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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01168 presentata da VICO LUDOVICO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100707

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01168 presentata da LUDOVICO VICO mercoledi' 7 luglio 2010, seduta n.349 VICO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per i rapporti con le regioni. - Per sapere - premesso che: la direzione generale incentivazione attivita' imprenditoriali (DGIAI) del Ministero dello sviluppo economico e' una struttura con competenze e funzioni operative e di programmazione, finalizzate alla gestione degli interventi agevolativi a favore delle imprese; l'attivita' della direzione generale si sostanzia, secondo il sito istituzionale del Ministero, nella concessione ed erogazione di agevolazioni finanziarie alle imprese, al fine di perseguire importanti obiettivi di politica industriale: dal sostegno alle attivita' di ricerca e sviluppo e dell'innovazione tecnologica agli interventi per le situazioni di crisi industriale, dalle agevolazioni per le aree meno sviluppate al sostegno per l'accesso al credito per le Pmi; da tempo le imprese del nostro Paese, soprattutto le piccole e medie imprese ubicate nel Mezzogiorno, lamentano la latitanza di questo Governo in tema di incentivi allo sviluppo che bruciano potenzialita' di lavoro per i tanti giovani disoccupati in un contesto di sviluppo dell'economia e dei redditi sempre piu' debole; tale situazione e' amplificata dalla mancanza di un Ministro dello sviluppo economico, visto che l'interim al Presidente del Consiglio dei ministri fino ad oggi ha prodotto soltanto lo smantellamento di funzioni vitali del dicastero; i risultati operativi conseguiti dalla direzione generale incentivazione attivita' imprenditoriali dal mese di febbraio 2009 ad oggi risultano, a detta di molti imprenditori, assolutamente inconsistenti e le azioni intraprese del tutto inadeguate o controproducenti ai fini del raggiungimento dell'obiettivo istituzionale della direzione che e' quello del sostegno allo sviluppo del sistema imprenditoriale, funzione particolarmente delicata e critica nell'attuale fase di crisi economica; la gestione operata dalla direzione non avrebbe in particolare risposto in modo adeguato ed efficace alla propensione manifestata dal sistema imprenditoriale ad avviare nuovi investimenti, scoraggiando gli imprenditori e deprimendo il loro impegno; unico strumento nuovo messo in campo rispetto al passato sono i «contratti di innovazione», peraltro attualmente sospesi; il regime di aiuto in favore degli investimenti produttivi, non e' ad oggi operativo ne' risulta ancora emanata la disciplina dei contratti di sviluppo, introdotti dalla legge 23 luglio 2009, n. 99; risulterebbero inoltre sospesi tutti gli strumenti storici, dal mese di febbraio 2009 ad oggi nessuna delle principali leggi agevolative utilizzate negli ultimi 15 anni e gestite dal Ministero dello sviluppo economico (legge n. 488, patti territoriali, contratti d'area) sarebbe operativa ne' sarebbe stato emanato alcun nuovo bando; gli unici strumenti operativi, che comunque non avrebbero ancora portato all'effettivo avvio delle erogazioni, sarebbero i «Progetti di innovazione industriale» nati sotto il Ministero Bersani con Industria 2015, ai quali avevano dato concreta attuazione i precedenti direttori generali; molti imprenditori lamentano che, sin dall'inizio del mandato del nuovo direttore generale fino ad oggi non hanno potuto candidare alcun progetto imprenditoriale per accedere alle risorse pubbliche, salvo su pochissimi strumenti gestiti in autonomia da Invitalia; il quadro fin qui descritto, se corrispondente al vero, sarebbe decisamente preoccupante anche in ragione del fatto che alla DGIAI e' affidata la gestione di due programmi operativi (Pon ricerca e competitivita' e POI energia) con una quota di risorse assegnate che ammonta a 3,5 miliardi di euro; per quanto riguarda i contratti di programma, unico strumento formalmente operativo, dal mese di febbraio 2009 sarebbero stati firmati solo 6 contratti finanziati in precedenza, mentre sarebbero ancora giacenti presso la DIGAI, 21 contratti di programma gia' finanziati dal CIPE negli anni 2005-2006 con risorse stanziate di circa 560 milioni che risulterebbero in tal modo improduttive; sarebbero inoltre stati presentati ad Invitalia circa 40 nuovi contratti di programma, per oltre 600 milioni di euro di agevolazione richiesta e 3.800 possibili nuovi posti di lavoro, a partire dal gennaio 2008, dei quali fino ad oggi, a quanto sembra, nessuno e' stato finanziato; tutto cio' risulta controproducente se si considera che la certezza dei tempi, delle risorse e delle procedure rappresentano garanzie fondamentali per gli investitori, la direzione generale di cui trattasi possiede fondi adeguati ma, secondo le notizie sopra riportate, non sarebbe in grado di utilizzarli e di renderli produttivi per lo sviluppo; risulterebbe inoltre un malcontento diffuso interno agli uffici della direzione dovuto a una cattiva amministrazione