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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02615 presentata da CODURELLI LUCIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100308

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02615 presentata da LUCIA CODURELLI lunedi' 8 marzo 2010, seduta n.295 CODURELLI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: la scuola pubblica, a causa dei tagli operati negli ultimi anni, come l'interrogante ha denunciato in numerosi atti di sindacato ispettivo nel corso della legislatura, sta vivendo un momento molto difficile. Tutto cio' inevitabilmente comporta conseguenze negative sulla possibilita' di garantire il diritto all'istruzione; negli ultimi due anni c'e' stato un taglio di 8 miliardi di euro, che ha riguardato anche il personale; la sola provincia di Lecco, nell'anno scolastico 2008/2009 ha perso 180 persone tra docenti e personale Ata ed ha avuto minori trasferimenti di risorse, al punto che le scuole non hanno ricevuto nessun finanziamento per il funzionamento ed hanno visto drasticamente diminuire i fondi riguardanti l'ampliamento dell'offerta formativa, la formazione e la sicurezza; ulteriori tagli sono previsti in futuro e cio' inevitabilmente andra' a penalizzare ulteriormente il funzionamento delle scuole; fin dal 2007, i dirigenti scolastici della provincia di Lecco hanno fatto presente la situazione di sofferenza finanziaria all'ufficio scolastico provinciale, a quello regionale ed al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, lamentando in particolare la mancata restituzione da parte dello stesso Ministero dei fondi anticipati dalle scuole per pagare le supplenze, le ore eccedenti, gli esami di Stato; gia' nel monitoraggio dell'aprile 2009 risultava che i residui attivi delle scuole della provincia di Lecco (cioe' i fondi che il Ministero deve alle scuole stesse) ammontavano a 5.160.557 euro; l'ufficio scolastico provinciale di Lecco ha piu' volte fatto presente, presso l'ufficio regionale, le ragioni delle scuole ma il Ministero non ha risposto se non affermando una pretesa incapacita' nella gestione delle risorse; l'ufficio scolastico regionale, che dal 2007 non ha piu' competenza diretta per i finanziamenti alle scuole, ha recentemente comunicato di non avere risorse per far fronte ai crediti fino al 2006, relativi a supplenze brevi e maternita', per i quali era allora competente; nell'ultima nota della direzione generale per la politica finanziaria ed il bilancio, inviata alle istituzioni scolastiche in data 14 dicembre 2009, e contenente indicazioni per la predisposizione del programma annuale per il 2010, tra l'altro, e' prevista l'iscrizione nelle «disponibilita' da programmare» (aggregato Z del programma annuale) dei residui attivi dovuti dal Ministero alle scuole. Cio' significa, di fatto, chiedere alla scuole di rinunciare a risorse cui hanno diritto, mettendole in grave difficolta' nel predisporre un bilancio utile a realizzare le attivita' della scuola; cio' sembrerebbe un tentativo per indurre le scuole a rinunciare al credito e ad attingere altrove (soprattutto dalle famiglie che stanno attraversando una crisi senza precedenti) le risorse necessarie al funzionamento -: se non reputi necessario assumere iniziative volte a stanziare le risorse necessarie a coprire i residui fino al 2006, poiche' l'amministrazione ha il dovere di onorare gli impegni obbligatori per garantire il servizio scolastico in attuazione della normativa vigente; se non ritenga doveroso, a fronte di una situazione sempre piu' a rischio, garantire, anche attraverso un piano pluriennale di reintegro, la restituzione totale alle scuole dei fondi che le stesse hanno anticipato per coprire spese obbligatorie di competenza ministeriale.(5-02615)





 
Cronologia
giovedì 4 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Corte di giustizia dell’Unione europea condanna l’Italia per la gestione dei rifiuti in Campania. Restano congelati i fondi comunitari destinati alla Campania e bloccati dalla Commissione europea dopo l'avvio della procedura d'infrazione.

mercoledì 10 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva i due articoli che compongono il d.d.l. recante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (S. 1996), sui quali il Governo ha posto la questione di fiducia.