Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00964 presentata da GIULIETTI GIUSEPPE (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 20100311
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00964 presentata da GIUSEPPE GIULIETTI giovedi' 11 marzo 2010, seduta n.298 GIULIETTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per i beni e le attivita' culturali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel corso degli ultimi anni, si e' venuta ad affermare nell'ambito dei vari Governi Berlusconi una chiara politica di decentramento ed esternalizzazione di funzioni e compiti svolti, spesso con elevati livelli di qualita', dall'amministrazione pubblica in favore di societa' per azioni controllate direttamente dal Ministero dell'economia e delle finanze o da altri Ministeri; tali societa', ormai diffuse in tutti i principali ambiti operativi della pubblica amministrazione, nascono per abbreviare i tempi di attuazione delle iniziative adottate dall'esecutivo, per rendere immediatamente operativi gli interventi nei settori di competenza, e per valorizzare e rendere maggiormente efficienti taluni asset pubblici, ma come spesso si riscontra nei resoconti della Corte dei conti raramente dimostrano la capacita' di assolvere al ruolo essenziale prefigurato dal legislatore; allo stato attuale, la diffusione e l'importanza che vanno assumendo tali societa' prefigura la creazione nell'ambito settore pubblico di un duplice livello amministrativo: il primo legato all'amministrazione ministeriale, alla quale sono lasciati prevalentemente funzioni di ordinaria amministrazione, l'altro legato alle societa' controllate dai Ministeri, che nello svolgimento dei propri compiti sfuggono sistematicamente ai controlli di altri livelli istituzionali ed in primis del Parlamento e della Corte dei conti; solo nel corso degli ultimi due mesi, il Governo ha costituito la societa' Difesa Spa, con il compito di valorizzare ed utilizzare beni della difesa e da ultimo nel decreto-legge sulla protezione civile e' arrivato a proporre la costituzione della Protezione civile Spa, salvo poi non dar seguito alla norma a seguito delle indagini della magistratura che hanno coinvolto e travolto i vertici della protezione civile; nel settore di competenza del Ministero per i Beni e le attivita' culturali, il Governo ha costituito sin dal 2004 la societa' Arcus Spa, societa' per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo S.p.A., sul cui operato la Corte dei conti ha espresso piu' volte le proprie perplessita'; la Arcus Spa, opera sulla base di programmi di indirizzo che sono oggetto dei decreti annuali adottati dal Ministro per i beni le attivita' culturali e con il compito dichiarato di sostenere in modo innovativo progetti importanti e ambiziosi concernenti il mondo dei beni e delle attivita' culturali; per lo svolgimento delle proprie attivita' e per il suo funzionamento, la Arcus Spa si avvale di consistenti stanziamenti di risorse pubbliche; la Arcus spa, e' chiamata a sostenere, come si evince dal sito internet della societa', in sostituzione dei dipartimenti del Ministero per i beni e le attivita' culturali, «iniziative di particolare rilievo in ambito culturale, ad aiutarne il completamento progettuale, ad intervenire negli aspetti organizzativi e tecnici, a partecipare, ove opportuno o necessario, al finanziamento del progetto, a monitorarne l'evoluzione e a contribuire ad una conclusione felice dell'iniziativa»; numerosi referti della sezione controlli enti della Corte dei conti hanno piu' volte evidenziato come la Arcus Spa a distanza ormai di sei anni dalla nascita e di cinque di operativita', debba ancora dimostrare la capacita' di assolvere al ruolo essenziale prefigurato dal legislatore; secondo la Corte dei conti, la Arcus Spa si e' trasformata nel corso del tempo in un mero strumento di promozione di iniziative decise discrezionalmente in sede ministeriale, in gran parte integrative e sostitutive di quelle proprie delle amministrazioni statali - tra l'altro frequentemente gia' concluse, principalmente nel settore dello spettacolo - ma in assenza delle garanzie procedimentali per le stesse preordinate; sempre in relazione alla Arcus Spa, la Corte dei conti rileva come rimanga un obiettivo «non ancora realizzato, quello della istituzione di un compiuto sistema di misurazione delle prestazioni rese e, soprattutto, dell'impatto degli interventi - in termini di aggregazione di risorse e progetti sul territorio e di ricadute, dirette ed indirette, sociali ed economiche - che dimostri l'effettivo valore aggiunto prodotto dalla Societa' e quindi le ragioni della sua stessa esistenza