Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06061 presentata da DI STANISLAO AUGUSTO (ITALIA DEI VALORI) in data 20100209
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06061 presentata da AUGUSTO DI STANISLAO martedi' 9 febbraio 2010, seduta n.280 DI STANISLAO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il 25 giugno 2008 la Commissione europea ha adottato la comunicazione: «Una corsia preferenziale per la piccola impresa - alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per la piccola impresa (uno "Small Business Act" per l'Europa»); lo Small Business Act (SBA) mira a migliorare l'approccio politico e globale allo spirito imprenditoriale, ad ancorare irreversibilmente il principio «pensare anzitutto in piccolo» nei processi decisionali - dalla formulazione di norme al pubblico servizio - e a promuovere la crescita delle piccole e medie imprese aiutandole ad affrontare i problemi che continuano ad ostacolarne lo sviluppo; lo Small Business Act crea un nuovo contesto politico che inquadra gli attuali strumenti della politica d'impresa e si fonda, in particolare, sulla Carta europea per le piccole imprese e la politica moderna a favore delle piccole e medie imprese; si sottolinea la volonta' di riconoscere il ruolo centrale delle piccole e medie imprese nell'economia europea e di attivare un quadro politico articolato, a livello dell'Unione europea e di singolo Stato membro attraverso 10 principi: a) imprenditorialita': facilitare un contesto gratificante per gli operatori. Vista la piccola dimensione di molte imprese italiane occorre sviluppare la cultura di operare in rete. Uno strumento molto efficace e' il «contratto di rete». È necessario rafforzare il trasferimento d'impresa; b) seconda possibilita' per gli imprenditori onesti che abbiano sperimentato l'insolvenza. Il fallimento va considerato non come una sanzione sociale ma frutto di scelte imprenditoriali sbagliate. La riforma della legge fallimentare si ispira a questo concetto. Bisogna dare la possibilita' di partecipare alle gare pubbliche agli imprenditori che optano per il concordato preventivo con continuazione dell'attivita'; c) pensare anzitutto in piccolo. La produzione normativa va valutata sulla base delle esigenze dei piccoli e medi imprenditori. Per i testi normativi destinati ad avere riflessi sulle imprese vanno consultate preventivamente le associazioni che rappresentano le piccole e medie imprese; d) amministrazione ricettiva: rendere le pubbliche amministrazioni permeabili alle esigenze delle piccole e medie imprese. Ridurre il livello delle spese e delle commissioni richieste dalla pubblica amministrazione per registrare un'impresa; ridurre a meno di una settimana il tempo necessario per fondare un'impresa, a un mese quello per il rilascio di licenze e permessi necessari all'avvio dell'attivita'; e) appalti pubblici e aiuti: facilitare la partecipazione delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici e migliorare la possibilita' degli aiuti di Stato. Va facilitato l'accesso delle piccole e medie imprese negli appalti pubblici creando migliori condizioni nell'ambito della normativa nazionale. Occorre avvalersi degli strumenti telematici di gestione degli appalti pubblici, attraverso i quali le piccole e medie imprese potranno proporre i propri servizi minimizzando i costi; f) finanza: agevolare l'accesso delle piccole e medie imprese al credito e la puntualita' dei pagamenti nelle transazioni commerciali. Il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese deve diventare un'infrastruttura di sistema. Per i pagamenti della pubblica amministrazione va verificato che le misure adottate siano efficaci e, in caso contrario, vanno attuati interventi migliorativi; g) mercato unico: una «mano» alle piccole e medie imprese per beneficiare delle opportunita' offerte dal mercato unico. Facilitare l'accesso delle piccole e medie imprese ai brevetti e ai modelli depositati e al sistema del marchio comunitario; h) competenze e innovazione: aggiornare e implementare le competenze nelle piccole e medie imprese e ogni forma di innovazione. Vanno previsti strumenti automatici di agevolazione alla ricerca e all'innovazione e introdotti crediti d'imposta per le reti di impresa; i) ambiente: trasformare le sfide in opportunita' per le piccole e medie imprese. Va favorita l'effettiva liberalizzazione dei mercati, introducendo il principio di separazione proprietaria tra chi gestisce le infrastrutture e gli operatori; l) internazionalizzazione: incoraggiare e sostenere le piccole e medie imprese affinche' beneficino della crescita dei mercati. Sostegno con incentivi alle imprese che assumono personale specializzato in commercio internazionale; il 27 novembre 2009, ovvero 1 anno e 5 mesi dopo, durante il Consiglio dei ministri, il Presidente del Consiglio ha illustrato una sua direttiva che da' attuazione ai principi previsti dalla comunicazione della Commissione dell'Unione europea; i passaggi successivi sono l'esame della Conferenza unificata Stato-regioni-enti locali per arrivare poi alla definitiva approvazione del Consiglio dei ministri; e' da tener presente che si e' di fronte ad una crisi che nei prossimi 10 anni potrebbe costringere circa 6 milioni di piccoli imprenditori a livello europeo a lasciare l'attivita'; l'azione del Governo, pertanto, d'ora in poi dovra' essere concreta, diretta ed efficace -: se il Governo intenda chiarire i tempi, modi e risorse relativi all'adozione della direttiva volta a dare attuazione alla comunicazione della Commissione europea; se il Governo intenda esporre, qualora ci fosse, un effettivo piano programmatico per attuare i dieci punti dello Small Business Act e quali iniziative intenda avviare nell'immediato per il rilancio delle piccole e medie imprese. (4-06061)