Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00734 presentata da BERNINI BOVICELLI ANNA MARIA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20100601
Atto Camera Interpellanza 2-00734 presentata da ANNA MARIA BERNINI BOVICELLI martedi' 1 giugno 2010, seduta n.330 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: il tribunale di Bologna ha attualmente un organico composto da 72 magistrati, compresi il presidente del tribunale e 10 presidenti di sezione; risultano assegnati al settore civile 35 magistrati, compreso il presidente del tribunale, e 34 magistrati al settore penale, di cui 11 alla sezione GIP/GUP; compongono l'ufficio anche le due sezioni distaccate di Imola, cui sono assegnati due magistrati (uno per le funzioni civili e l'altro per le funzioni penali), e di Porretta Terme, cui e' assegnato un unico magistrato, che svolge funzioni promiscue sia civili sia penali; il tribunale di Bologna ha competenza distrettuale per tutta l'Emilia Romagna in quanto sede del tribunale della liberta' e bidistrettuale (Emilia Romagna e Marche) per le controversie relative alla proprieta' industriale e intellettuale. A cio' aggiungasi che dal 1 o gennaio 2010 il tribunale di Bologna, a seguito dell'introduzione dell'articolo 49 della legge n. 99 del 23 luglio 2009, ha, inoltre, competenza distrettuale per la cognizione delle cosiddette azioni di classe (class action); essendo Bologna sede della direzione distrettuale antimafia (D.D.A.), l'ufficio GIP/GUP del tribunale di Bologna ha anche competenze distrettuali in questo particolare settore; il servizio giustizia nel circondario del tribunale di Bologna si caratterizza per l'elevato tasso di conflittualita', sia nel settore civile che nel settore penale, e, nel contempo, per la drammatica scarsita' delle risorse materiali e, soprattutto, di personale; nonostante l'elevata produttivita' dei magistrati, in aumento in tutti i settori, con una netta prevalenza dei procedimenti definiti rispetto a quelli sopravvenuti, che colloca il tribunale di Bologna, in relazione al numero dei magistrati in organico, ai primi posti della graduatoria nazionale (a puro titolo esemplificativo nel periodo 1 o luglio 2008-30 giugno 2009 le definizioni, per quanto riguarda i procedimenti civili in materia di cognizione ordinaria, sono aumentate, rispetto al periodo precedente, del 23,3 per cento ed il numero delle sentenze civili pubblicate nel 2009 rispetto al 2008 si e' incrementato del 71 per cento, l'arretrato accumulatosi nel tempo e l'entita' delle sopravvenienze creano gravi ostacoli ad una rapida riduzione delle pendenze e alla velocizzazione dei processi. Cio' e' dovuto ad una molteplicita' di fattori, primi fra i quali l'inadeguatezza degli organici dei magistrati e la carenza di personale amministrativo. Infatti, particolarmente sottodimensionato risulta essere l'organico del tribunale di Bologna, in relazione al carico di lavoro che deve smaltire, dovuto ad un aumento delle sopravvenienze per magistrato superiore, specie per alcuni settori (civile e Gip noti), a quello che si verifica negli altri tribunali del distretto ed in sedi di tribunali capoluogo di distretto che pur hanno una dotazione di organico sensibilmente superiore; i riferimenti comparativi piu' significativi con il tribunale di Firenze e con il tribunale di Genova dimostrano come questi ultimi, pur avendo bacini d'utenza simili o inferiori, ed una sopravvenienza di affari per magistrato nettamente inferiore a quella di Bologna, hanno, tuttavia, entrambi, 80 giudici in pianta organica a fronte dei 72 giudici del tribunale di Bologna. A mero titolo esemplificativo va rilevato che dall'esame comparativo degli affari relativi agli anni 2006, 2007 e 2008 della commissione flussi emerge con chiarezza che in alcuni settori chiave, quali il settore GIP/GUP noti ed il riesame, le sopravvenienze globali del tribunale di Bologna, intese come numero di procedimenti, sono notevolmente piu' elevate rispetto a quelle dei tribunali di Firenze e di Genova con una differenza percentuale nell'ordine di circa il 40 per cento per quanto riguarda