Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00262 presentata da FRASSINETTI PAOLA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20100208
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00262 presentata da PAOLA FRASSINETTI mercoledi' 17 febbraio 2010 pubblicata nel bollettino n.284 La VII Commissione, premesso che: con la legge 30 marzo 2004 n. 92 e' stata istituita dal Parlamento italiano la «Giornata del ricordo», al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani, giuliani e dalmati nel secondo dopoguerra e della piu' complessa vicenda del confine orientale; tale giornata e' dedicata alla celebrazione ed alla memoria della complessa vicenda del confine orientale e, all'interno di questa, del martirio degli italiani infoibati, del loro assassinio di massa organizzato dalle bande comuniste del maresciallo Tito, raccapricciante segno di una pulizia etnica che fu attuata in terre teatro di uno storico e tragico scontro di nazionalismi e che duro' fino al 1948, provocando l'esilio forzato di 350mila italiani dall'Istria, da Fiume e da tutta la Dalmazia; il martirio non fu risparmiato ne' alle donne ne' ai bambini, ne' ai vecchi ne' ai sacerdoti, la cui sola colpa era quella di essere italiani; considerato altresi' che: all'articolo 1, comma 2, della legge n. 92 del 2004 si fa espresso riferimento al fatto che tali commemorazioni debbano essere realizzate per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado e che istituzioni ed enti debbano favorire la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende; tali iniziative, inoltre, devono essere volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario ed artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica, ed altresi' a preservare le tradizioni delle comunita' istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero; negli ultimi due anni tale ricorrenza e' stata celebrata da parte delle piu' alte cariche istituzionali; nonostante tutto, purtroppo, oggi in Italia c'e' chi tende a minimizzare la tragedia delle foibe e dell'esodo e, paradossalmente, proprio la scuola e' l'istituzione che tende a dimenticare maggiormente questa pagina tragica della storia italiana. Infatti i testi scolastici dovrebbero contemplare questa drammatica vicenda e, invece, in molti casi, la stessa non viene nemmeno menzionata, disattendendo in questo modo una delle principali finalita' indicate dalla legge n. 92 del 2004; da tempo in molte scuole a parlare delle foibe e dell'esodo sono associazioni che il piu' delle volte tendono a minimizzare l'evento o comunque ad effettuare ricostruzioni che non corrispondono alle oggettivita' storiche, cosi' offendendo i martiri italiani; pertanto pare necessario che per scongiurare questo pericolo sia piu' opportuno che a essere chiamati a ricordare e a spiegare nelle scuole questi tragici eventi siano i testimoni diretti di quei fatti, nonche' studiosi che abbiano approfondito il tema con serenita' e rigore; impegna il Governo ad incrementare le iniziative nelle scuole sul tema di cui in premessa, avviando anche dei corsi di formazione per docenti e studenti mediante seminari di studio a loro dedicati e affidati a docenti che ne garantiscano il carattere scientifico; a favorire, nel rispetto dell'autonomia degli istituti scolastici e al fine di trasmettere e conservare la memoria della storia e della tragedia dei confini orientali, l'incontro degli studenti con i testimoni di quelle vicende; a prevedere che le associazioni che intendono recarsi, su richiesta, negli istituti scolastici per esporre la tragedia dei confini orientali, siano accreditate presso il MIUR. (7-00262) «Frassinetti, Garagnani, Barbieri, Goisis, Granata, Ceccacci Rubino, Mazzuca, Barbaro, Giammanco, Murgia, Centemero, Palmieri, Rivolta, Aprea, Grimoldi».