Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01148 presentata da OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100628
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01148 presentata da NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO lunedi' 28 giugno 2010, seduta n.343 OLIVERIO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per i rapporti con le regioni. - Per sapere - premesso che: Melissa e' un comune della provincia di Crotone bagnato dal mar Ionio. I primi documenti che fanno riferimento a Melissa sono del 1200, ma la sua storia risale a molti anni prima come provano alcuni ritrovamenti di cocci di pavimentazione risalente all'epoca romana. Ricordata da Ovidio nelle metamorfosi, sembra essere stata fondata da Melisseo, il re di Creta. Secondo altri il nome deriva dal greco «melissa»: ape o miele, come testimoniano le api del suo stemma; secondo altri, ancora, il nome discende dalla fama di cui godeva la maga Melissa. Il centro urbano aveva consistenza gia' tra l'XI ed il XII secolo e dell'epoca e' testimonianza la presenza della cinta muraria e del castello di origine medioevale, di cui sono visibili alcuni resti; l'arroccamento su un'altura scoscesa e il dialetto inducono a pensare ad un insediamento di popolazioni in fuga da devastazioni o pestilenze dalla vicina Puglia, (esiste a Melissa una chiesa di San Nicola di Bari) probabilmente in zona gia' abitata in precedenza ma spopolata per gli stessi motivi. L'analisi dei ruderi del castello appartenuto al conte Francesco Campitelli nel XVII secolo indica una fase in periodo aragonese. La presenza del castello e di torri d'avvistamento indica che il centro e' stato presidio militare, inserito in un contesto difensivo complesso comprendente anche altri centri come Ciro' e Strangoli; «Melissa fu un paese schiavo» costretto dalla fame ad occupare le terre dei padroni. La mattina del 30 ottobre del '49, tutto il paese si spopolo', donne, uomini e bambini si raccolsero a gruppi di famiglie nel largo attorno al castello. Le donne si divisero i compiti, alcune portarono i barili dell'acqua, le altre le canestre di viveri, chi possedeva aveva dato anche per chi non possedeva, quello non era giorno in cui si potesse digiunare. Gli uomini erano armati solo degli attrezzi della loro fatica. Partirono senza nemmeno chiudere l'uscio, non c'era nulla da rubare a Melissa. Discesero sul fondo di Fragala', di proprieta' del barone Berlingeri, a piedi o in groppa alle cavalcature, per lavorare i terreni lasciati incolti da moltissimi anni. Quella stessa mattina i poliziotti salirono a Fragala', mentre i contadini continuarono a zappare ed arare le terre lasciate fino al quel giorno incolte, sicuri che le forze dell'ordine non li avrebbero attaccati. Alla vista delle prime divise le donne raccolte in gruppo gridarono all'unisono «Viva la polizia del popolo», ed ancora «Vogliamo pane e lavoro». Ma i poliziotti si schierarono a semicerchio e i braccianti vennero caricati; si scappava, si udirono raffiche di mitra. Immediatamente la notizia terribile si sparse per tutto il paese. Erano caduti dei contadini e non si sapeva quanti: tutti avevano qualcuno laggiu'; i contadini di Melissa e la famiglie dei martiri non ebbero giustizia, il caso venne ben presto chiuso con una sentenza pilatesca che oggi farebbe inorridire la giustizia stessa; a Melissa, come in Calabria e nel Mezzogiorno, le occupazioni della terra sono state sempre una costante nella storia. Si trattava essenzialmente di movimenti per le terre gravate da usi civici che i proprietari usurpavano e sulle quali i contadini rivendicavano il diritto di semina, di pascolo e di legnatico. Il movimento, iniziato nel 1946 e culminato nel 1949 con l'eccidio di Melissa, ha liquidato il latifondo che era caratterizzato da una grande concentrazione di terre e di ricchezze nelle mani di poche famiglie, mentre migliaia di contadini e di lavoratori vivevano al limite della sopravvivenza in condizioni indicibili di miseria e di arretratezza; «Morirono» piantando per sempre la loro vita sul