Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01002 presentata da BINETTI PAOLA (UNIONE DI CENTRO) in data 20100408
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01002 presentata da PAOLA BINETTI giovedi' 8 aprile 2010, seduta n.304 BINETTI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: gli organi di stampa rilevano un sistema sanitario nazionale con evidenti criticita' in termini di adeguatezza, efficienza e sicurezza delle prestazioni; i tempi di attesa per l'effettuazione di alcune prestazioni sanitarie e/o esami diagnostici, tra cui l'ecografia epatica, ammontano ad oltre quattro mesi; e' evidente la disomogeneita' territoriale nella prestazione dei servizi, a danno delle regioni del Sud. In particolare le insufficienze strutturali e la carenza di tecnologie avanzate alimentano in modo costante il fenomeno della migrazione sanitaria verso gli ospedali che ospitano divisioni specialistiche di eccellenza, con inevitabili disagi legati ai tempi di attesa per i cittadini residenti; i pazienti di diverse regioni segnalano forti difficolta' anche solo per fissare gli appuntamenti. Nello specifico a Perugia e' possibile fissare appuntamenti per visite oculistiche solo dal mese di giugno 2010. Ad ingolfare la sanita' pubblica con lunghe liste di attesa, non sono solo le visite specialistiche, ma anche le analisi e le visite piu' comuni; le mammografie sono diventate un miraggio, trascorrono in media sino a nove o dieci mesi di attesa. A Spoleto si e' arrivati ad un'attesa di 14 mesi per una mammografia «urgente» segnalata con codice di priorita' dal medico di famiglia; il top delle attese si raggiunge per le colonscopie e le gastroscopie. La media per ottenere una visita a Perugia, nella Asl 2 e' di 120-140 giorni di anticamera; le liste di attesa nel servizio sanitario pubblico sono in aumento, non solo negli ospedali, ma anche nei poliambulatori e nei centri salute. Migliaia di assistiti della sanita' regionale alimentano il fenomeno delle «migrazioni» tra piccoli ospedali e poliambulatori, con tappe in molti casi forzate, tra una citta' e l'altra, per riuscire a trovare prestazioni in tempi accettabili rispetto a quelle offerte dalle grandi strutture ospedaliere -: quali iniziative intenda promuovere affinche' l'accesso dei cittadini agli approcci diagnostici possa trovare uniforme applicazione in tutte le regioni, considerata la loro competenza in tema di tutela della salute; quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire il contenimento delle liste di attesa relative agli esami specialistici sanitari e quali siano le misure previste al fine di snellire i processi sottostanti alle suddette liste di attesa. (3-01002)