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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06147 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100216

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06147 presentata da RITA BERNARDINI martedi' 16 febbraio 2010, seduta n.283 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: il signor S. C., attualmente ristretto presso il carcere di Prato, e' completamente cieco; l'uomo e' stato condannato per il reato di cui all'articolo 609-bis del codice penale e, per questo motivo, non ha potuto beneficiare, in passato, dell'indulto, ne' puo' ottenere ora le misure alternative alla detenzione stante lo sbarramento posto dall'articolo 4-bis dell'ordinamento penitenziario; oltre ad essere non-vedente, il detenuto e' privo di famigliari che lo possano accudire ed essergli d'aiuto e, a causa della sua disabilita', sta attraversando un periodo di profondo malessere psicologico e di grave abbattimento morale e scadimento fisico; in Italia nessuna struttura carceraria e' attrezzata per ospitare al suo interno un detenuto affetto da una si' grave patologia agli occhi; sulla vicenda lo stesso detenuto ha inviato dettagliate relazioni alla magistratura di sorveglianza, alla Corte europea dei diritti dell'uomo e al Ministro della giustizia, a tutti segnalando il proprio problema, ma nonostante cio' continua a rimanere chiuso all'interno del predetto istituto di pena, al punto che lo stesso, per richiamare le istituzioni all'adempimento degli obblighi di legge, ha iniziato da alcuni giorni uno sciopero della fame; il detenuto non e' nemmeno in grado di spostarsi all'interno della propria cella, sicche' in pratica trascorre tutta la giornata tra lo sgabello ed il letto, all'interno di uno spazio che, seppur ridottissimo e, quindi, creato per contenere un solo recluso, si vede costretto a dividere con altre due persone; stante le barriere architettoniche di cui e' inevitabilmente affetta la struttura penitenziaria all'interno della quale e' recluso, il signor S. C. non e' in grado di soddisfare la benche' minima esigenza personale, se non con l'ausilio ed il sostegno del personale penitenziario, il che lo porta a dipendere totalmente dagli altri e a non essere autonomo nemmeno nel disbrigo delle pratiche piu' elementari; l'articolo 1 della legge sull'ordinamento penitenziario prescrive e stabilisce, in aderenza al dettato costituzionale, che «il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanita' e deve assicurare il rispetto della dignita' della persona» -: se siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se e quali iniziative intendano adottare, negli ambiti di rispettiva competenza, al fine di garantire al signor S. C., la tutela effettiva del proprio diritto alla salute, che rischia altrimenti di essere irrimediabilmente pregiudicato da modalita' di esecuzione della pena che appaiono agli interroganti orientate unilateralmente a criteri retributivi, di prevenzione generale e difesa sociale, poco compatibili con il rispetto della dignita' e dei diritti fondamentali della persona, nonche' con la funzione rieducativa della sanzione penale; se le autorita' carcerarie siano a conoscenza del grave stato di sofferenza psicologica e di profonda prostrazione morale e fisica sofferti dal detenuto e se siano state attivate tutte le procedure di cura e assistenza che la situazione richiede; se sia noto se vi siano state iniziative per il trasferimento del detenuto in un ricovero esterno ai sensi dell'articolo 11 della legge sull'ordinamento penitenziario; quanti siano i detenuti in condizione di disabilita' ed in quali condizioni vengano garantiti i trattamenti necessari per la loro salute.(4-06147)

 
Cronologia
giovedì 11 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli, 119 contrari e 3 astenuti, l'emendamento 1.950 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (S. 1955), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 4 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 305 voti favorevoli e 245 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni (C. 3146), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.