Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01147 presentata da LIBE' MAURO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100628
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01147 presentata da MAURO LIBE' lunedi' 28 giugno 2010, seduta n.343 LIBÈ. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'Expo e' un'esposizione universale di carattere internazionale, in cui si mostrano al mondo intero le eccellenze degli Stati che vi partecipano. La sua organizzazione viene assegnata a seguito di una selezione di candidatura e l'organismo internazionale che ne regola l'intero apparato organizzativo e di norme e' il Bureau International des Expositions (BIE); l'Expo 2015 e' stata assegnata il 31 maggio 2008 alla citta' di Milano; il tema proposto per la Expo 2015 e' «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita», e riguarda tutto cio' che concerne l'alimentazione, dal problema della fame nel mondo, a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM; nel mese di giugno 2008 e' stata nominata Commissario straordinario per l'Expo di Milano il sindaco Letizia Moratti; nello stesso periodo sono iniziati i dissidi interni sulle nomine e sulla gestione dell'evento tra il sindaco Letizia Moratti, da una parte, e il governatore della Lombardia Formigoni dall'altra (la Moratti voleva come amministratore unico Paolo Glisenti mentre Formigoni avrebbe preferito che a gestire l'evento fosse un consiglio d'amministrazione); nell'agosto del 2008 il Governo ha optato per la scelta non piu' di un amministratore unico, ma di una organo collegiale; a tal fine, nella primavera del 2009 e' stata costituita la societa' Expo, le cui quote erano cosi suddivise: il 40 per cento al Ministero del tesoro, 20 per cento alla regione Lombardia, un altro 20 per cento al Comune di Milano, un 10 per cento alla provincia, il restante 10 per cento la Camera di commercio di Milano; nello stesso periodo e' stato nominato amministratore delegato della societa' Expo Lucio Stanca, ex Ministro per l'innovazione nel precedente Governo Berlusconi e attuale deputato della maggioranza in carica; presidente e' stata nominata l'imprenditrice Diana Bracco; ad oggi Lucio Stanca si e' dimesso dalla carica di amministratore delegato, in quanto finito sotto accusa per il doppio incarico di deputato e di amministratore delegato della societa' Expo e per il suo stipendio annuale che ammonta a circa 450 mila euro; nelle previsioni iniziali si sarebbero dovuti generare dall'organizzazione dell'Expo: circa 20 miliardi di euro di investimenti fra quartiere fieristico e infrastrutture; almeno 70.000 posti di lavoro; 29 milioni di turisti durante i sei mesi dell'esposizione; fatturato del mondo imprenditoriale in aumento di almeno 44 miliardi di euro; opere ed infrastrutture importanti che sarebbero poi rimaste alla citta', fra le quali 11 chilometri quadrati di verde; ad oggi, il finanziamento statale e' stato ridotto, dai 4 miliardi di euro iniziali a 1,4 miliardi di euro, gia' stanziati e da spalmare sui cinque anni; come risulta da alcuni organi di stampa, dal preventivo dei costi per il 2010, a causa della crisi dei conti pubblici, sono stati tagliati circa 5 milioni di euro rispetto ai 24 milioni previsti; i progetti internazionali e nazionali sono passati da 2 milioni di euro a 100 mila euro; le sponsorizzazioni sono passate da 8,5 milioni di euro a 3,2 milioni (ad oggi in cassa ci sono appena 200 mila euro ricevuti dai privati); le difficolta' gestionali sull'esecuzione dei lavori sono palesi: i terreni dello spazio espositivo, ad esempio, non sono ancora stati acquistati (sono di proprieta' della Fondazione Fiera e del gruppo Cabassi); tra le ipotesi che circolano sugli organi di stampa nazionali entro luglio dovrebbe essere costituita una nuova societa' che per dicembre dovrebbe acquistare i terreni; a tal proposito il Bie (il Bureau international des expositions) ha chiesto di accelerare ed anticipare l'acquisto dei terreni ad ottobre; la strada per l'avvio dei lavori sull'opera sembra particolarmente piena di ostacoli, posto che non potranno essere generati introiti per l'Expo prima della fine del 2014, e il budget attualmente a disposizione si riduce continuamente; nel migliore dei casi, l'Expo milanese subirebbe quindi un sensibile ridimensionato rispetto ai progetti iniziali, mentre nel peggiore dei casi l'organizzazione potrebbe saltare e Milano costretta a rinunciarvi -: se non ritenga di fornire elementi in merito all'intera situazione gestionale, contabile ed amministrativa attuale legata all'Expo di Milano 2015 e all'ammontare degli sprechi, dei ritardi e dei costi rilevati in questi due anni nella fase preparatoria ed organizzativa; se non ritenga altresi' di precisare in modo dettagliato sia il nuovo programma che la tempistica relativa ai lavori di esecuzione delle opere e delle infrastrutture legate all'organizzazione dell'Expo. (3-01147)