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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00953 presentata da MEREU ANTONIO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100308

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00953 presentata da ANTONIO MEREU lunedi' 8 marzo 2010, seduta n.295 MEREU. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per le politiche europee. - Per sapere - premesso che: si apprende da organi di stampa che a seguito di una denuncia presentata alla commissione europea nel 2006 sarebbe stata avviata un'indagine con conseguente richiesta da parte delle autorita' europee al Governo italiano di chiarimenti e riscontri sull'erogazione di denaro pubblico nei confronti della Carbosulcis s.p.a., societa' della regione autonoma della Sardegna, titolare della concessione mineraria «Monte Sinni» per la coltivazione del giacimento carbonifero del Sulcis; risulterebbe infatti che la societa' in questione sia stata finanziata dallo Stato dal 1998 al 2003 con alcuni provvedimenti legislativi, quali il decreto-legge n. 35 del 2005, che, tra l'altro, stabilisce, sulla base di quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica del 28 gennaio 1994, che la regione Sardegna assegni una concessione integrata per la gestione della miniera di carbone e la produzione di energia elettrica con lo scopo di ridurre i costi di fornitura di energia alle imprese sarde; altri finanziamenti sia tramite il fondo per le aree sottosviluppate sia con appositi strumenti legislativi regionali sono stati concessi, dal 2000 al 2009, per un totale di piu' di 360 milioni di euro a piu' titolo erogati a favore dell'azienda mineraria; le autorita' europee, in due fasi, a settembre del 2008 e a giugno del 2009, avrebbero chiesto nuove informazioni al Governo, sollecitando risposte il piu' possibile circostanziate sulla natura dei provvedimenti, con particolare riferimento alla gestione complessiva dell'azienda, alle procedure contrattuali stipulate con Enel, ai costi di produzione e alla rendicontazione delle perdite; alla base della procedura intrapresa dall'Unione europea vi sarebbe il sospetto che l'erogazione di fondi e finanziamenti operata con i provvedimenti normativi sopra menzionati nasconderebbe la violazione delle norme europee in materia di aiuti di Stato a soggetti privati; allo stato attuale risulterebbe che il Governo non abbia provveduto a fornire le risposte adeguate ai quesiti posti dall'Unione europea a sostegno di Carbonsulcis; considerata la concreta possibilita' che si configuri una sanzione da parte dell'Europa, la mancata attenzione e le risposte non date dal Governo rischiano di ripercuotersi sulla vita dell'azienda e soprattutto dei lavoratori che operano in Carbosulcis (nell'attivita' sono occupati quasi 500 addetti), mettendo ancora piu' in crisi un settore e un territorio gia' fortemente condizionato dalla crisi economica internazionale e che ancora oggi vive le drammatiche vicende legate al costo dell'energia in Sardegna e per la cui risoluzione la Carbonsulcis ha un ruolo importante e determinante -: se corrispondano al vero le notizie riportate dagli organi di stampa e se il Governo non intenda attivarsi per fornire al piu' presto all'Unione europea tutti i chiarimenti richiesti in relazione alla vicenda Carbonsulcis.(3-00953)

 
Cronologia
giovedì 4 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Corte di giustizia dell’Unione europea condanna l’Italia per la gestione dei rifiuti in Campania. Restano congelati i fondi comunitari destinati alla Campania e bloccati dalla Commissione europea dopo l'avvio della procedura d'infrazione.

mercoledì 10 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva i due articoli che compongono il d.d.l. recante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (S. 1996), sui quali il Governo ha posto la questione di fiducia.