che avrebbe generato rallentamenti nella gestione dell'attivita' ordinaria e l'allontanamento di molti dirigenti, con la sostituzione massiva dei dirigenti che hanno maturato esperienza e competenza rispetto alle funzioni svolte; conseguenza di cio' sarebbe l'inefficienza della macchina burocratica, lo stallo decisionale, l'inerzia relativa a questioni importanti, ed un clima interno ad elevata conflittualita'; l'attuale Direttore avrebbe proposto di sottoscrivere un accordo tra il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro del turismo, ad avviso degli interroganti impropriamente definito «intesa istituzionale di programma», secondo il quale i Ministri in oggetto potrebbero disciplinare materie riservate in parte alla competenza esclusiva delle regioni o di altri dicasteri; in particolare, tale accordo prevedrebbe un «Piano straordinario di sostegno al turismo» esteso all'intero territorio nazionale ma sostenuto solo con fonti finanziarie della programmazione comunitaria, riservate alle sole regioni ex obiettivo 1 ed oggi alle quattro regioni dell'obiettivo CONV, con il sostanziale scavalcamento delle modalita' di legge previste per la concertazione ed il coordinamento con le regioni e la Comunita' europea; verrebbe nel suddetto Piano ipotizzata la sovrapposizione delle diverse tipologie di intervento fissate dalla programmazione comunitaria per il periodo 2007-2013 e disciplinata in particolare dai provvedimenti assunti dal CIPE in materia di sottoscrizione e gestione degli accordi di programma quadro tra Stato e regioni; sarebbe previsto un nuovo regime di aiuto collegato al «Piano straordinario di sostegno del turismo» che dirotterebbe una quota di oltre 800 milioni di euro rivenienti dalle risorse del PON SIL 2000- 2006 e del PON R&C 2007-2013 che hanno un vincolo territoriale, debbono essere destinate in sede di Comitato di Sorveglianza, debbono essere accompagnate da specifiche procedure per la loro utilizzazione; il comportamento del direttore generale ha suscitato le vibrate proteste del coordinatore nazionale degli assessori regionali al turismo, considerate le competenze esclusive in materia di turismo sancite dal titolo V della Costituzione a favore delle regioni -: quale sia l'effettiva situazione alla direzione generale incentivazione attivita' imprenditoriali (DGIAI) del Ministero dello sviluppo economico in particolare riguardo l'attivita' volta al sostegno dello sviluppo imprenditoriale; quali nuovi strumenti agevolativi siano stati eventualmente messi in campo dalla direzione generale per gli interventi di aiuto alle imprese (DGIAI) del Ministero dello sviluppo economico (Mise) anche sulla base di tale delega a supporto del tessuto imprenditoriale; quali nuovi bandi siano stati emanati, quali siano state le procedure seguite e quali i risultati concreti conseguiti a favore delle aziende; quali erogazioni siano state effettuate a favore delle aziende interessate; quale sia l'attuale gestione dei due programmi operativi (Pon ricerca e competitivita' e POI energia) e quali risultati abbia prodotto; se risponda in particolare al vero: a) che i «contratti di innovazione» siano sospesi e che il regime di aiuto in favore degli investimenti produttivi, non sia ad oggi operativo e che non sia stata emanata la disciplina dei contratti di sviluppo, introdotti dalla legge 23 luglio 2009, n. 99; b) che siano sospese le principali leggi agevolative utilizzate negli ultimi 15 anni (Legge 488, patti territoriali, contratti d'area) e che non sarebbe stato emanato alcun nuovo bando; c) che siano sospesi anche i «Progetti di Innovazione Industriale» nati sotto il Ministro Bersani con Industria 2015; d) che dal mese di febbraio 2009 siano stati firmati solo 6 contratti finanziati in precedenza, mentre sarebbero ancora giacenti 21 contratti di programma gia' finanziati dal CIPE; e) che non sia stato finanziato neppure uno dei circa 40 nuovi contratti di programma, per oltre 600 milioni di euro di agevolazione richiesta e 3.800 possibili nuovi posti di lavoro presentati ad Invitalia; f) che il «Piano straordinario di sostegno del turismo» non sia stato sottoposto all'intesa con le regioni; se corrisponda al vero che si stia manifestando un malcontento diffuso all'interno degli uffici della direzione dovuto ad un clima di elevata conflittualita'. (3-01168)

 
Cronologia
lunedì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro per il federalismo Aldo Brancher annuncia le proprie dimissioni. Non ha luogo, pertanto, la discussione e la votazione della mozione di sfiducia presentata il 30 giugno alla Camera, primo firmatario Dario Franceschini (PD) e da tutti i componenti dei gruppi PD e IDV (1-00399).

    Aldo Brancher Dario Franceschini
martedì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera delibera l’istituzione di una Commissione monocamerale d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale (Doc XXII, 12-16). La Commissione, composta da ventuno deputati, è istituita per la durata della XVI legislatura e deve presentare all’Assemblea una relazione ogni dodici mesi ed al termine dei lavori.