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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00389 presentata da FERRANTI DONATELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20100915

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00389 presentata da DONATELLA FERRANTI mercoledi' 15 settembre 2010, seduta n.368 La II Commissione premesso che: il 7 settembre 2010 e' entrata in vigore la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante il piano straordinario contro le mafie; il provvedimento nel suo complesso deve essere valutato favorevolmente, poiche' predispone strumenti che risultano idonei a contrastare con maggiore efficacia il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti pubblici, quali, ad esempio, l'identificazione del lavoratori nei cantieri e la previsione del nuovo reato di «turbata liberta' nel procedimento di scelta del contraente»; tra le piu' importanti misure introdotte dalla legge - almeno per la generalita' della sua applicazione a tutti gli appalti di lavori, forniture e servizi sia pubblici che privati - vi e' la dispostone di cui all'articolo 3 sulla «tracciabilita' dei flussi finanziari». In particolare, l'articolo 3 della citata legge n. 136 del 2010 prevede che: gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonche' i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, a servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o piu' conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la societa' Poste italiane spa, dedicati, anche non in via esclusiva alle commesse pubbliche; tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonche' alla gestione dei finanziamenti devono essere registrati sui conti correnti dedicati e devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale; ai fini della tracciabilita' dei flussi, i bonifici bancari o postali devono riportare in relazione a ciascuna transazione il codice unico di progetto (CUP) che va richiesto all'ente appaltante che, a sua volta deve richiederlo alla struttura di supporto al CUP presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. I pagamenti ai dipendenti, ai consulenti e ai fornitori di beni e servizi riferibili all'appalto, quindi, devono essere effettuati unicamente tramite bonifico dal conto dedicato, con indicazione del CUP. Di conseguenza, tutti i dipendenti di queste imprese dovranno comunicare al proprio datore di lavoro le coordinate del conto bancario o postale per ricevere lo stipendio. In caso ne siano sprovvisti lo devono aprire. La norma scatta per i pagamenti di importo superiore ai 500 euro, ed e' previsto che, pena la nullita', i contratti pubblici dovranno contenere una clausola in base alla quale l'appaltatore, il subappaltatore ed il subcontraente si assumono gli obblighi della tracciabilita' finanziaria; il complesso di disposizioni ed adempimenti introdotti dall'articolo 3, alla cui impostazione definitiva ha dato un sostanzioso contributo il gruppo PD, e' dunque orientato in maniera radicale a contrastare il fenomeno dell'ingresso di capitali mafiosi negli appalti e tiene conto che la mafia si insidia con maggiore facilita' negli appalti di piu' modeste dimensioni; peraltro lo strumento del conto corrente dedicato e' uno strumento di gia' sperimentata applicazione nella regolamentazione sui fondi comunitari, anche se finalizzato al diverso scopo della rendicontazione delle spese; tuttavia, suddetta disposizione e' priva di qualsiasi indicazione sul regime transitorio e lascia spazio a difformi interpretazioni che hanno come unico effetto quello di paralizzare i pagamenti delle amministrazioni pubbliche in un momento di forte crisi qual e' quello attuale; certamente la norma impatta pesantemente sulla organizzazione delle imprese ed impone la creazione di conti correnti dedicati e l'effettuazione di pagamenti esclusivamente tramite bonifico: il rispetto di tale norma comporta, dunque, che non solo le imprese appaltatrici ma anche i loro dipendenti siano obbligatoriamente dotati di un conto corrente bancario; presuppone poi che le amministrazioni siano dotate del CUP, senza il quale il bonifico e' addirittura nullo. Il compimento di adempimenti propedeutici e necessari al corretto funzionamento della norma richiede allora dei tempi tecnici indispensabili che il legislatore non puo' non aver previsto; sotto il profilo strettamente giuridico si e' evidenziato da piu' parti che l'applicabilita' delle disposizioni sulla tracciabilita' alle prestazioni in corso va ad incidere in modo sostanziale sull'assetto contrattuale in corso in violazione delle disposizioni civilistiche sull'autonomia negoziale, ma anche pubblicistiche sull'evidenza pubblica; infatti nelle procedure di evidenza pubblica le condizioni contrattuali sono rese note ai contraenti in fase di partecipazione alla gara e sono accettate mediante la formulazione dell'offerta, per cui non possono essere modificate unilateralmente a posteriori - come peraltro piu' volte sottolineato anche dalla Commissione europea - senza alterare il sinallagma contrattuale; in ogni caso, l'immediata entrata in vigore della tracciabilita' dei flussi, impone che le amministrazioni dovrebbero predisporre degli atti aggiuntivi ai contratti gia' stipulati per inserire la clausola sulla tracciabilita' e la relativa causa di nullita' del contratto; allo stesso adempimento dovrebbe provvedere l'appaltatore con i propri subappaltatori e con i fornitori; in tal caso, occorrono tempi tecnici nelle cui more ed in assenza di un intervento chiarificatore, anche di carattere interpretativo, i pagamenti delle amministrazioni a favore degli appaltatori restano bloccati, con grave nocumento per le imprese e per il mercato in generale, sul quale si riflettono i costi derivanti dall'indebitamento delle imprese con le banche, alle quali le stesse sarebbero inevitabilmente costrette a rivolgersi; a cio' si aggiunga che in assenza di una disposizione chiara sulla modalita' di entrata in vigore della norma i pagamenti delle pubbliche amministrazioni finirebbero per allungarsi ulteriormente, in spregio all'obbligo di cui al decreto legislativo n. 231 del 2002, legittimando pretese delle imprese per gli interessi da ritardato pagamento oltre i 30 giorni. Anche un coordinamento con questa norma sarebbe allora auspicabile, impegna il Governo: a valutare - in considerazione della grave crisi economica in atto - tutte le iniziative utili volte a non far ricadere i costi del sistema sulle imprese; ad assumere iniziative volte a stabilire in modo inequivocabile l'applicazione della norma sulla tracciabilita' dei flussi finanziari per i soli contratti stipulati dopo il 7 settembre 2010, prevedendo - eventualmente - un regime transitorio che, entro tempi ragionevoli, consenta di definire con certezza gli adempimenti e gli adeguamenti organizzativi e gestionali che amministrazioni pubbliche e imprese dovranno porre in essere per dare piena efficacia alle disposizioni sulla pur apprezzabile tracciabilita' dei flussi finanziari; ad introdurre modalita' organizzative volte a semplificare tutti gli adempimenti burocratici a carico delle imprese, eventualmente anche attraverso un accordo con l'ABI o con le banche; a valorizzare il contributo delle associazioni imprenditoriali, soprattutto nella fase di avvio del nuovo sistema, anche al fine di garantire una maggiore uniformita' di comportamenti ed un piu' corretto rispetto delle regole; a svolgere un monitoraggio nella prima fase attuativa, volto a evidenziare eventuali criticita' che potranno determinarsi, in vista di una possibile correzione del provvedimento. (7-00389) «Ferranti, Mariani, Fluvi, Realacci, Bocci, Braga, Bratti, Benamati, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola, Codurelli».

 
Cronologia
martedì 7 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio ECOFIN sulla base dell'esame della comunicazione della Commissione europea "Rafforzare il coordinamento delle politiche economiche per la stabilità, la crescita ed i posti di lavoro - Strumenti per una governance economica più forte in ambito UE", approva le modifiche al Codice di condotta sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita.

venerdì 17 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Un militare del contingente italiano impegnato in Afghanistan, Alessandro Romani, perde la vita durante uno scontro con un gruppo di guerriglieri afgani.