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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05934 presentata da PILI MAURO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20100202

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05934 presentata da MAURO PILI martedi' 2 febbraio 2010, seduta n.276 PILI e CARLUCCI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per le politiche europee, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il dramma di un intero territorio, il Sulcis Iglesiente, e' esploso in tutta la sua gravita' nella giornata del 29 gennaio 2010 con l'occupazione dell'aeroporto di Cagliari-Elmas messa in atto dai lavoratori della societa' Alcoa; il blocco dell'aeroporto ha provocato il dirottamento su altri scali di voli in arrivo e il ritardo di altri in partenza; la tensione sociale rischia di sfociare in azioni ancora piu' drammatiche e clamorose che testimoniano il risultato che si avrebbe davanti alla decisione di fermare gli impianti della societa' Alcoa di Portovesme; con reiterati atti di sindacato ispettivo l'interrogante ha sollecitato l'intervento del Governo al fine di portare a compimento una puntuale ed efficace politica di riequilibrio del costo energetico nelle regioni insulari con particolare riferimento alla regione Sardegna; nell'ambito degli atti di sindacato ispettivo veniva richiesto l'intervento autorevole del Governo affinche' si ponesse fine ad una palese e insostenibile situazione di cartello elettrico monopolistico in Sardegna; un anno fa nell'area industriale di Portovesme la societa' Eurallumina chiudeva la produzione di alumina, materia prima fondamentale per la produzione di alluminio primario; nel mese di novembre 2009 la Commissione europea decideva di dichiarare aiuti di Stato gli interventi di riequilibrio proposti dal Governo italiano per consentire alle societa' energivore di poter proseguire la produzione con un costo dell'energia alla pari delle altre realta' produttive europee; la decisione della Commissione europea comportava di fatto una sanzione di oltre 300 milioni di dollari per la societa' Alcoa, smelter di primaria importanza mondiale nel settore della produzione di alluminio primario; a seguito di quella decisione la societa' Alcoa ha avviato con il Governo nazionale un serrato confronto al fine di definire strumenti in grado di consentire il mantenimento della produzione con un costo energetico alla pari delle altre realta' europee; il confronto ha portato a definire un costo medio europeo dell'energia elettrica a 30 euro MW/ora; il costo attuale praticato dalle societa' elettriche in Sardegna e' di circa 65 euro MW/ora; il Governo italiano al fine di perseguire l'obiettivo di riallineare il costo dell'energia alla pari della media europea ha proposto un articolato provvedimento (legge n. 99 del 2009) che prevedeva il ricorso al mercato virtuale, sia in termini di virtual power plant che di interconnector, oltre all'utilizzo di energia interrompibile erogabile a determinate condizioni di mercato; l'applicazione del virtual power plant e' risultato fallimentare per la scelta di destinare tale energia alle societa' produttrici di energia elettrica e non, come sarebbe stato auspicabile, alle industrie energivore; l'applicazione degli altri strumenti previsti nella legge n. 99 del 2009, ipotizzata in una seconda fase dal Governo, al fine di scongiurare il pericolo di una fermata degli impianti dell'Alcoa di Portovesme e di Fusina, risultava di difficile applicazione per le implicazioni internazionali e i tempi per una verifica di compatibilita' comunitaria risultavano eccessivamente lunghi per scongiurare la fermata degli impianti anticipata dalla societa' Alcoa; una delle condizioni fondamentali per il mantenimento in marcia degli impianti e' la definizione di azioni che escludano nuove sanzioni da parte della Commissione europea considerata l'impraticabilita' giuridica di utilizzare nuovi strumenti regolatori del prezzo dell'energia da parte di chi aveva gia' subito sanzioni comunitarie, come nel caso di Alcoa; il Governo in data 22 gennaio 2010 ha approvato un decreto-legge relativo allo strumento di erogazione dell'energia interrompibile il cui iter e' appena stato avviato al Senato; sul decreto-legge, utile al raggiungimento della soglia del prezzo medio europeo, non esiste nessun pronunciamento della Commissione europea che, come previsto dalle norme in materia si potra' pronunciare solo una volta che l'iter del provvedimento finale sara' sottoposto alla