e della persistente validita' dell'azione istituzionale svolta»; lo stesso Ministro per i beni e le attivita' culturali, onorevole Bondi, durante l'audizione nella 7 a Commissione del Senato del giugno 2008 ha espresso l'idea di fondo di restituire alla Arcus spa la sua missione originaria e primaria, coerente con le indicazioni strategiche del dicastero da egli presieduto ed evitandole interventi a pioggia scollegati da un disegno unitario; la Arcus Spa, nel periodo 2004-2009 ha finanziato circa 300 interventi, gran parte dei quali di discutibile significativita', per una spesa complessiva di circa 250 milioni di euro; lo scorso mese di febbraio, il consiglio di amministrazione della Arcus Spa ha approvato il Piano triennale di interventi per il periodo 2010-2012, per mezzo del quale verranno finanziati 208 interventi per un ammontare complessivo di spesa pari a 200 milioni di euro, di cui 119 milioni di euro per il corrente anno, 43 milioni di euro per il 2011 e 37,5 milioni di euro per il 2012; gran parte dei 208 interventi finanziano iniziative che non rivestono particolare rilievo in ambito culturale e le modalita' di suddivisione delle risorse stanziate non sembrano basarsi su criteri ispirati a principi di imparzialita' e trasparenza; solo per fare alcuni esempi, fra gli interventi finanziati dalla Arcus Spa si segnalano i 3 milioni di euro per il Santuario della Madonna di Pompei, 500.000 euro in tre anni per le Clarisse di Santa Rosa, 1,5 milioni di euro per la Fondazione Aquileia, 1,8 milioni di euro per l'Universita' di Padova e 500.000 euro per la Fondazione Pianura Bresciana promotrice del convegno sulle cinque razze autoctone dei suini, che nel loro insieme non appaiono affatto iniziative di particolare rilievo in ambito culturale coerenti con le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Bondi in occasione della richiamata audizione in Senato o comunque rientranti in «progetti importanti e ambiziosi concernenti il mondo dei beni e' delle attivita' culturali»; nessuno degli atti adottati dalla societa' Arcus Spa, pur finanziati con risorse pubbliche, e' stato finora portato alla conoscenza del Parlamento; le spese di funzionamento della Arcus Spa, con un Consiglio di Amministrazione composto di sette persone e con soli dieci dipendenti, sono pari a 2 milioni di euro per il solo anno 2010, ai quali si aggiungono 16.000 euro mensili per l'affitto della sede societaria -: quale sia la posizione del Governo con riferimento ai fatti riportati in premessa ed in particolare ai rilievi espressi a piu' riprese dalla Corte dei conti sulla societa' Arcus Spa che appaiono configurare possibili responsabilita' contabili a carico degli amministratori e dei dirigenti del Ministero per i beni e le attivita' culturali coinvolti nell'elaborazione e nell'approvazione dei piani di intervento; se non ritenga opportuno, in linea con quanto gia' avvenuto per la Protezione civile spa, adottare apposite iniziative normative per abolire la societa' Arcus spa e ricondurre le funzioni da essa svolte nell'ambito dei dipartimenti del Ministero per i beni e le attivita' culturali, riducendo per tale via sprechi di risorse ed oneri aggiuntivi a carico del bilancio pubblico, nonche' le conseguenti distorsioni di natura amministrativa; se intenda rendere noti al Parlamento i criteri adottati dalla Arcus Spa per la selezione degli interventi ai quali sono stati attribuiti finanziamenti nel periodo 2004-2009, nonche' i criteri con i quali sono stati individuati gli interventi inseriti nel Piano triennale 2010-2012; se intenda portare a conoscenza del Parlamento e dei cittadini, anche mediante adeguata pubblicita' sul sito internet della societa', le spese di funzionamento sostenute dalla Arcus Spa suddivise per ciascun membro del Consiglio di Amministrazione e degli altri organi societari e le spese sostenute nel corso degli ultimi anni per incarichi di consulenza; se intenda rendere noto l'effettivo valore aggiunto prodotto dalla societa' nel settore delle attivita' culturali che giustifichino la sottrazione delle competenze al ministero per i beni e le attivita' culturali e le ragioni dell'esistenza e della persistente validita' dell'azione istituzionale svolta dalla societa' Arcus Spa; se corrisponda al vero che la societa' Arcus Spa, su indicazione del direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero per i beni e le attivita' culturali dottor Mario Resca, si appresti ad affidare a soggetti privati, in assenza di procedure di evidenza pubblica, la gestione di «servizi aggiuntivi» all'interno di musei statali, aree archeologiche e di particolare pregio architettonico. (3-00964)