Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06030 presentata da SCHIRRU AMALIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100204
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06030 presentata da AMALIA SCHIRRU giovedi' 4 febbraio 2010, seduta n.278 SCHIRRU, MATTESINI, SBROLLINI, CARDINALE, ZAMPA e SIRAGUSA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per le pari opportunita'. - Per sapere - premesso che: il codice «114» e' stato istituito con decreto interministeriale (Ministero delle comunicazioni, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero delle pari opportunita') del 14 ottobre 2002 e costituisce «un servizio di emergenza accessibile da parte di chiunque intenda segnalare situazioni di emergenza e disagio» (articolo 1, comma 1). È attivo 24 ore al giorno, tutti i giorni dell'anno, e' totalmente gratuito ed interviene in tutte quelle situazioni nelle quali si ravvisano gravi elementi di rischio per l'incolumita' psicofisica del minore per le quali si necessita di un'attivazione immediata dei servizi territoriali; per l'attuazione del servizio e' necessaria una qualificata capacita' di ascolto da parte degli operatori, volta in primo luogo ad analizzare le segnalazioni ricevute in modo da verificare se si tratti o meno di una situazione di emergenza. Altro obiettivo e' caratterizzato da quel supporto psicologico e sociale necessario per contenere la situazione di forte squilibrio che caratterizza spesso la situazione di emergenza; l'operatore che risponde al 114 e' adeguatamente formato con costante aggiornamento specialistico ed e' costituito da diverse figure professionali (psicologi, pedagogisti, giuristi, assistenti sociali) cosi' come richiesto al Decreto interministeriale del 6 agosto 2003, che integrano le loro specifiche competenze nell'ottica di un continuo confronto su tutti gli aspetti di una situazione di pericolo immediato (clinica, socio-educativa, relazionale, giuridica); il 26 febbraio 2003, a seguito di un bando pubblico, il servizio 114 emergenza infanzia e' stato affidato a Telefono Azzurro per la fase di sperimentazione, inizialmente di tre mesi e poi prorogata a sei. La sperimentazione ha riguardato tre aree: i comuni di Milano e Palermo, la provincia e il comune di Treviso; conclusa e valutata positivamente la sperimentazione, e' stato predisposto l'avvio definitivo del servizio con il decreto interministeriale del 6 agosto 2003 (pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 200 del 29 agosto 2003): a seguito di una selezione indetta con avviso pubblico nel settembre 2003, il servizio emergenza infanzia 114 e' stato affidato a Telefono Azzurro; con questo mandato e in qualita' di ente gestore, per un periodo di tre anni, a cui ha fatto seguito una proroga di due anni (Convenzione del 7 novembre 2003 con il Ministero delle Comunicazioni), Telefono Azzurro si e' impegnato ad estendere progressivamente l'accessibilita' del servizio a tutto il territorio nazionale; nel giugno del 2007, Telefono Azzurro a seguito di una procedura di emersione, ha assunto tutti gli operatori del servizio 114 emergenza infanzia con un contratto di dipendenza a tempo determinato con scadenza al 31 dicembre 2009; alla mezzanotte del 31 dicembre 2009 tutti gli operatori esperti della sede di Palermo e di Milano, hanno perduto il loro posto di lavoro, nonostante il 17 dicembre 2009, il Ministero per le pari opportunita' abbia concesso all'ente gestore Telefono Azzurro, una proroga al 30 aprile 2010 per il servizio 114; nella riunione sindacale del 30 dicembre 2009, i vertici di SOS il Telefono Azzurro ONLUS, hanno motivato il drastico taglio degli operatori del servizio 114 emergenza infanzia con una «non sostenibilita' economica del servizio» a fronte dei 400.000 euro, pari ad un terzo della somma stanziata annualmente, dal Ministero per le pari opportunita' (articolo 8 del decreto del 6 agosto del 2003); in una nota sindacale ripresa dell'agenzia ansa il 30 dicembre 2009 si legge «Gli operatori, dipendenti del Servizio 114 Emergenza infanzia, gestito dall'associazione Sos Telefono Azzurro Onlus, dal 1 o gennaio 2010 perderanno il loro posto di lavoro, nonostante la proroga concessa dal Ministero delle Pari Opportunita' che prevede la continuazione del Servizio con tutti i lavoratori... Il servizio esiste a Palermo dal 2003 e impegna circa 50 lavoratori tutti i giorni dell'anno. Il 114 Emergenza Infanzia accoglie segnalazioni da tutto il territorio nazionale, su casi di abuso e maltrattamento dell'infanzia. Solo da Palermo sono stati gestiti circa 10 mila casi. Dal primo gennaio il servizio sara' gestito dai volontari del servizio civile nazionale privi di adeguata formazione ed esperienza...»; in risposta al suddetto comunicato, SOS il Telefono Azzurro ONLUS ha pubblicato sul proprio sito www.azzurro.it e sul sito www.114.it la seguente dichiarazione: «Telefono Azzurro gestisce ormai dal 2003 il servizio 114 emergenza infanzia in virtu' di bandi di gara triennali, l'ultimo scaduto il 31 dicembre 2009. A fronte di una proroga di 4 mesi e in attesa del nuovo bando, Telefono Azzurro garantisce la continuita' del servizio 114, gestito nelle sedi di Palermo, Milano e Napoli, quest'ultima da poco attiva nel campo dell'emergenza e l'alta professionalita' dello stesso attraverso l'impiego di capoturno specializzati nella gestione