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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06130 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100216

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06130 presentata da RITA BERNARDINI martedi' 16 febbraio 2010, seduta n.283 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dal quotidiano Il Riformista del giorno 11 febbraio 2010, nella rubrica «Radio Carcere», Roberto, 65 anni, e' detenuto in carcere da 2 anni in attesa di giudizio pur essendo cardiopatico; nello specifico, Roberto (del detenuto viene riportato solo il nome di battesimo) viene arrestato e portato nel carcere di Lanciano nell'ottobre del 2007 e rinchiuso in una cella occupata da altre 4 persone; gia' quando era libero i medici avevano diagnosticato al detenuto un'ostruzione del 100 per cento della coronaria destra, al punto da avergli consigliato un immediato intervento chirurgico; nel carcere di Lanciano la cardiopatia di Roberto non migliora, anzi, il suo cuore non viene adeguatamente controllato dai medici del penitenziario e cosi' le sue condizioni si fanno ancora piu' gravi; nel luglio del 2009 i difensori del detenuto, visto il peggiorarsi delle condizioni di salute del loro assistito, chiedono al tribunale di sottoporlo ad una visita cardiologica all'ospedale di Lanciano; visita specialistica che in effetti viene fatta dopo 4 mesi, ovvero il 27 ottobre 2009; ma nel corso della stessa Roberto sta talmente male che il cardiologo, dopo pochi minuti, sospende l'esame dello «stress test» per evitare un collasso cardiocircolatorio; dopodiche', come se nulla fosse, il detenuto viene riportato nella sua piccola e sovraffollata cella del carcere di Lanciano, ossia all'interno di una struttura assolutamente inidonea a curare una persona cardiopatica; il 27 novembre 2009 il detenuto, accusando da tempo forti dolori al petto e vertigini, viene visitato dal suo cardiologo che, nella relazione depositata al tribunale di Roma, diagnostica una grave forma di cardiopatia ischemica, evidenziando che il paziente e' in pericolo di vita e che per questo necessita di un ricovero ospedaliero immediato; dopo due tentativi andati inspiegabilmente a vuoto, il 29 dicembre 2009 il tribunale inoltra un terzo ordine al carcere di Rebibbia trasmettendo all'amministrazione penitenziaria la segnalazione, fatta dai difensori, della mancata esecuzione dei precedenti ordini di ricovero. Solo il 14 gennaio 2010, ovvero dopo piu' di un mese dal primo provvedimento del tribunale, il detenuto viene finalmente portato all'ospedale di Tor Vergata per essere operato al cuore (l'operazione a cuore aperto avviene la sera del 19 gennaio 2010); dopo il delicato intervento subito al cuore, il detenuto viene portato in terapia intensiva dove pero' rimarra' poco piu' di 48 ore; dopodiche' viene ricondotto dagli agenti penitenziari nel carcere di Rebibbia e rinchiuso in cella; il 28 gennaio 2010, il detenuto viene di nuovo visitato dal suo cardiologo il quale evidenzia al tribunale di Roma come il regime carcerario a cui e' sottoposto Roberto non e' idoneo all'assistenza medica necessaria e che di conseguenza il paziente e' esposto in carcere ad un grave pericolo di vita -: di quali informazioni dispongano in ordine alla vicenda illustrata in premessa; se i Ministri interrogati non intendano avviare, negli ambiti di rispettiva competenza, una indagine amministrativa interna al fine di appurare se nel caso di specie siano state (e siano tuttora) garantite al detenuto - in modo tempestivo ed adeguato - le cure e l'assistenza che il suo stato di salute richiede e quindi se non vi siano responsabilita' di omessa vigilanza e cura da parte del personale medico e/o amministrativo; quali urgenti iniziative di competenza intendano intraprendere affinche' al detenuto in questione venga garantito il diritto alla salute.(4-06130)

 
Cronologia
giovedì 11 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli, 119 contrari e 3 astenuti, l'emendamento 1.950 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (S. 1955), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 4 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 305 voti favorevoli e 245 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni (C. 3146), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.