Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00909 presentata da CIOCCHETTI LUCIANO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100210
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00909 presentata da LUCIANO CIOCCHETTI mercoledi' 10 febbraio 2010, seduta n.281 CIOCCHETTI e RAO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la difficile situazione delle carceri italiane riguarda particolarmente la grave carenza del personale ad esse adibito e il sovraffollamento delle strutture; come riportato da numerosi organi di stampa, a fine 2009 i detenuti avrebbero raggiunto quota 64.000, 20 mila in piu' rispetto alla capienza regolamentare oltre anche la cosiddetta capienza tollerabile, l'indice che individua il limite massimo per la stessa amministrazione penitenziaria; quanto agli agenti, essi si trovano in una cronica insufficienza di organico (in media, sessanta persone al giorno in meno) che compromette gravemente i servizi e la stessa sicurezza; questa situazione e' particolarmente accentuata nel carcere romano di Regina Coeli secondo quanto sostiene lo stesso garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni: a fronte a una capienza prevista di 700 persone, la struttura ne ospita 1100; conferma questa serie di difficolta' il fatto che lo stesso bar spaccio interno alla struttura sarebbe frequentemente chiuso, dal momento che il personale ad esso adibito e' stato costretto ad occuparsi delle necessita' interne connesse alla sicurezza della struttura, con una limitazione ancora maggiore delle esigenze dei carcerati; nei giorni festivi, infatti, si verifica una presenza di un agente ogni cento centocinquanta detenuti, cosa che compromette la gestione del penitenziario: a seguito delle ultime proteste dei detenuti, nel novembre 2009, sono state bloccate le porte di uscita per impedire al personale di smontare dal servizio; la tensione in atto, inoltre, non consente di effettuare alcuno «sfollamento», con il trasferimento dei soggetti maggiormente irrequieti verso altre strutture; a fronte di una situazione di eccezionale gravita' (ad avviso degli interroganti del tutto sottovalutata dai competenti organi), considerando anche la rilevanza cittadina della struttura e, tenuto conto che non sono previsti prossimi incrementi dell'organico se non per la parte che riguarda in maniera ristretta un'aliquota minima di unita' del Corpo per l'apertura della IV sezione, appaiono agire in assoluto peggioramento del clima e della vivibilita' di tale sede il mancato rimborso delle spese per i pasti, nonche' la modificazione da parte della direzione della struttura, in maniera assolutamente discrezionale, dell'assetto dei servizi e dell'organizzazione del lavoro del locale personale per quanto riguarda i piantonamenti esterni; la mancanza di agenti, lamentata dai sindacati di polizia penitenziaria, provoca un moltiplicarsi di ricoveri ospedalieri e conseguenti piantonamenti che producono un ulteriore riduzione del personale, in quanto parte di esso deve esservi distaccato; la situazione e' cosi' compromessa che gli stessi sindacati di polizia penitenziaria continuano ad invitare l'amministrazione penitenziaria a prendere coscienza della gravita' della situazione, nel caso non fossero apportati dei miglioramenti, e dell'effettivita' dei pericoli e disagi che il personale penitenziario si trova a subire; quanto rappresentato determina malumore e sfiducia che si ripercuotono sull'operato dei lavoratori: recentemente, infatti, diversi appartenenti al corpo si sarebbero assentati dal servizio per problemi psicologici dovuti allo stress -: se intenda adottare ogni opportuna e tempestiva iniziativa, al fine di risolvere una situazione a dir poco «emergenziale» che ha superato ogni limite di sopportabilita'.(3-00909)