Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02417 presentata da VIOLA RODOLFO GIULIANO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100202
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02417 presentata da RODOLFO GIULIANO VIOLA martedi' 2 febbraio 2010, seduta n.276 VIOLA e FLUVI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la grave crisi economica globale che ha interessato anche il nostro Paese a partire dal 2008 ha prodotto tra l'altro una distorsione evidente nel sistema di finanziamento delle imprese; gli effetti sono stati una grave sofferenza nella capacita' delle imprese di finanziarsi, sia per il mancato introito dei pagamenti per prestazioni svolte, sia per l'irrigidimento dell'erogazione di prestiti da parte del sistema bancario; e' noto che i ritardi di pagamento incidono negativamente sull'attivita' delle imprese, in particolare su quelle di piccole dimensioni, gia' messe in difficolta' oltre che dallo sfavorevole contesto economico, anche dal razionamento del credito; le lunghe attese per incassare quanto fatturato riducono la liquidita' aziendale e gli investimenti e impediscono il buon funzionamento del mercato interno, frenando la crescita e la competitivita'; dai dati dell'indagine VenetoCongiuntura, realizzata da Unioncamere del Veneto su un campione di quasi 2 mila aziende manifatturiere, si evince che nei primi mesi del 2009 l'effetto della crisi si e' riflesso sia nella diminuzione degli ordinativi, o nella sospensione/cancellazione di quelli gia' acquisiti, sia nel peggioramento delle condizioni di pagamento; in particolare, nelle transazioni commerciali con clienti italiani, quasi la meta' delle imprese ha accusato una dilazione dei tempi di incasso, registrando 44 giorni in piu' per riscuotere un credito (da 70 giorni nel 2008 ad oltre 113 giorni nel primo trimestre del 2009); va ricordato che tra i cattivi pagatori di prestazioni svolte dalle imprese si collocano anche le pubbliche amministrazioni che, bloccate dal patto di stabilita', riversano sui fornitori la loro impossibilita' di pagamento; il mancato introito dei pagamenti attesi in conseguenza di prestazioni svolte, ha provocato un ulteriore gravissimo effetto e cioe' che le imprese, specie le piccole e le medie, si sono trovate, a fronte dell'emissione di regolari fatture o comunque di dichiarazioni formali dell'avvenuta prestazione, a non avere le risorse finanziarie per assolvere ai conseguenti adempimenti fiscali e contributivi, risultando di fatto in mora nei confronti dell'erario; in tale specifico caso e' del tutto evidente che non vi e' da parte delle piccole e medie imprese una volonta' di evasione o di elusione fiscale, ma semplicemente l'impossibilita' finanziaria di farvi fronte -: se non ritenga di assumere iniziative per evitare che le imprese oggettivamente impossibilitate ad assolvere gli adempimenti fiscali per le motivazioni esposte in premessa subiscano un ulteriore danno a causa dei previsti accertamenti e della conseguente messa in mora da parte dell'erario. (5-02417)