Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02477 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100211
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02477 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI giovedi' 11 febbraio 2010, seduta n.282 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: dopo la smentita da parte delle istituzioni lucane dello contestazioni di Maurizio Bolognetti relativamente ai dati sulle acque invasate lucane, lo stesso ha provveduto, in compagnia di un agente della polizia provinciale di Potenza, a prelevare alcuni campioni di acqua dalle dighe del Pertusillo, di Senise e della Camastra che sono stati consegnati al laboratorio di analisi Biosan di Vasto (Chieti); alla fine del rapporto di prova elaborato dal laboratorio si legge: «il campione, in relazione ai parametri esaminati, non rientra nei limiti posti dal decreto legislativo 31/01 e successivi concernente la quantita' di acque destinate a consumo umano»; l'acqua di cui si parla e' quella invasata e non quella che esce dai rubinetti; la sostanza oltre la soglia e' il bario che nel caso della diga del Petrusillo e' pari a tre milligrammi per litro e nel caso degli invasi di Montecotugno e della Camastra e' di poco inferiore a due, mentre, secondo il decreto legislativo n. 152 del 2006, questa sostanza non dovrebbe superare il valore di 1 milligrammo per litro; il bario e' una sostanza utilizzata dalle industrie di gas e petrolio per fare fango perforante e puo' avere effetti tossici sulla salute; nell'aprile 2004, sul Bollettino Ufficiale della regione Basilicata era apparso il decreto della giunta regionale 23 marzo 2004, n. 699, «Definizione dello stato conoscitivo dei corpi idrici per la redazione del piano regionale di tutela delle acque». Nel sopra citato documento, la giunta regionale della Basilicata approvava una relazione tecnico-scientifica, nella quale in relazione alla qualita' dello acque invasate nelle dighe lucane si legge quanto segue: «Si evidenzia un diffuso scadimento della qualita', a partire dall'anno 2001, tutte le acque di invaso passano dalla categoria A2 alla A3. Appare quindi utile sottolineare l'opportunita' di procedere a indagini piu' accurate che consentano di evidenziare le cause di tale peggioramento, non solo a fini puramente conoscitivi, ma anche per definire eventuali interventi migliorativi.»; nel novembre 2008, la procura della Repubblica di Potenza ha sequestrato la sorgente «Acqua dell'Abete», tributaria dell'invaso della Camastra. La sorgente e' ubicata a valle del pozzo petrolifero Cerro Falcone 2 in agro di Calvello; nel maggio 2009, il Corpo forestale dello Stato ha denunciato un inquinamento in atto della diga di Montecotugno. Sulla vicenda il quotidiano Notiziario Italiano ha scritto: «Hanno accertato che nella diga di Montecotugno era presente un evidente stato di inquinamento provocato dal versamento diretto di acque reflue provenienti dal depuratore consortile di Senise» -: di quali dati dispongano i Ministri interrogati in ordine alla qualita' delle acque degli invasi lucani di cui in premessa e quali iniziative di competenza intendano assumere al riguardo, con particolare riferimento alla necessita' di assicurare la trasparenza e la correttezza delle informazioni concernenti i corpi idrici.(5-02477)