delle emergenze. Il servizio gode anche del supporto dei volontari del servizio civile, formati e coordinati secondo standard qualitativi di eccellenza che permettono di garantire la puntualita' della risposta telefonica a tutti quei bambini in stato di abuso e maltrattamento. Telefono Azzurro inoltre usufruisce di una importante rete di volontari che su tutto il territorio italiano assicurano il supporto alle molteplici attivita' dell'Associazione»; nel comunicato di cui sopra si omette che attualmente la sede di Palermo e' gestita da 7 capiturno in luogo dei precedenti 10, che garantiscono lo svolgimento del servizio 24 ore assolvendo al «nuovo» compito di supervisionare nella gestione telefonica i 24 volontari del Servizio Civile, entrati a far parte dell'organico del Telefono Azzurro dal 1 o ottobre 2009, che rispondono al telefono in sostituzione e in veste di operatori esperti. In pratica, il capoturno deve affiancare fisicamente il volontario del servizio civile che accoglie una chiamata telefonica di emergenza, prestandosi come supporto tecnico per la gestione della consulenza. Il capoturno, cosi' impegnato, e' costretto a limitare il flusso delle chiamate in entrata in quanto logisticamente impossibilitato a potere gestire contemporaneamente piu' casi; i ventiquattro volontari del servizio civile entrati il 1 o ottobre del 2009, che sostituiscono i 25 operatori di risposta telefonica qualificati e specializzati, pur avendo ricevuto una rapida formazione bimestrale che ha consentito loro di svolgere un'utile attivita' di filtro per gli operatori esperti, non sono nelle condizioni di gestire chiamate in emergenza e di garantire gli alti standard nella risposta telefonica, in quanto, prima del 30 dicembre 2009, nessun volontario del servizio civile ha mai gestito una segnalazione telefonica; in un comunicato stampa delle organizzazioni sindacali si sottolinea: «In data 5 gennaio 2010, a seguito dell'incontro tra SOS Il Telefono Azzurro ONLUS e le organizzazioni sindacali, Filcams CGIL e Fisascat CISL, finalizzato a riprendere la trattativa in ordine ai contratti a termine scaduti il 31 dicembre 2009, tutti gli operatori di risposta, dipendenti del servizio 114 emergenza infanzia, hanno perso il proprio posto di lavoro nonostante la proroga concessa dal Ministero delle Pari Opportunita' che prevede la continuazione del servizio senza soluzione di continuita' fino ad aprile 2010. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la propria contrarieta' alla cessazione dei rapporti di lavoro a termine ritenendo che la scadenza dei contratti di lavoro fosse collegata alla durata naturale della convenzione e delle relative proroghe. Hanno manifestato altresi' la propria disponibilita' a rivedere la prestazione resa in termini di riduzione dell'orario di lavoro ed il ricorso al sistema degli ammortizzatori sociali. In atto, i sindacati Filcams CGIL e Fisascat Cisl continuano a coinvolgere il Ministero, la regione Siciliana, e l'Ambasciata in Italia dell'Oman, quest'ultima in relazione alla cospicua donazione di 2 milioni di euro a favore dell'Ente SOS Telefono Azzurro della sede di Palermo; in un comunicato di Telefono Azzurro del 17 dicembre 2009 su www.azzurro.it e sulla bacheca Facebook di SOS Il Telefono Azzurro ONLUS, il 17 dicembre 2009 alle ore 19,23 viene pubblicizzato: «Telefono Azzurro ha aperto il 16 dicembre 2009 a Napoli in via della Giudecca Vecchia 29 il proprio "Centro territoriale per l'intervento in rete a sostegno dei bambini e degli adolescenti. La struttura, un immobile confiscato alla criminalita' organizzata, rappresenta un presidio operativo che l'associazione ha fortemente voluto per manifestare la propria attenzione e la propria vicinanza al territorio campano"»; risulta poco chiaro con quali fondi sia stato aperto il centro di Napoli, considerato che la proroga da parte del Ministero per le pari opportunita' e' stata stanziata per il servizio 114 emergenza infanzia, che l'8 agosto del 2008, come indica un comunicato stampa della stessa Associazione, il Telefono Azzurro ha ricevuto, da parte del Sultano dell'Oman, in visita a Palermo, una donazione di euro 2.000.000,00 per «incrementare la struttura tecnologica di supporto e lo sviluppo di progetti di emergenza per l'infanzia e l'adolescenza» da investire per la sede di Palermo e che la regione Sicilia sovvenziona annualmente con una congrua cifra il servizio 114 emergenza infanzia; si rileva altresi' che la sede di Palermo di Telefono Azzurro e' ospitata presso dei locali confiscati alla mafia e che pertanto l'Ente non elargisce alcuna cifra economica per l'affitto; risulta che ci siano state diverse manifestazioni e diversi comunicati stampa degli operatori del servizio 114 emergenza infanzia, congiuntamente alle organizzazioni sindacali CISL e CGIL, a difesa della professionalita' degli operatori; va considerato l'alto valore professionale prestato dagli operatori del 114 e la gestione autonoma di casi quali situazioni di abuso fisico e sessuale, violenza domestica, tentati suicidi; se risponda a verita' quanto illustrato in premessa e, in caso di risposta affermativa, se non si intenda chiarire nell'ambito delle rispettive competenze, quanto riportato in premessa; quali interventi i Ministri intendano porre in essere per salvaguardare le professionalita' degli operatori esperti. (4-06030)