Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01121 presentata da PEZZOTTA SAVINO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100614
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01121 presentata da SAVINO PEZZOTTA lunedi' 14 giugno 2010, seduta n.336 PEZZOTTA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: il gruppo Indesit elettrodomestici, colosso internazionale della famiglia Merloni, ha approvato un piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Brembate Sopra (Bergamo); tale decisione ha gravi ripercussioni occupazionali che, oltre a riguardare il territorio lombardo e in particolare quello bergamasco, gia' fortemente colpito dal ricorso alla cassa integrazione, coinvolgerebbe direttamente circa 430 dipendenti; non e' prevista alcuna delocalizzazione della produzione italiana negli otto stabilimenti del gruppo all'estero, ma il potenziamento dei poli industriali di Indesit Company al centro-sud d'Italia, in particolare Fabriano (quartier generale del gruppo) e Caserta; il piano per consolidare la produzione degli stabilimenti italiani, approvato mercoledi' 9 giugno 2010 dal consiglio di amministrazione, «prevede - spiega l'azienda - il rilancio della competitivita' degli stabilimenti italiani attraverso iniziative, tra le quali l'accorpamento negli impianti del centro-sud Italia di alcune produzioni, mirate a rendere sostenibile l'assetto industriale. In particolare, richiedono interventi le produzioni di lavabiancheria a carica dall'alto (stabilimento di Brembate) e di apparecchiature speciali di cottura (stabilimento di Refrontolo-Treviso)» -: se non ritengano necessario disporre con la massima urgenza un tavolo di confronto tra Governo e parti sociali, finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali della regione Lombardia; quali iniziative urgenti intendano predisporre per scongiurare la chiusura dello stabilimento in oggetto e la conseguente perdita del posto di lavoro per oltre 400 lavoratori. (3-01121)