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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01107 presentata da DELFINO TERESIO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100608

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01107 presentata da TERESIO DELFINO martedi' 8 giugno 2010, seduta n.333 DELFINO e COMPAGNON. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: l'Unione europea, con l'avvio del procedimento per la liberalizzazione del mercato interno del gas naturale, mediante l'espletamento di gare pubbliche, ha voluto rendere tale settore il piu' trasparente e concorrenziale possibile; da quanto appreso, il Ministero dello sviluppo economico ha lavorato alla stesura di un decreto per la definizione degli ambiti territoriali minimi e la dimensione ottimale dei bacini di utenza; risulta che nella bozza di decreto e' stato individuato l'ambito minimo sulla base di un bacino di circa 100.000 utenti o di almeno 300.000 abitanti, inoltre non e' stata ammessa la possibilita' di sub-ambiti, e nei casi in cui il numero di utenti sia inferiore a 100.000, e' stata ipotizzata e favorita l'aggregazione di ambiti in sede di gara; mantenendo tale dimensione minima degli ambiti, verrebbero favorite aziende dotate di notevole capacita' finanziaria, assolutamente in contrasto rispetto ai principi della liberalizzazione, del libero mercato e della reale concorrenza imposti dall'Unione europea; imporre una dimensione minima cosi' grande, tenderebbe a riproporre sotto altra forma le inefficienze in essere; i supposti elementi di ottimizzazione derivanti da economia di scala non ben definita, difficilmente potranno ritrovarsi come miglioramento del servizio in termini di ottimale rapporto qualita'/prezzo; dalla bozza di decreto sembrerebbe esserci un'esplicita intenzione di privilegiare aspetti finanziari e indirizzare su pochi attori la ripartizione dell'attivita' di distribuzione, risultando incomprensibile come una simile scelta sia giustificabile in termini di economie di scala potenziali e di esercizio di libero mercato con la apertura del settore e relativa ricaduta in termini di efficiente esercizio della concorrenza; imponendo una dimensione minima cosi' ampia e vincolante, verrebbe indirettamente predisposto un modello competitivo di riferimento e automaticamente persa la possibilita' di aumentare la casistica delle differenti efficienze, che una compagine piu' numerosa di competitori potrebbe invece mettere sul tavolo; il decreto, se attuato cosi' com'e', creerebbe una situazione in grado di favorire solo pochissimi operatori gia' presenti in maniera rilevante sul territorio, creando un totale superamento dell'attuale tessuto industriale del settore, con una grave ricaduta sul piano occupazionale; quanto finora espresso, rappresenta una problematica che vede in gioco grandissimi interessi economici, che sta suscitando enorme clamore a livello nazionale, sia tra gli operatori di mercato sia soprattutto tra i comuni che, pur essendo attori principali, sono del tutto esclusi da ogni decisione in merito al citato decreto ministeriale, che andrebbe ad attribuire specifiche competenze di coordinamento alle province, da sempre prive di attribuzioni nel settore del gas naturale; prendendo come base lo studio condotto dall'universita' Bocconi, ritenuto valido dallo stesso Governo in risposta ad un'analoga interrogazione, la bozza di decreto potrebbe essere modificata per arrivare ad una definizione che individui la dimensione del bacino minimo omogeneo pari a 50.000 utenti o 150.000 abitanti; non e' davvero pensabile che proprio nel momento in cui l'Unione europea impone la massima liberalizzazione del mercato, garantendo al settore maggiore trasparenza e concorrenza, vengano adottati provvedimenti normativi che pongano le basi per un sistema caratterizzato da un evidente oligopolio dagli effetti estremamente negativi sul piano della tutela dei consumatori, dell'efficienza e della qualita' del servizio; quali urgenti iniziative di competenza intenda avviare affinche' la posizione assunta possa essere adeguatamente modificata al fine di arrivare ad una soluzione che garantisca un'effettiva razionalizzazione, apertura e concorrenza del mercato, consentendo la sopravvivenza di un adeguato numero di aziende ed evitando l'intollerabile scomparsa di un intero sistema industriale -: se non ritenga opportuno avviare un tavolo di confronto in sede di Conferenza unificata ai fini dell'individuazione degli ambiti territoriali ottimali; se non ritenga necessario provvedere alla pubblicazione del decreto sui criteri per lo svolgimento delle gare, nonche' quello relativo alle disposizioni in materia di salvaguardia dell'occupazione collegate a questo provvedimento, fornendo cosi' regole omogenee e razionali che consentirebbero un avvio coerente e certo del processo di liberalizzazione a parita' di condizioni. (3-01107)





 
Cronologia
giovedì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante disposizioni in favore dei familiari delle vittime e in favore dei superstiti del disastro ferroviario di Viareggio (C. 3007), che sarà approvata in via definitiva dal Senato il 24 giugno (legge 7 luglio 2010, n. 106).

giovedì 10 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 164 voti favorevoli e 25 contrari, l'emendamento 1.1000 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. recante norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali (S. 1611), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.