Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00904 presentata da DE POLI ANTONIO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100209
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00904 presentata da ANTONIO DE POLI martedi' 9 febbraio 2010, seduta n.280 DE POLI, VIETTI, CICCANTI, MEREU, DELFINO, POLI, COMPAGNON, NARO, VOLONTÈ, PEZZOTTA e ANNA TERESA FORMISANO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: si registra nel Paese una crescente protesta dei lavoratori che rischiano di perdere il posto e sono in aumento il numero di vertenze che stanno interessando industrie collocate su tutto il territorio nazionale; dopo i lavoratori dell'indotto Fiat di Termini Imerese, rimasti sul tetto del capannone dell'azienda per dieci notti, dopo i dipendenti dell'ex Eutelia, che hanno portato la propria protesta in cima alla Mole Antonelliana, e dopo il blocco dell'aeroporto di Cagliari da parte degli operai dell'Alcoa, tre operai interinali dell'Alcatel lucent di Battipaglia si sono barricati all'interno dello stabilimento del salernitano e hanno minacciato di darsi fuoco, mentre a Castellammare di Stabia (Napoli) i lavoratori di Fincantieri hanno messo in atto un blocco stradale e altre industrie importanti, come il gruppo Antonio Merloni, sono al centro di vertenze sindacali; il Veneto registra a breve distanza due casi spinosi: entro il 2010, infatti, la Glaxo, la multinazionale inglese Glaxo Smith Kline, ha annunciato la chiusura del centro di ricerche di Verona, uno dei piu' importanti centri di ricerca sulle neuroscienze, che occupa oltre 500 ricercatori; giovedi' 11 febbraio 2010, inoltre, e' previsto un incontro al ministero dello sviluppo economico riguardante la vertenza Alcoa, che tutti auspicano essere «risolutivo» della vicenda, ma al di la' di quello che sara' deciso in quella sede ed in attesa del pronunciamento della Commissione europea che dovra' stabilire se autorizzare le misure di cui al decreto-legge varato il 25 gennaio 2010, resta il fatto che il citato decreto-legge e' diretto a permettere un risparmio sulle tariffe dell'energia elettrica in Sardegna e in Sicilia, non in Veneto. Quindi, se il decreto-legge ricevesse il consenso dell'Europa, potrebbe salvare l'impianto di Portovesme, ma non quello di Fusina, che occupa oltre cento operai diretti e altrettanti nell'indotto -: quali iniziative urgenti intenda adottare per salvaguardare i livelli occupazionali delle aziende citate in generale e delle aziende venete in particolare. (3-00904)