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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02459 presentata da BOBBA LUIGI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100210

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02459 presentata da LUIGI BOBBA mercoledi' 10 febbraio 2010, seduta n.281 BOBBA, BACHELET, DE TORRE e GHIZZONI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: il 14 dicembre 2009 il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca - direzione generale per la politica finanziaria e per il bilancio - emetteva la nota protocollo numero 9537, avente in oggetto indicazioni riepilogative per il programma annuale delle istituzioni scolastiche per l'anno 2010; in particolare tale nota comunica le risorse finanziarie cui le singole scuole devono fare riferimento a partire dal mese di gennaio 2010, fornendo indicazioni in merito al quadro delle entrate e delle uscite economiche; il provvedimento e' stato reso noto attraverso una circolare, inviata agli istituti scolastici di tutto il territorio nazionale, che nello specificare il taglio relativo ai contratti in appalto, cosi' recita: «la spesa per i contratti di fornitura dei servizi di pulizia ed altre attivita' ausiliarie di cui alla direttiva del Ministro n. 68/05 (cosiddetta ex appalti Storici) deve essere prevista nella misura max del 75 per cento del corrispettivo pattuito nel contratto in essere. A questo proposito si ricorda che ai sensi dell'articolo 11 del Regio decreto 2440/1923, qualora nel corso di esecuzione del contratto occorra una diminuzione della prestazione, l'appaltatore e' obbligato ad assoggettarsi nella misura max del 20 per cento. Oltre detta percentuale l'appaltatore, laddove non si avvalga della risoluzione del contratto, e' obbligato ad assoggettarsi all'ulteriore riduzione. Pertanto a fronte dell'ottimizzazione del servizio, la spesa per tale voce va ridotta del 25 per cento rispetto a quella dell'anno in corso.»; la stessa nota non prevede alcuna gradualita' in merito al raggiungimento di tale riduzione di spesa per cui si evince che il Ministero la intende applicabile con decorrenza immediata, novita' alquanto anomala per un provvedimento emanato dalla pubblica amministrazione, che va ad incidere direttamente sui livelli occupazionali; si evince da tale misura di riduzione la non applicazione ai contratti di servizio stipulati con i consorzi che impiegano lavoratori ex LSU ed ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa con personale ex LSU, con conseguente penalizzazione delle regioni del centro-nord che hanno esternalizzato tali servizi; in particolare la regione particolarmente coinvolta dalla nota in premessa e' il Piemonte, in quanto gia' a partire dalla meta' degli anni '90, gli enti locali, cui spettava la competenza, intesero esternalizzare i servizi di pulizia e di attivita' ausiliarie, procedendo con affidamenti a cooperative sociali di tipo B del territorio piemontese, in particolare nell'area del torinese; a norma dell'articolo 1 della legge 8 novembre 1991 numero 381 le cooperative sociali di tipo B hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunita' alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attivita' lavorative diverse, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate; le cooperative sociali di tipo B, pertanto, attraverso l'inserimento lavorativo, trasformano persone assistite in lavoratori/contribuenti; tale scelta, in particolare degli enti locali della regione Piemonte, ha permesso di realizzare in ogni scuola, oltre ad una unanimemente riconosciuta migliore efficienza nella gestione del servizio, l'inserimento lavorativo di persone disabili fisici, psichici, sensoriali e provenienti da situazioni di disagio sociale e di altre fasce deboli del mercato del lavoro, quali donne sole con figli, persone con bassa scolarita', ultracinquantenni disoccupati, difficilmente ricollocabili nel mercato del lavoro tanto piu' nell'attuale situazione di crisi; attualmente su questa tipologia di servizi sono impiegate con regolare contratto collettivo nazionale del lavoro di settore oltre mille persone, di cui almeno 600 lavoratori svantaggiati rientranti nelle categorie precedentemente descritte; tali risultati occupazionali e la conseguentemente inclusione sociale sono stati raggiunti attraverso le specifiche caratteristiche delle imprese coinvolte e le capacita' professionali del personale impiegato dalle cooperative che, oltre all'espletamento dei compiti relativi al servizio in oggetto, garantiscono anche l'affiancamento e il sostegno piu' appropriato ai colleghi svantaggiati; lo sviluppo registrato negli anni dalle cooperative sociali di tipo B nei diversi ambiti di attivita' testimonia la loro capacita' di coniugare l'efficienza d'impresa con le finalita' solidaristiche di inclusione sociale, che le ha portate ad essere scelto quale modello di partnership tra pubblica amministrazione e cooperative sociali, e come esempio di buona prassi a Roma nel forum della pubblica amministrazione dell'anno 2000; proprio nell'anno 2000, il passaggio delle competenze al Ministero interrogato ha sospeso i rinnovi delle gare di appalto per l'affidamento dei servizi in scadenza, introducendo un regime di proroga tuttora vigente nel caso della regione Piemonte; mentre nel resto del territorio nazionale le direzioni regionali, a partire dal 2005 hanno esperito le gare di appalto affidando i servizi, in Piemonte la procedura di gara non e' arrivata a suo compimento; proprio per adeguare le tariffe ai costi reali, considerando che in questo tipo di servizi il 90 per cento dei costi e' legato al costo del lavoro, la direzione regionale aveva previsto un incremento delle tariffe a base d'asta di circa il 40 per cento rispetto al corrispettivo attualmente in essere; a tal proposito alcuni esempi che mettono in evidenza le differenze economiche esistenti fra gli importi dei contratti in essere e gli aumenti previsti nella gara non aggiudicata in Piemonte, riguardano in particolare gli importi degli istituti scolastici della provincia di Torino, che rappresenta oltre il 50 per cento degli istituti scolastici oggetto di gara di appalto; la situazione piemontese gia' problematica per il non adeguamento delle tariffe rischia, pertanto, di diventare drammatica con il realizzarsi del taglio previsto dalla circolare che portera' alla perdita di oltre 300 posti di lavoro; tale taglio incidera' anche sul personale svantaggiato in particolare a norma della legge numero 381, del 1991 con le inevitabili ricadute anche sui servizi socio assistenziali e sanitari sia sotto il profilo terapeutico/riabilitativo sia sotto il profilo di sostegno/assistenza economica -: se il Ministro interrogato non intenda opportuno revocare la nota di cui in premessa o almeno modificarla, evitando che tale riduzione venga applicata ai contratti in proroga, oppure che non venga applicata laddove siano vigenti, ancorche' in proroga, contratti affidati alle cooperative sociali di tipo B.(5-02459)





 
Cronologia
mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (C. 889), che sarà approvato in via definitiva dal Senato il 10 marzo 2010 (legge 7 aprile 2010, n. 51).

giovedì 11 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli, 119 contrari e 3 astenuti, l'emendamento 1.950 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (S. 1955), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.