Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01246 presentata da COMPAGNON ANGELO (UNIONE DI CENTRO) in data 20100928
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01246 presentata da ANGELO COMPAGNON martedi' 28 settembre 2010, seduta n.374 COMPAGNON. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la legge 13 agosto 2010, n. 136 «Piano straordinario contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia» introduce apprezzabili novita' in materia di contrasto della criminalita' organizzata; in particolare, l'articolo 3 della predetta legge stabilisce alcune condivisibili misure, immediatamente applicative, in tema di tracciabilita' dei flussi finanziari delle procedure relative a lavori, servizi e forniture pubbliche, anche in capo ai concessionari di finanziamenti pubblici comunitari ed europei per la gestione dei relativi flussi finanziari; pur concordando in pieno con la necessita' di realizzare un'efficace lotta alle mafie, al lavoro nero e al sommerso, l'entrata in vigore della summenzionata normativa sta indirettamente colpendo anche tutte quelle sane imprese appaltatrici, subappaltatrici e subcontraenti di lavoro, forniture e servizi pubblici che operano da sempre in modo corretto e trasparente nel tessuto produttivo del Nord Est, provocando alle medesime notevoli costi aggiuntivi, criticita' gestionali, organizzative e finanziarie, peraltro in una delicatissima fase di crisi produttivo-occupazionale; la legge n. 136 del 2010 impone, infatti, per i pagamenti, il ricorso al solo bonifico attraverso un conto corrente bancario o postale dedicato a tutte le transazioni inerenti ai rapporti con la pubblica amministrazione; la norma vieta, inoltre, l'uso del contante anche per le piccole spese quotidiane (pasti caldi, minuteria da cantiere e cosi' via) e fissa in cinquecento euro l'ammontare delle spese giornaliere pagabili con altro strumento finanziario -: se non ritengano opportuno assumere tempestivamente iniziative al fine di introdurre dei correttivi alla norma in materia di tracciabilita' dei flussi finanziari, correttivi volti a mitigare gli esiziali impatti della stessa su quei segmenti di economia sana del Paese, ripristinando ad esempio la possibilita' di effettuare i pagamenti anche attraverso effetti bancari (RID, Riba, tratte e altro) che ne garantiscano comunque la tracciabilita', nonche' fissando la soglia minima dell'appalto a cinquecento euro, al di sotto della quale le imprese possano utilizzare i conti correnti aziendali per le loro transazioni, senza restrizione nelle procedure di pagamento; se non ritengano, altresi', opportuno assumere iniziative normative per una sospensiva volta, nell'immediato, ad eliminare le attuali difficolta' operative nell'applicazione della legge n. 136 del 2010. (3-01246)