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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00979 presentata da MISTRELLO DESTRO GIUSTINA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20100318

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00979 presentata da GIUSTINA MISTRELLO DESTRO giovedi' 18 marzo 2010, seduta n.301 MISTRELLO DESTRO, GAVA e CARLUCCI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: la direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, in materia di promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, ha disposto che un maggiore ricorso alle fonti rinnovabili, unitamente ai risparmi energetici, costituisce misura necessaria per ridurre le emissioni di gas e effetto serra e rispettare il protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici; sulla base di tale direttiva, la Commissione europea ha dimostrato la validita' dell'obiettivo, avallato dal Consiglio europeo, secondo il quale il 20 per cento della quota complessiva di energia della Comunita', entro il 2020, deve essere garantito dalle fonti rinnovabili; in tale prospettiva, si e' posta la necessita' per l'Italia di elaborare politiche strategiche adeguate a perseguire l'obiettivo vincolante prefissato, che non risponde unicamente ad un'esigenza ambientale, ma rappresenta anche un'importante opportunita' per il Paese, se si pensa che, oggi, il settore solare fotovoltaico occupa 15.000 addetti che, secondo autorevoli analisti, potrebbero arrivare fino a 200.000 unita' in 10 anni, e che ammontano a circa 3 miliardi gli investimenti privati per la realizzazione di impianti che sviluppano una potenza di 900 Megawatt; pertanto, la produzione di energia da fonti rinnovabili, dipendendo spesso dalle piccole e medie imprese locali o regionali, potrebbe consentire rilevanti opportunita' sia in termini di sviluppo tecnologico che di occupazione, sia in termini di vantaggio per gli istituti finanziari che potrebbero erogare finanziamenti in un settore in espansione e al riparo dagli eccessi che hanno scatenato la crisi finanziaria; il decreto legislativo del 29 dicembre 2003, n. 387, che recepisce la direttiva europea per la promozione delle energie rinnovabili, prevede all'articolo 12, che la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, nonche' le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli impianti stessi, siano soggetti ad un'autorizzazione unica, rilasciata dalla regione nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico e che tale procedimento autorizzativo debba necessariamente concludersi nel termine massimo di centottanta giorni; purtroppo tale termine non viene mai rispettato e i 180 giorni previsti, di fatto, si trasformano in anni e anni di snervante lentezza burocratica con annessi oneri aggiuntivi; inoltre accade che, nonostante la procedura in materia sia dettata dal nostro ordinamento giuridico statuale e come tale dovrebbe essere applicata e rispettata indistintamente da tutte le regioni, la maggior parte di esse, invece, finisce per decidere autonomamente come impostare lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori di propria competenza; tra tutte, pero', la Puglia, ha saputo cogliere senza esitazioni le enormi potenzialita' che tale settore offre e, anziche' perdersi in lungaggini burocratiche, ha optato per un procedimento autorizzativo semplificato; infatti in tale regione e' stato possibile, previa sottoposizione sia ai doverosi controlli comunali sia ai vincoli previsti dalla normativa vigente, avviare attivita' e allacciare parchi solari fino a 1 Megawatt in un solo anno, consentendo cosi', in poco piu' di due anni, la realizzazione di una mini filiera regionale di 3.000 impianti per 93 Megawatt pari a oltre il 10 per cento della potenza nazionale, che ha fatto affluire investimenti massicci dall'Italia e dall'estero; tale regione pertanto e' la chiara dimostrazione che tale settore delle energie alternative puo' senza dubbio offrire rilevanti opportunita' di crescita sociale, economica e civile del Paese e come tale e' necessaria un'azione incisiva da parte del Governo nella creazione di una cultura nazionale dell'energia alternativa, che tra il formalismo e l'efficienza opti per un'effettiva promozione di modelli di sviluppo sostenibile, anche al fine di realizzare gli obiettivi vincolanti fissati a livello comunitario -: quali misure il Ministro interrogato intenda adottare per far si' che vi sia una effettiva uniformita' nazionale nelle procedure in merito alla autorizzazione unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, rendendo effettivo e tassativo il termine di 180 giorni previsto dalla legge vigente e se non ritenga opportuno introdurre un meccanismo efficace ed efficiente per il rilascio dei titoli abilitativi in linea con la procedura autorizzativa semplificata gia' adottata in Puglia; quali misure intenda adottare per armonizzare il quadro della normativa fiscale del settore affinche' si evitino tutte le distorsioni attualmente introdotte da diversi e successivi interventi da parte di enti pubblici diversi che, con obiettivi differenti, si sono via via succeduti nel corso degli ultimi anni. (3-00979)

 
Cronologia
mercoledì 10 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva i due articoli che compongono il d.d.l. recante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (S. 1996), sui quali il Governo ha posto la questione di fiducia.

domenica 28 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    In nove regioni, tra cui la Lombardia, il Piemonte, il Lazio e l’Emilia Romagna, si svolgono le elezioni per il rinnovo dei Consigli regionali. Le percentuali di affluenza oscillano tra il 61 e il 68%. I risultati assegnano la vittoria ai candidati del centro-destra in cinque regioni e a candidati del centro-sinistra nelle altre quattro.