Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01159 presentata da VELTRONI WALTER (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100630
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01159 presentata da WALTER VELTRONI mercoledi' 30 giugno 2010, seduta n.345 VELTRONI, ANDREA ORLANDO, GENTILONI SILVERI, MARANTELLI, MINNITI, CORSINI, ROSATO, ROSSA, D'ANTONA, MARCHI, MARCHIGNOLI, SORO, BRESSA, RECCHIA, MOGHERINI REBESANI, CASTAGNETTI, FIORONI, PEDOTO, VERINI, BORDO, CAUSI, MARCO CARRA e DAL MORO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il 25 giugno 2010, a due giorni dalla ricorrenza trentennale della strage di Ustica, il Sottosegretario con deleghe alla famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, Carlo Giovanardi, in un'intervista all'emittente radiofonica Radio anch'io ha dichiarato: «Le sentenze hanno spazzato via l'ipotesi del missile e della battaglia aerea. Sappiamo ormai con certezza che non c'erano aerei in prossimita' del Dc9 e che le tracce accertate sui resti dell'aereo, come tutti possono vedere a Bologna, sono quelle di una bomba [...] Ci sono delle certezze che emergono. Non c'erano missili, non c'erano aerei, ci sono tracce di bomba. Semmai queste tracce sono simili a quelle della bomba che butto' giu' l'aereo della Pan Am a Lockerbie» che il 21 dicembre del 1988, come accertato nel 2001 dalla magistratura britannica, fu distrutto da una bomba posta da mano libica; a domanda del dottor Rosario Priore, il Sottosegretario ha risposto di parlare a nome dell'Esecutivo; il 30 agosto 2008, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sottoscritto con la Libia il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica Italiana e la Grande Giamahiria araba, libica, popolare, socialista, noto anche come trattato di Bengasi; trattato che prevede il pagamento di 5 miliardi di dollari in riparazioni per il periodo coloniale nel quadro di relazioni diplomatiche improntate alla «pace e alla sicurezza regionale e internazionale» (articolo 5), in cui «le due Parti decidono la costituzione di un Partenariato all'altezza del livello di collaborazione e coordinamento cui ambiscono sui temi bilaterali e regionali e sulle questioni internazionali di reciproco interesse» (articolo 14) e in cui «le due Parti si impegnano a sviluppare la collaborazione nel settore della Difesa tra le rispettive Forze Armate, anche mediante la finalizzazione di specifici Accordi che disciplinino lo scambio di missioni di esperti, istruttori e tecnici e quello di informazioni militari» (articolo 20) -: se la posizione espressa dal Sottosegretario Giovanardi circa l'esplosione di una bomba a bordo del velivolo Itavia inabissatosi al largo di Ustica il 27 giugno del 1980 sia effettivamente la posizione del Governo e su quali prove essa si fondi; se esistano in possesso del Governo informazioni circa un coinvolgimento di uomini dell'intelligence libica come accertato per la strage di Lockerbie; se, nel dare corso al trattato di Bengasi che prevede cospicue erogazioni da parte dello Stato italiano - anche in considerazione del fatto che Gheddafi ha sempre sostenuto di sapere la verita' - non si ritenga opportuno richiedere al Governo libico, come ai Governi degli altri Paesi interessati da questa tragica vicenda, di fornire alla magistratura italiana tutti gli elementi in loro possesso atti a fare finalmente luce sulla morte di 81 nostri connazionali e, in caso contrario, quali iniziative straordinarie il Governo intenda intraprendere. (3-01159)