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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00743 presentata da ZAZZERA PIERFELICE (ITALIA DEI VALORI) in data 20100607

Atto Camera Interpellanza 2-00743 presentata da PIERFELICE ZAZZERA lunedi' 7 giugno 2010, seduta n.332 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per i beni e le attivita' culturali, per sapere - premesso che: il Teatro Petruzzelli viene costruito nel 1896 da parte di privati su suolo pubblico; il 27 ottobre 1991 il Teatro viene distrutto da un incendio doloso. Il processo si e' concluso in cassazione con l'assoluzione dell'ex gestore del teatro, Ferdinando Pinto, per insufficienza di prove; in data 21 novembre 2002 e' stato sottoscritto un protocollo d'intesa alla presenza del Ministro per i beni e le attivita' culturali urbani, tra la famiglia Messeni Nemagna, proprietaria del complesso immobiliare «Teatro Petruzzelli» da un lato e la regione Puglia, la provincia di Bari e il comune di Bari dall'altro; con il protocollo le parti pubbliche si obbligavano a ricostruire il teatro Petruzzelli, tramite una costituenda fondazione, senza oneri per le parti private, le quali avrebbero consegnato l'area al fine dello svolgimento dei lavori e concesso l'uso del teatro alla fondazione per un periodo di 40 anni, ad un determinato canone; al termine della concessione il teatro sarebbe tornato ai proprietari senza pretese e/o indennita' a favore della fondazione; la fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, ente di diritto privato soggetto alla legge n. 800 del 1967, e' stata costituita con la legge dell'11 novembre del 2003, n. 310, che, all'articolo 1, comma 6, recita: «La Fondazione (...) acquisisce, previo accordo con gli enti pubblici territoriali interessati, i diritti d'uso esclusivo sul Teatro Petruzzelli di Bari, in conformita' al Protocollo d'Intesa, sottoscritto a Roma il 21 novembre 2002, tra la regione Puglia, la provincia ed il comune di Bari e le parti private». L'ente e' diventato dunque di prioritario interesse nazionale; la legge istitutiva fu votata all'unanimita', in quanto la gestione del teatro, di proprieta' privata come il suo marchio, non poteva essere affidata al pubblico senza un previo accordo con gli enti locali; in adempimento del protocollo, la famiglia proprietaria consegno' l'immobile alla sovrintendenza perche' si desse inizio alle opere di ricostruzione, da completare entro 4 anni; ciononostante i lavori non vennero portati a compimento entro il termine previsto dal Protocollo; nel 2006 il Governo Prodi emano' il decreto-legge n. 262 del 2006 per l'esproprio del teatro in favore del comune di Bari, finalizzato a «garantire la celere ripresa delle attivita' culturali di pubblico interesse presso il Teatro Petruzzelli di Bari», privando la famiglia proprietaria dei diritti derivanti dal contratto sottoscritto. Inoltre si stabiliva un ulteriore finanziamento di altri 8 milioni di euro per il completamento del restauro; conseguentemente, il decreto-legge n. 262 del 2006, convertito dalla legge n. 286 del 2006, ha abrogato l'articolo 1 comma 6 della legge n. 310 del 2003; la Corte Costituzionale, con sentenza del 30 aprile 2008 ha dichiarato l'incostituzionalita' dell'esproprio, per l'assenza dei requisiti di necessita' ed urgenza previsti dall'articolo 77 della Costituzione; la Corte ha infatti osservato che «nessun collegamento sarebbe ravvisabile tra (...) la straordinaria necessita' ed urgenza di interventi di carattere finanziario per il riequilibrio dei conti pubblici nonche' delle misure per il riordino di settori della pubblica amministrazione e la previsione dell'esproprio del Teatro Petruzzelli»; ciononostante la norma abrogativa del collegamento tra la fondazione, il protocollo, la proprieta' privata e gli enti pubblici, non e' stata cancellata, pertanto ora il suddetto collegamento si fonda solo sul contratto; nel frattempo dall'ottobre 2006 all'aprile 2008 i lavori di ricostruzione proseguirono, ma in una modalita' diversa rispetto a quella stabilita nel protocollo, e cioe' non mediante gli enti locali, ma mediante il Commissario delegato alla ricostruzione, ingegner Angelo Balducci, nominato il 22 dicembre 2006 dall'ex premier Romano Prodi con un'ordinanza di protezione civile. Si sarebbero infatti verificate delle infiltrazioni di acqua che avrebbero provocato delle corrosioni all'immobile; il nome di Balducci appare nella lista delle persone alle quali l'imprenditore Diego Anemone avrebbe concesso «favori». Nella lista dei lavori