fondo di Fragala', perche' quella terra non rimanesse incolta ed il frutto del lavoro fosse dei lavoratori; i fatti di Melissa ebbero una grande risonanza in Italia ed all'estero; furono proprio questi tragici fatti ad accelerare l'approvazione delle leggi della riforma agraria e a segnare la nascita di un patrimonio di valori: una scuola di liberta' e democrazia che fece assurgere Melissa all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale, come simbolo di liberta', di riscatto ed emancipazione dei contadini poveri meridionali; inizio' una nuova stagione di speranza che si interruppe pero' con il fenomeno dell'emigrazione, che se da una parte svuoto' le campagne di forze giovani, dall'altra favori' l'aumento dei consumi e di benessere ma con un costo sociale ed umano incalcolabile; oggi nel territorio comunale e' prevalente la coltivazione della vite con 370 ettari, segue la coltivazione dell'ulivo con 260 ettari. A ruota i frutteti con 16 ettari in coltivazione sul territorio comunale. Tra i prodotti offerti dall'agricoltura nel territorio, quindi, oltre al vino, vanno segnalati anche l'olio d'oliva (olio del Marchesato di Crotone), diverse tipologie di formaggi (tra cui il pecorino crotonese, il caciocavallo, la provola, la ricotta affumicata); la ricettivita' turistica e' presente solo nella frazione di Torre Melissa, famosa per la torre aragonese da cui prende il nome, posizionata a sud rispetto al centro abitato; proprio nella suddetta frazione sono presenti alcuni immobili e terreni di proprieta' demaniale; trattasi di immobili distinti in catasto al foglio n. 23 particelle n. 625 (sub 4-6-7), n. 623 (sub 1-2-3), n. 627 (sub 2), n. 1301, n. 1302, n. 1303, n. 1309, n. 1310 assoggettabili alle seguenti prescrizioni urbanistiche: per quanto concerne le particelle n. 625, 623, 627 trattasi di fabbricati insistenti su area a destinazione urbanistica servizi comuni; per cio' che concerne le particelle n. 1301, n. 1302, n. 1309 trattasi invece di terreni che ricadono in area servizi comuni; la particella n. 1303 riguarda un terreno che ricade in area verde attrezzato; infine la particella 1310 fa riferimento ad un terreno che ricade in parte in area servizi comuni e in parte in area verde attrezzato; negli anni il comune di Melissa si e' fatto carico totalmente di tutte le spese di manutenzione, garantendo nei limiti del possibile, la fruibilita' degli stessi alla cittadinanza, anche a seguito di opere di riqualificazione e grazie ad iniziative di valorizzazione: in alcuni dei suddetti immobili infatti oggi hanno sede, alcuni centri di aggregazione sociale comunali, molto frequentati sia dai giovani che dagli anziani e centri di associazione culturale; in alcuni terreni che ricadono in aree servizi comuni sono state create delle piazze e dei parchi giochi per i piu' piccoli; alla luce dei recenti provvedimenti legislativi riguardanti il federalismo fiscale, legge n. 42 del 2009 e decreto legislativo n. 85 del 2010, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri nella seduta del 20 maggio 2010, che da' luogo al federalismo demaniale, sarebbe opportuno e coerente, che gli immobili e i terreni demaniali, siti nella frazione di Torre Melissa, vengano trasferiti definitivamente in proprieta' del comune di Melissa; cio' consentirebbe all'amministrazione mediante la riqualificazione di questi spazi, di incentivare la cura e la promozione dell'enorme patrimonio culturale e naturale, di cui gode questo piccolo borgo, con la creazione di nuovi centri, strutture e servizi per i cittadini (ad esempio creazione di un museo e una biblioteca civica) e da cui ne trarrebbe giovamento soprattutto il turismo locale e non solo, con ricadute economiche positive per tutta la provincia di Crotone -: se il Governo intenda concretamente procedere, ad inserire gli immobili distinti in catasto al foglio n. 23, particelle n. 625 (sub 4-6-7), n. 623 (sub 1-2-3), n. 627 (sub 2), n. 1301, n. 1302, n. 1303, n. 1309, n. 1310 nell'elenco di quelli che potrebbero essere trasferiti definitivamente agli enti locali. (3-01148)