Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01057 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100511

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01057 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI martedi' 11 maggio 2010, seduta n.319 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: nella notte del 5 maggio 2010 sono state arrestate 8 persone nei pressi dello stadio olimpico a Roma, con l'accusa di resistenza aggravata (337-339 codice di procedura penale) a pubblico ufficiale e lancio di oggetti in occasione di competizioni sportive (articolo 6-bis legge n. 401 del 1989), dopo la finale di partita di coppa Italia, secondo quanto riferito dal legale, si tratta di A. A. (incensurato, titolare di ditta individuale, 1 bambino piccolo di 4 anni e la moglie all'ottavo mese del secondo); C. S. e D.G. E., entrambi studenti universitari di 19 anni di un paesino vicino Lanciano, che per la prima volta andavano allo stadio, per altro simpatizzanti della Juventus, presi a piazza Mancini da soli, incensurati e senza precedenti legati ai tifo calcistico; G. E., incensurato, che ha assistito alla partita dalla tribuna Tevere, arrestato insieme ad A. C., mentre erano seduti sul motorino a mangiare un panino comprato al primo chiosco bar all'uscita dallo stadio e P. E., ragazzi questi tutti detenuti nel carcere romano di Regina Coeli e sistemati nella settima sezione, quella destinata ai primi ingressi, scelta opportuna di cui va dato atto alla direzione del carcere, tenuto conto della loro giovane eta' e dell'assenza di precedenti; si trovano invece presso il centro clinico del carcere Gugliotta Stefano, che non era neanche andato a vedere la partita, accusato anche di lesioni aggravate a pubblico ufficiale, e L. D. (quarta volta allo stadio); quanto a Stefano Gugliotta, un video ripreso con un cellulare trasmesso dalla televisione e da siti web di testate giornalistiche, fa vedere che arrivando in motorino con un amico viene spintonato proprio vicino allo stadio olimpico di Roma, sotto casa sua, da un agente di polizia che lo colpisce al viso e poi viene aggredito da numerosi agenti in tenuta anti-sommossa mentre l'amico scappa; Stefano Gugliotta, che la prima firmataria del presente atto ha visto, come gli altri, il 10 maggio 2010, nell'ambito di una visita ispettiva al carcere romano, non ha piu' l'incisivo sinistro, ha sei punti in testa e vari ematomi sul corpo, oltre a risultare visibilmente traumatizzato da un punto di vista psicologico per l'accaduto; in merito all'accaduto, articoli di stampa riferiscono le seguenti parole dell'avvocato Maria Carmela Guarino, residente in viale Pinturicchio: «ho visto un ragazzo che cercava di difendersi mentre lo picchiavano con i manganelli. Mi sono molto spaventata e, dalla finestra del mio palazzo, li ho supplicati di smettere, ho provato un senso di impotenza perche' non potevo fare nulla per lui»; quanto a L. D., che era davanti a dei chioschi quando e' stato aggredito, senza precedenti di tifoseria violenta, da video trasmessi dal TG1 e TG2, risulta essere stato investito da un'auto della polizia che era nella zona pedonale mentre cercava di fuggire, fatto che gli ha causato la frattura di una vertebra con 30 giorni di prognosi riservata; tutti gli arrestati hanno trascorso la notte del 5 maggio 2010 nelle celle presso lo stadio; Stefano Gugliotta e L. D. sono stati visitati dal 118 presso lo stadio e solo il giorno dopo, una volta giunti a Regina Coeli, per le condizioni di L. D. e' stato disposto il ricovero in ospedale nel corso del quale e' stata individuata la frattura di una vertebra; l'avvocato Lorenzo Contucci ha riferito di essere stato avvisato solo della nomina di A. A., arrestato da agenti del commissariato Prati, mentre il commissariato Primavalle non lo ha avvisato delle nomine fatte da G. E., C. S. e D.G. E. e D. L., delle ha appreso solo presso il carcere; testimonianze parlano di ambulanze al seguito dei celerini che si recavano allo stadio la sera del 5 maggio 2010 -: se e quali iniziative si intendano assumere nei confronti degli agenti di polizia il cui comportamento, dall'esame dei video, appare agli interroganti indiscriminato e sproporzionato nei confronti di alcune delle persone arrestate, in particolare per il pestaggio di Stefano Gugliotta e l'investimento di L. D. ad opera di un auto della polizia; se sia vero che il commissariato Primavalle non ha avvisato l'avvocato delle nomine fatte dalle sopra citate persone e, in caso affermativo, quali provvedimenti siano stati presi sul piano amministrativo-disciplinare nei confronti dei responsabili; se sia vero che diverse ambulanze fossero al seguito delle Forze dell'ordine presenti alla finale di coppa Italia del 5 maggio 2010 a Roma e per quale motivo; se sia noto chi ha effettuato la notte del 5 maggio 2010, presso lo stadio, la prima visita sanitaria e per quale motivo per L. D. non abbia disposto il ricovero in ospedale nonostante le sue richieste, cosa che e' avvenuta solo il giorno dopo, quando l'arrestato e' giunto a Regina Coeli; se sia vero che in quella stessa occasione sono avvenute anche cariche nei confronti di un gruppo di immigrati che abitualmente si ritrovano a piazza Mancini; se intenda rendere obbligatoria una forma di identificabilita' ex post degli agenti antisommossa, come ad esempio il numero sul casco, come avviene in molti Paesi europei. (3-01057)

 
Cronologia
domenica 9 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    I ministri finanziari dei paesi dell'UE varano un insieme articolato di misure per il mantenimento della stabilità finanziaria in Europa, nel quale rientrano il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (Efsm) e la European Financial Stability Facility (Efsf), per un ammontare totale di 750 miliardi di euro volti ad aiutare le economie dei paesi della zona euro in difficoltà.



lunedì 17 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Afghanistan, nella zona nord-orientale di Herat, due soldati italiani restano uccisi e altri due feriti nell'esplosione di un ordigno. Le vittime sono Massimiliano Ramad e Luigi Pascazio.