eseguiti da Anemone c'e' anche il nome di Francesca Nastasi, sorella di Salvo Nastasi, capo di gabinetto del ministero dei beni culturali e sub commissario alla ricostruzione del teatro Petruzzelli; Balducci, nominato suo vice Salvo Nastasi, avrebbe bandito una nuova gara, vinta da un consorzio al cui vertice vi e' la societa' Cobar di Vito Barozzi, con sede ad Altamura. La societa' risulta vincitrice anche dell'appalto per il San Carlo ma tale aggiudicazione e' stata bocciata dal Tar Lazio per carenza dei requisiti, condannando la Cobar al risarcimento di 1,8 milioni di euro; l'imprenditore Vito Barozzi, da quanto riportato dalla stampa, e' stato socio di Diego Anemone per il G8 alla Maddalena, e nell'agosto 2009 avrebbe costituito una societa' per la ricostruzione di chiese e opere d'arte dopo il sisma a L'Aquila; secondo quanto riportato dalla stampa, la ricostruzione del Petruzzelli sarebbe al vaglio degli inquirenti della Procura di Firenze, per chiarire le procedure d'urgenza decise per i lavori e la lievitazione dei costi. Infatti, dai 30 milioni previsti per il restauro del Teatro, si e' saliti a 50 milioni; risulterebbe che Balducci avrebbe preteso fogli d'oro, anziche' d'oro sintetico, nell'apparato decorativo del teatro, con un incremento di un milione di euro, di fronte a un costo complessivo lievitato del 156 per cento; allo stato attuale dunque non esiste alcun collegamento tra la fondazione e il teatro, il marchio, le prerogative di rilevanza pubblicistica e le attivita' del teatro stesso, perche' rimangono di proprieta' privata; ad avviso dell'interrogante pertanto la Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli spenderebbe il marchio «Teatro Petruzzelli» ottenendo ingenti sovvenzioni pubbliche senza averne il titolo; con parere del 1 o luglio 2008, prot. n. 16079, l'avvocatura distrettuale dello Stato di Bari ha confermato che la procedura espropriativa e' da considerarsi inesistente, pertanto i fondi pubblici vengono utilizzati per il restauro di un immobile privato, affidato alla gestione pubblica senza alcuna giustificazione; il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4935/2008 ha condannato il comune di Bari, a meta' con la regione, anche al pagamento delle spese di giudizio, escludendo l'esercizio del potere autoritativo e in autotutela, del comune sul protocollo; il 7 settembre 2009 il teatro e' stato affidato dalla sopraintendenza al comune, che «si determinera' secondo diritto e comunque secondo le decisioni dell'autorita' giudiziaria (...) tenendo indenne la direzione generale per i beni culturali e il Ministero da ogni eventuale responsabilita' e onere connessi e conseguenti alla odierna consegna»; il 25 maggio 2010 la giunta comunale di Bari ha approvato la proposta di revoca in autotutela della delibera con la quale il consiglio approvo' il Protocollo del 21 novembre 2002, al fine di attivare la convenzione del 1896 che prevede che in caso di crollo del teatro, ai proprietari e a loro spese spetta la ricostruzione, entro 3 anni, oppure la restituzione dell'area priva di macerie entro un anno; il comportamento del comune appare rischioso, perche' qualora i proprietari dell'immobile dovessero ottenere ragione dagli organi di giustizia, dovra' versare un risarcimento enorme; inoltre, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, la revoca non produce alcun effetto sul protocollo, che rimane un contratto di diritto privato in cui la parte pubblica e' soggetta ai doveri di qualunque privato, compreso quello di non potersi unilateralmente sciogliere -: se il Ministro ritenga ancora valido il protocollo d'intesa sottoscritto il 21 novembre 2002 alla presenza dell'allora Ministro per i beni e le attivita' culturali; quali iniziative intenda assumere per chiarire l'utilizzo dei fondi pubblici destinati alla ricostruzione del Teatro Petruzzelli, considerato l'incremento delle spese del 156 per cento. (2-00743) «Zazzera».

 
Cronologia
giovedì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante disposizioni in favore dei familiari delle vittime e in favore dei superstiti del disastro ferroviario di Viareggio (C. 3007), che sarà approvata in via definitiva dal Senato il 24 giugno (legge 7 luglio 2010, n. 106).

giovedì 10 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 164 voti favorevoli e 25 contrari, l'emendamento 1.1000 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. recante norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali (S. 1611), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.