piu' adottare i cani rimasti all'interno; numerose denunce da parte delle associazioni animaliste sono state presentate in merito alla situazione del canile, anche in ragion del fatto che non sembrerebbe possibile fotografare i cani e promuovere adozioni; la maggior parte dei canili italiani soprattutto quelli del sud Italia, si trova in condizioni non degne di un Paese civile appartenente all'unione europea; sarebbe opportuno che i canili sequestrati dalla magistratura per gravi carenze strutturali o maltrattamenti, non siano automaticamente riaffidati al precedente gestore, cioe' a colui al quale sono stati sequestrati -: se non si intenda aprire un tavolo tecnico, con la partecipazione di tutti gli enti interessati, per far fronte a questa vera e propria emergenza che costa allo Stato milioni di euro all'anno; se non si intendano assumere iniziative affinche' i volontari delle guardie zoofile, della protezione civile e del servizio civile nazionale possano espletare la loro attivita' all'interno dei canili insieme alle associazioni animaliste per salvaguardare il benessere degli animali ospitati e promuovere attivita' di adozione; se il Governo non ritenga di adottare le iniziative di competenza, anche di carattere normativo, per impedire la conclusione di convenzioni tra privati cittadini non appartenenti ad associazioni animaliste legalmente riconosciute dagli albi regionali e i comuni e per assicurare che le strutture di ricovero presenti sul territorio nazionale siano censite e strutturalmente a norma. (4-05890)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdi' 30 luglio 2010 nell'allegato B della seduta n. 362 All'Interrogazione 4-05890
presentata da BARBARA MANNUCCI Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame, a seguito di delega della Presidenza del Consiglio dei ministri. In data 26 gennaio 2010 il canile «Errant» di Tricase (Lecce), su richiesta della direzione generale della sanita' animale e del farmaco veterinario, e' stato oggetto di ispezione congiunta eseguita dai Carabinieri del nucleo antisofisticazione e dai direttori dei servizi veterinari dell'area «C» (igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche) e dell'area «A» (sanita' animale) dell'azienda sanitaria locale di Lecce. Durante la verifica gli animali presenti sono apparsi in buono stato di nutrizione e di salute e tenuti in buone condizioni igieniche. Alcuni cani sono stati ritrovati in locali separati perche' ammalati e gia' sottoposti a terapia medica. Relativamente agli adempimenti amministrativi, nel verbale di sopralluogo, e' stato specificato che tutti gli alloggi sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale n. 26 del 9 agosto 2006 anche in conformita' alle delibere della giunta della regione Puglia n. 6082 del 28 dicembre 1995 e n. 4474 del 2 luglio 1997; quest'ultima introduce, in deroga, la possibilita' di capienza massima di n. 600 esemplari. Nel corso dell'ispezione, da quanto risulta nel verbale, non sono state riscontrate irregolarita' di rilievo. Circa l'affido dei canili e degli animali oggetto di sequestro, il decreto ministeriale 2 novembre 2006 prevede l'individuazione di associazioni e di enti affidatari di animali sequestrati o confiscati che devono essere riconosciuti dal ministero della salute. I soggetti riconosciuti sono inseriti in un apposito elenco e devono essere oggetto di verifica annuale da parte delle aziende sanitarie locali territorialmente competenti per quanto riguarda l'idoneita' delle strutture. La consultazione dell'elenco e' disponibile su internet sul sito web istituzionale all'indirizzo seguente: http://www.salute.gov.it/imgs/C17 pagineAree 969 listaFile itemNam e 0 file.pdf. Con l'obbiettivo di assicurare l'uniforme applicazione della normativa vigente in materia di tutela e benessere animale e lotta al randagismo, il ministero della salute ha, recentemente, istituito l'unita' operativa per la tutela degli animali d'affezione e la lotta al randagismo nell'ambito dell'ufficio VI (benessere animale) della direzione generale e del farmaco veterinario. Tra i tanti compiti dell'unita' operativa sono previsti sopralluoghi ed attivita' di verifica su tutto il territorio nazionale, nonche' il monitoraggio e la gestione delle segnalazioni di maltrattamento animale, con interventi mirati nelle situazioni di emergenza. Si segnala che tale unita' operativa intende convocare le parti interessate per un tavolo di confronto. Alla luce degli esiti di tale incontro, potra' essere valutata l'ipotesi relativa al coinvolgimento dei volontari delle guardie zoofile, della protezione civile e del servizio civile nazionale nell'attivita' di monitoraggio finalizzata a salvaguardare il benessere degli animali all'interno dei canili, anche al fine di promuovere le attivita' di adozione. In merito al problema delle convenzioni con i comuni per la gestione dei canili, si precisa che presso questo ministero e' in corso di elaborazione un disegno di legge recante «Codice per la tutela degli animali d'affezione, la prevenzione ed il controllo del randagismo e del maltrattamento animale». Tale disegno di legge di cui verra' a breve avviato l'iter parlamentare, prevede norme per regolamentare l'espletamento delle gare d'appalto e i requisiti che devono possedere coloro che hanno in gestione i canili. Infine, preciso che il ministero della salute sta gia' effettuando la mappatura dei canili, ed e' stato richiesto alle autorita' regionali l'elenco di tutte le strutture presenti sul territorio di competenza: ad oggi, mancano solo i dati di quattro regioni, che si sta provvedendo a sollecitare. Il Sottosegretario di Stato per la salute: Francesca Martini.