valutazione di compatibilita' comunitaria; la societa' Alcoa ha annunciato che non esistendo nessun tipo di certezza sulla compatibilita' comunitaria dei provvedimenti ritiene di dover fermare la produzione per sei mesi in attesa della definizione dei provvedimenti e la conseguente valutazione di compatibilita' comunitaria; la fermata degli impianti deve essere assolutamente scongiurata per evitare danni rilevanti sia sul piano tecnico che su quello produttivo e di mercato; appare assolutamente necessario impedire, sia per i tempi che per scelta politica industriale, che un soggetto del rilievo internazionale di Alcoa, primo produttore mondiale di alluminio primario, abbandoni il polo industriale di Portovesme; l'esigenza, sostenuta in tutte le precedenti interrogazioni, e' quella di un autorevole intervento, nelle modalita' che piu' si riterranno opportune, per la definizione di un immediato, improcrastinabile, indispensabile, accordo bilaterale tra la societa' Alcoa e un primario soggetto di produzione elettrica come l'Enel; l'accordo bilaterale risulta l'unica ed ultima strada percorribile per scongiurare un disastro economico sociale senza precedenti che ancora puo' essere evitato con il mantenimento della produzione; tale indispensabile necessita' e' rafforzata dal fatto che se il provvedimento proposto dal Governo, con l'ultimo decreto-legge sulla materia, avesse il via libera della Commissione europea si tratterebbe di un accordo bilaterale a tempo, sino all'approvazione degli strumenti attuativi contenuti nel provvedimento del Governo; all'inderogabile accordo bilaterale per il quale esistono precedenti che hanno visto l'intervento delle pubbliche amministrazioni nella fase propedeutica va aggiunta l'immediata ripresa di un'azione strategica che disegni un percorso compiuto sulla strada dell'autoproduzione energetica; nel 2003 le societa' Eurallumina, Alcoa e Portovesme srl presentarono di concerto con la regione Sardegna il progetto di centrale elettrica di autoproduzione a carbone con il rilancio del progetto Carbosulcis; tale progetto rappresenta una soluzione strategica per l'intera area industriale e consentirebbe nel contempo di riavviare gli impianti di Eurallumina anche attraverso il coinvolgimento della societa' Glencord che dispone di una quota della stessa societa' di produzione di alumina; la stessa societa' Glencord, gia' impegnata anche nella produzione dell'alluminio, potrebbe essere coinvolta direttamente in un progetto integrato con Alcoa e Rusal nel ciclo integrato metallurgico energetico del Sulcis; la grave tensione sociale che in questi giorni si sta manifestando in tutta la sua gravita' in Sardegna rischia di mettere a dura prova l'ordine pubblico; la necessita' di attivare un immediato confronto strategico istituzionale negli organismi comunitari rappresenta un passo decisivo nella definizione della vertenza -: se non ritenga il Governo, al fine di non rendere vano il positivo impegno sin qui profuso, di attivare sin dalle prossime ore tutti gli interventi necessari per sollecitare la definizione di un accordo bilaterale a tempo sino al pronunciamento della commissione europea sui provvedimenti che saranno adottati dal Parlamento; se non ritenga di dover valutare l'opportunita' di avviare un immediato e serrato confronto con la Commissione europea perche' la stessa possa vagliare nei tempi piu' rapidi possibili i provvedimenti che saranno adottati; se non ritenga di riavviare con urgenza un tavolo con i soggetti interessati ad un progetto strategico energetico metallurgico coinvolgendo prioritariamente Alcoa, Glencord e Rusal che consenta di definire il rilancio del comparto industriale della metallurgia primaria; quale sia il «livello di guardia» con riferimento alla situazione dell'ordine pubblico conseguente alla grave crisi, economica sociale legata alla paventata chiusura degli impianti Alcoa di Portovesme. (4-05934)

 
Cronologia
martedì 19 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Nell'ambito degli interventi a sostegno della popolazione di Haiti, colpita da un gravissimo terremoto, il Governo annuncia la decisione di sottoscrivere un accordo bilaterale per la cancellazione finale del debito di 40,3 milioni di euro.

    La portaerei della marina militare Cavour parte per Haiti, per concorrere all'opera di ricostruzione e di soccorso alla popolazione.



mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (C. 889), che sarà approvato in via definitiva dal Senato il 10 marzo 2010 (legge 7 aprile 2010, n. 51).