Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00596 presentata da CAPODICASA ANGELO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100128
Atto Camera Interpellanza 2-00596 presentata da ANGELO CAPODICASA giovedi' 28 gennaio 2010, seduta n.275 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il 24 novembre 2009 il sindaco del comune di Licata, il vice presidente del consiglio comunale e l'Assessore comunale ai servizi sociali sono stati tratti in arresto con l'accusa di corruzione aggravata in concorso per atti contrari ai doveri d'ufficio; in seguito insieme al provvedimento di revoca degli arresti domiciliari al Sindaco, e' stato disposto il divieto assoluto di soggiorno nel territorio comunale per la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza; viste le limitazioni sulle proprie capacita' di movimento, che impediscono al Sindaco, di soggiornare nel proprio comune e di recarsi presso il Palazzo di citta' per l'assolvimento dei doveri d'ufficio, il sindaco anziche' rimettere il mandato ha scelto di soggiornare in territorio di un altro comune, e da li' continuare ad esercitare le sue funzioni; a seguito di questi avvenimenti tutti gli assessori in carica, tranne due, hanno rassegnato le loro dimissioni, uno dei due assessori che sono rimasti in carica e' l'assessore ai servizi sociali coinvolto nell'inchiesta e sospeso nelle sue funzioni su provvedimento della magistratura; il sindaco ha nominato dei nuovi assessori, ma non riesce a nominare la Giunta nella sua completezza poiche' - come riportato dagli organi di stampa - tanti cittadini interpellati hanno opposto un rifiuto a far parte dell'esecutivo comunale; per poter completare la giunta comunale il sindaco ha dovuto far ricorso a cittadini di altri comuni; stante tale situazione, due terzi dei consiglieri comunali hanno presentato le dimissioni contestuali dal civico consesso provocandone lo scioglimento, a tal fine la regione siciliana ha gia', provveduto alla nomina di un commissario regionale che sostituira' il consiglio Comunale nelle sue funzioni; nei giorni scorsi, considerata la perdurante paralisi amministrativa, si e' svolta una manifestazione promossa da una ventina di sigle tra cui partiti, associazioni culturali, organizzazioni sociali e professionali per richiedere le dimissioni del sindaco ed il ritorno alle urne; sono gia' in avanzata fase organizzativa ben altre due manifestazioni tra cui lo sciopero generale indetto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; essendo il comune di Licata un grosso centro dell'agrigentino dove si svolge una intensa e fiorente vita economica nel settore della pesca, dell'agricoltura e dell'artigianato, della piccola impresa e del turismo, il protrarsi di questa insostenibile situazione si ripercuote con gravissimi danni sulla citta' e sui cittadini; fra i cittadini si e' diffusa una sensazione di frustrazione e di impotenza per la paradossale situazione che vede il sindaco in «esilio», una giunta comunale estranea ai bisogni comunali, gli impiegati ed i dirigenti comunali costretti a fare la spola tra gli uffici comunali e l'attuale domicilio del sindaco, il consiglio comunale sciolto; pendono davanti alla Corte dei conti, e presso i competenti uffici della regione siciliana, diversi esposti per violazioni delle norme di contabilita' e di spesa, per il mancato rispetto del patto di stabilita' avanzate in modo circostanziato dall'ex segretario comunale, in pensione, del comune di Licata -: se sia a conoscenza della situazione in cui versa il comune di Licata e se non ritenga di acquisire ulteriori elementi tramite gli ordinari canali istituzionali. (2-00596)«Capodicasa».