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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02692 presentata da GINEFRA DARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100330

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02692 presentata da DARIO GINEFRA martedi' 30 marzo 2010, seduta n.302 GINEFRA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: Avny Er e' un cittadino turco che ha scontato sei anni di prigione per associazione sovversiva: dopo un'istanza presentata alla questura di Nuoro il 21 aprile 2009, Er ha richiesto il riconoscimento dello status di rifugiato politico, ai sensi del decreto-legge n. 416 del 1990, convertito con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, nel territorio dello Stato italiano; Avny Er, durante la sua detenzione in Italia, e' stato raggiunto da due provvedimenti giudiziari emessi dalla magistratura turca per lo stesso reato per il quale il detenuto stava gia' scontando la sua pena, peraltro ridotta di oltre un anno per buona condotta; su questo aspetto della vicenda, si sono gia' espresse sia la corte d'Appello di Sassari, che la Corte di Strasburgo per i diritti umani, le quali hanno rifiutato l'istanza dei giudici di Ankara proprio perche' il cittadino non puo' essere nuovamente incarcerato per lo stesso reato; Avny Er, che collaborava con la rivista turca Ekmek Ve Adalet («Fare giustizia»), si trova in Italia da circa diciassette anni ed ha sempre svolto una tenace azione di controinformazione, rendendo noto lo scarso rispetto dei diritti umani in Turchia, nei confronti degli oppositori e soprattutto denunciando la situazione delle carceri dove, secondo una sua testimonianza «durante gli interrogatori si pratica ancora la tortura per estorcere confessioni, che finiscono per essere rilasciate solo per evitare di lasciarci la pelle, ma non perche' siano la verita'. I detenuti, soprattutto quelli accusati di connivenze con il terrorismo, vengono picchiati con le verghe sotto la pianta dei piedi e sottoposti a scosse elettriche sui genitali»; durante il suo soggiorno in Italia, Avny Er ha frequentato esponenti dei THKC - il Partito rivoluzionario di liberazione del popolo -, formazione di estrema sinistra e di dichiarata ispirazione comunista, alla quale aderiscono attivisti turchi, studenti, intellettuali, giornalisti e operai; si tratta di un'organizzazione finita nella celebre «lista nera» dei gruppi terroristici piu' pericolosi, stilata all'indomani dell'11 settembre 2001; l'appartenenza a quella formazione ha cosi' messo in moto il meccanismo giudiziario che ha portato Er in carcere, dopo essere stato catturato il 1 o aprile 2004, nel corso di una maxi operazione in tutta Europa; al suo processo, tra gli altri, hanno deposto anche alcuni agenti della polizia turca che, a quanto si riferisce, si sono mostrati incappucciati davanti ai giudici italiani, per ragioni di sicurezza; il dibattimento si e' concluso con una condanna a sette anni per Avny Er, poi ridotta di 405 giorni per buona condotta; da circa tre settimane Er e' trattenuto nel Centro di identificazione ed espulsione di Bari e, a seguito della richiesta d'asilo politico, la scorsa settimana e' stato ascoltato dalla Commissione territoriale competente che dovra' decidere se accogliere la sua richiesta o rigettarla; nel caso in cui non dovesse essergli riconosciuto lo status di rifugiato politico, Avny Er sarebbe estradato in Turchia e potrebbe finire nelle carceri del suo Paese dove - secondo quanto si apprende da diverse istituzioni umanitarie internazionali - esiste il rischio concreto di essere torturati e sottoposti a maltrattamenti degradanti; parallelamente al suo trasferimento presso il Centro di identificazione ed espulsione del capoluogo pugliese, e' stato promosso un appello che ha raccolto un grande consenso, e al quale hanno aderito associazioni come l'Arci, l'Asgi, Libera e il Cir, rappresentanti di organizzazioni come il Cnca, Sos razzismo, Centro Astalli, Save the children, Banca Etica, esponenti politici e molti cittadini che hanno seguito le vicende del giornalista; ad Avny Er, dunque, non resta che aspettare la decisione della commissione territoriale del Centro di identificazione ed espulsione di Bari, una decisione che, come auspicano tutte le associazioni che si sono fino a questo momento schierate al suo fianco, non potra' non tener conto dei pronunciamenti di autorevoli organismi internazionali, come Hum Rights Watch, Amnesty International, oltre che della Commissione ONU per i diritti umani e del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, secondo i quali in Turchia c'e' il «fondato timore» che si pratichino le sevizie e che ci sia il rischio di violazioni dei diritti, di trattamenti inumani e degradanti; Er Avny, come gia' specificato, e' un intellettuale e militante per i diritti umani, impegnato da tempo nella denuncia della repressione attuata dal Governo turco e, come hanno sottolineato in piu' occasione i suoi legali, «l'attivita' di Avny in Italia e' sempre stata quella di divulgazione e di controinformazione rispetto alla dura repressione e persecuzione che la sinistra turca e' costretta a subire: torture inflitte sistematicamente ai prigionieri politici, partiti e associazioni messe al bando, giornali chiusi e i loro redattori arrestati. Per non parlare del massacro di decine di prigionieri e di loro familiari realizzato dalle forze di sicurezza turche nel dicembre del 2000» -: quali iniziative intenda assumere il Ministro per verificare che tutte le procedure al vaglio della commissione territoriale competente vengano espletate nel piu' breve tempo possibile e, in considerazione dei gravi rischi che deriverebbero dall'estradizione di Er Avny, se non ritenga necessario riconoscere, qualora ne sussistano i presupposti, tutte le forme di tutela a cui il giornalista ha diritto.(5-02692)





 
Cronologia
domenica 28 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    In nove regioni, tra cui la Lombardia, il Piemonte, il Lazio e l’Emilia Romagna, si svolgono le elezioni per il rinnovo dei Consigli regionali. Le percentuali di affluenza oscillano tra il 61 e il 68%. I risultati assegnano la vittoria ai candidati del centro-destra in cinque regioni e a candidati del centro-sinistra nelle altre quattro.

mercoledì 31 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge recante deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonchè misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro (AC 1441-quater) (Doc. I, n. 1).

    Giorgio Napolitano