i procedimenti GIP/GUP noti presso il tribunale di Firenze e di circa il doppio per quelli relativi al tribunale di Genova. Ne', d'altronde, puo' sostenersi che il tribunale di Bologna svolga un'attivita' meno intensa di quella dei tribunali di Firenze e di Genova in quanto, in base ai dati disponibili relativi al triennio 2006-2008, anche il numero di procedimenti definiti per magistrato e' superiore a Bologna rispetto a Firenze e a Genova (n. 871 procedimenti definiti pro capite a Bologna nel 2006 a fronte dei n. 825 definiti a Firenze e dei n. 563 definiti a Genova; n. 852 procedimenti definiti pro capite a Bologna nel 2007 a fronte dei n. 825 definiti a Firenze e dei n. 642 definiti a Genova; n. 931 procedimenti definiti pro capite a Bologna nel 2008 a fronte di n. 689 definiti a Firenze e dei n. 661 definiti a Genova). A titolo riepilogativo: nel 2006 i procedimenti sopravvenuti per magistrato nel tribunale di Bologna sono stati n. 927 a fronte dei n. 849 del tribunale di Firenze e dei n. 550 del tribunale di Genova; nel 2007 i procedimenti sopravvenuti per magistrato a Bologna sono stati n. 908 a fronte dei n. 861 di Firenze e dei n. 624 di Genova; nel 2008 i procedimenti sopravvenuti per magistrato a Bologna sono stati n. 934 a fronte dei n. 746 di Firenze e dei n. 636 di Genova. È, quindi, evidente, da una parte, la sproporzione di risorse che esiste fra il tribunale di Bologna (72 magistrati) ed i tribunali di Firenze e di Genova (80 magistrati ciascuno) e, dall'altra, la necessita di urgenti provvedimenti per il riequilibrio delle piante organiche. A cio' aggiungasi che anche il rapporto fra popolazione del circondario e numero dei giudicanti in organico e' del tutto sfavorevole al tribunale di Bologna rispetto ai tribunali di Firenze e di Genova. Mentre il rapporto fra magistrati e popolazione nel tribunale di Bologna e', infatti, pari a un magistrato ogni 12.555 persone, il rapporto e' di un magistrato ogni 11.412 persone nel tribunale di Firenze e di un magistrato ogni 9.100 persone nel tribunale di Genova (cfr. dati censimento 2001); le richieste di aumento della pianta organica dei magistrati del tribunale di Bologna, che da anni e' sottodimensionata rispetto al carico di lavoro, come e' stato anche di recente rilevato dall'ispezione ministeriale svoltasi nel novembre 2008-gennaio 2009, non hanno avuto sinora alcun esito da parte dei competenti organi ministeriali; anche le nuove piante organiche del personale amministrativo penalizzano pesantemente il tribunale di Bologna rispetto ai tribunali di Firenze e di Genova dal momento che, nonostante i piu' gravosi flussi di lavoro del tribunale di Bologna, la pianta organica del personale amministrativo di tale tribunale e' stata ridotta a n. 227 unita' a fronte delle n. 244 unita' del tribunale di Firenze e delle n. 269 unita' del tribunale di Genova; il rinvio, come altra volta e' stato detto, di ogni decisione alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie significherebbe aggravare in maniera forse irrimediabile, per quanto riguarda il tribunale di Bologna, la situazione esistente e rendere impossibile il perseguimento degli scopi fondamentali della giurisdizione che consistono, oltre che nell'aumento della produttivita' e nella diminuzione della durata dei processi, nella effettiva attuazione del giusto processo previsto dall'articolo 111 della Costituzione; in difetto di tali interventi, da adottare con la massima tempestivita', anche la pratica realizzazione delle numerose riforme del sistema giudiziario attualmente in discussione presso il Parlamento, tese a renderlo piu' efficiente, oltre a garantire un piu' equo e tempestivo svolgimento dei processi, rischierebbe di venire totalmente vanificata -: alla luce di quanto sopra esposto, quali provvedimenti intenda adottare in merito agli organici dei magistrati e del personale amministrativo del tribunale di Bologna per adeguarli quanto meno agli organici dei tribunali di Firenze e di Genova. (2-00734) «Bernini Bovicelli, Benamati, Cazzola, Garagnani, La Forgia, Lenzi, Marchignoli, Mazzuca, Vassallo, Zampa».