Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01100 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20100601
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01100 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 1 giugno 2010, seduta n.330 REGUZZONI, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, LUSSANA, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BRIGANDÌ, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, COTA, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, LANZARIN, MAGGIONI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RIXI, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: un'indagine condotta nel 2007 da una commissione ministeriale guidata dall'allora Sottosegretario per l'economia e le finanze Alfiero Grandi e dal generale della guardia di finanza Castore Palmerini aveva evidenziato un'enorme truffa ai danni dello Stato per una cifra ammontante a 98 miliardi di euro; la truffa deriverebbe dalla sottrazione alla rete di controllo statale di un elevato numero di apparecchi per il gioco d'azzardo non collegati, come invece richiederebbe la legge, al sistema informatico della Sogei, societa' di informatica che si occupa di controllo sul pagamento delle imposte; l'indagine sopra citata avrebbe evidenziato che circa i due terzi delle macchinette per il gioco d'azzardo non risulterebbe collegata al cervellone della Sogei, sicche' si evidenzierebbe uno scostamento tra le risultanze ufficiali della «raccolta di gioco» ed il volume di affari reale, con una conseguente massiccia evasione di imposte; la truffa sarebbe stata resa possibile dall'inefficienza dei controlli: in particolare, dai dati forniti dagli stessi Monopoli di Stato, un elevato numero di apparecchi, stimato in 40 mila, risulterebbe collocato in magazzino ma in realta' sarebbe in esercizio senza connessione alla rete; gli espedienti utilizzati per far risultare un volume di affari inferiore a quello reale da parte delle aziende concessionarie risulterebbero i piu' diversi: dall'applicazione di regimi fiscali forfettari alla retrodatazione delle autorizzazioni, al fine di eludere l'applicazione di normative piu' stringenti sopravvenute; i fatti citati hanno determinato una rilevante evasione del prelievo erariale unico, cui e' assoggettato il giro di affari derivante dalle slot-machine e dagli apparecchi simili -: quali misure il Governo abbia adottato o intenda adottare per porre fine alle gravi anomalie denunciate in premessa e per procedere al recupero delle rilevanti somme evase. (3-01100)