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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01124 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20100615

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01124 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 15 giugno 2010, seduta n.337 REGUZZONI, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, LUSSANA, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BRIGANDÌ, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, COTA, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo, tra l'altro, prevede che, a decorrere dal 1 o giugno 2010, non sia piu' consentito ne' l'esercizio della pesca a strascico entro determinate distanze dalla costa, ne' l'impiego di reti a maglia inferiore a quella regolamentare (40 millimetri per la quadrata, 50 per quella a losanga); il divieto di cui sopra e' destinato ad incidere significativamente su alcune particolari realta' di pesca e, in specie, sul piccolo strascico costiero che rappresenta una delle realta' piu' importanti del settore ittico nazionale, nonche' quella maggiormente legata all'economia locale e, quindi, alle altre attivita' economiche presenti a livello territoriale, quali, ad esempio, la ristorazione e il turismo; secondo stime effettuate da autorevoli centri di ricerca, e' stato calcolato che la cessazione delle attivita' di pesca, conseguente al suddetto divieto, produrrebbe un danno diretto, immediato, di 12 milioni di euro, che, in larga parte, diverrebbe permanente e tale da determinare un mancato reddito stimabile in circa 120 milioni di euro nei prossimi venti anni, senza considerare le conseguenze, assai piu' rilevanti, che si avrebbero sull'indotto, ossia sulle altre componenti del sistema economico-sociale, di cui fanno parte le imprese di pesca che sarebbero costrette a cessare la loro attivita'; in Italia sono attualmente presenti circa 15.000 motopescherecci che esercitano attivita' di pesca a strascico e che si trovano al centro di un sistema socio-economico, che, considerati i settori a monte e a valle, coinvolge circa 100.000 posti di lavoro; la regione italiana maggiormente penalizzata dall'entrata in vigore delle nuove norme comunitarie e', senza dubbio, la Liguria, dove, a causa della particolare conformazione dei fondali (forte profondita' gia' a breve distanza dalla costa), l'introduzione di distanze sotto le quali non e' consentito praticare la pesca (un miglio e mezzo) impedira', di fatto, alle imbarcazioni, attualmente presenti, di esercitare la loro tradizionale attivita', in quanto non in grado - per le loro dimensioni, mediamente piccole - di operare alle profondita' in cui si troverebbero a dover pescare; attraverso gli strumenti di sostegno alla pesca attualmente disponibili, ferma restando l'emergenza costituita dall'imminente entrata in vigore del divieto di cui sopra, e' possibile ricercare le soluzioni necessarie per l'attuazione di un programma integrato in favore delle imprese interessate, fondato su interventi finalizzati al perseguimento di un numero circoscritto di obiettivi mirati, quali il passaggio a sistemi di pesca alternativi, l'ammodernamento e la crescita dimensionale delle imbarcazioni e l'abbandono definitivo dell'attivita' -: se e quali iniziative si intendano adottare per superare i problemi posti dall'entrata in vigore del divieto di cui in premessa e, in specie, se si ritenga di procedere alla richiesta di una proroga nelle sedi comunitarie e di predisporre, d'intesa con le regioni e le organizzazioni professionali interessate, un programma coordinato di interventi - statali e regionali - a valere sul complesso degli strumenti finanziari disponibili. (3-01124)





 
Cronologia
giovedì 10 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 164 voti favorevoli e 25 contrari, l'emendamento 1.1000 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. recante norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali (S. 1611), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 17 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Bruxelles i capi di Stato e di Governo adottano la nuova strategia europea Europa 2020 per l'occupazione e la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.