Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01087 presentata da VICO LUDOVICO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100526

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01087 presentata da LUDOVICO VICO mercoledi' 26 maggio 2010, seduta n.328 VICO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 2009, n. 145, «Regolamento recante riorganizzazione del Ministero della difesa», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 21 ottobre 2009, e' entrato in vigore il 5 novembre 2009; tale regolamento ha previsto una nuova organizzazione del Ministero della difesa articolata in un segretariato generale e nove direzioni generali, tra le quali la direzione generale della sanita' militare; il conseguente decreto ministeriale in data 1 o febbraio 2010, recante la struttura del segretariato generale e delle direzioni generali in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 145 del 2009 ha fatto cessare l'applicazione delle normative antecedenti; il decreto ministeriale in data 1 o febbraio 2010 firmato dal Ministro della difesa, disciplinante la struttura e le attribuzioni della direzione generale della Sanita' Militare, non e' stato ancora eseguito; a distanza di pochi mesi si sta operando una nuova ristrutturazione ancorche' la precedente non sia stata ancora compiutamente attuata, attraverso interventi di radicale modifica al decreto del Presidente della Repubblica n. 145 del 2009; lo schema di regolamento che si vuole attuare prevede la ricollocazione di tre direzioni generali (Terrarm, Navarm e Armaereo) nell'ambito del segretariato generale che viene riordinato in nove reparti e contestuale soppressione della direzione generale della sanita' militare i cui compiti vengono assorbiti in parte dallo Stato maggiore della difesa, e in parte da Commiservizi; con la ipotizzata soppressione di Difesan viene fortemente indebolito un delicato ed insostituibile servizio, quello sanitario militare, a favore delle forze armate che operano sia in patria che all'estero; l'attivita' sanitaria militare, viene eccessivamente frammentata nei settori della medicina preventiva e sociale, della medicina legale, del servizio trasfusionale militare, della psicologia militare e statistica sanitaria, con gravi ripercussioni sui circa 10.000 soldati italiani attualmente presenti nei teatri operativi esteri, che rischiano di ritrovarsi privi di assistenza sanitaria supplementare e risarcitoria; si rischia di disperdere un ingente e prezioso patrimonio di esperienze e competenze, acquisito negli anni, nell'ambito delle convenzioni sanitarie, dei rimborsi delle spese sanitarie, del contenzioso sanitario (soprattutto per quanto concerne le delicate questioni dell'amianto e dell'uranio impoverito) e delle acquisizioni di materiale sanitario; la metodologia organizzativa che si sta delineando non risponde alle attuali esigenze e strategie di sviluppo della sanita' militare per la cui efficienza e funzionalita' sarebbe sufficiente sopprimere l'attuale ufficio generale della sanita' militare presso lo Stato maggiore della difesa GSM che, costituito in maniera impropria (o.d.g. del Capo di stato maggiore della difesa) ed in via sperimentale, da tre anni affianca la direzione generale della sanita' militare per l'assolvimento di funzioni di fatto similari -: quali urgenti iniziative il Ministro interrogato intenda assumere rispetto alla citata problematica onde conseguire un efficiente e razionale assetto organizzativo del segretariato generale della difesa ed in particolare del servizio sanitario militare.(3-01087)





 
Cronologia
martedì 25 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Nei pressi di Milano si svolge un vertice Italia-Russia sulla cooperazione nel settore dell'energia. Al vertice partecipano il Primo ministro russo Vladimir Putin e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.



    Silvio Berlusconi
giovedì 27 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante un piano straordinario contro le mafie, nonchè delega al Governo in materia di normativa antimafia (C. 3290), che sarà approvato in via definitiva dal Senato il 3 agosto (legge 13 agosto 2010, n. 136).