Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01296 presentata da CASINI PIER FERDINANDO (UNIONE DI CENTRO) in data 20101026
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01296 presentata da PIER FERDINANDO CASINI martedi' 26 ottobre 2010, seduta n.388 CASINI, CICCANTI, COMPAGNON, NARO, VOLONTÈ, ADORNATO, BINETTI, BOSI, BUTTIGLIONE, CAPITANIO SANTOLINI, ENZO CARRA, CERA, CESA, DE POLI, DELFINO, DIONISI, ANNA TERESA FORMISANO, GALLETTI, LIBÈ, LUSETTI, MANTINI, MARCAZZAN, MEREU, RICARDO ANTONIO MERLO, OCCHIUTO, PEZZOTTA, POLI, RAO, RIA, RUGGERI, SCANDEREBECH, TASSONE, NUNZIO FRANCESCO TESTA, ZINZI, MARCHI, VACCARO, CASTAGNETTI, FARINONE, COLANINNO, GRASSI, PIZZETTI, BUCCHINO, RUBINATO, BOCCI, RAZZI, TANONI, MELCHIORRE, ANGELI, DI BIAGIO, GIACHETTI, ALBONETTI e BARBIERI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: nel 2006 la Corte suprema di giustizia della Colombia ha aperto diverse indagini penali nei confronti di circa 70 deputati e senatori; nel 2007 molti deputati e senatori indagati sono stati arrestati con l'accusa, tra le altre, di aver sostenuto, in cambio di consenso elettorale, l'attivita' sia delle bande terroristiche sia dei gruppi paramilitari che hanno insanguinato la storia recente della Colombia; lo stato di detenzione di un numero cosi' elevato di eletti al Parlamento e le procedure adottate dalla magistratura inquirente, hanno destato viva preoccupazione in diversi organismi internazionali; nel dicembre 2009 il Segretario generale delle Nazioni Unite ha inviato, in visita ufficiale in Colombia, la relatrice speciale per l'indipendenza giudiziaria, dottoressa Gabriela Karina Knaul Albuquerque da Silva, al fine di verificare se le procedure adottate dagli inquirenti colombiani fossero rispettose del diritto degli accusati «ad un giusto processo», compreso il diritto all'accesso agli atti finalizzato alla difesa di ogni singolo inquisito; l'Unione interparlamentare si e' occupata in diverse occasioni del caso Colombia, inviando tra l'altro una propria delegazione nel paese latino-americano (22-24 Agosto 2009) per assumere informazioni sulla specifica condizione dei parlamentari inquisiti e arrestati e per verificare l'effettiva tutela dei diritti umani e del diritto alla difesa degli inquisiti e degli arrestati; la delegazione dell'Unione interparlamentare si e' concentrata in particolare sul caso dell'ex senatore Alvaro Araujo Castro ora detenuto nel carcere giudiziario della citta' di Valledujar dopo aver trascorso una precedente detenzione nel carcere per criminali comuni del «La Picota» a Bogota'; dalle prime relazioni confidenziali della delegazione dell'Unione interparlamentare sul caso Araujo Castro emergono forti preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani e sul diritto ad un giusto processo sia per quanto riguarda l'oggettivita' dell'impianto probatorio sia per quanto riguarda la congruita' della documentazione e delle testimonianze a sostegno dei capi di accusa; lo stato di salute dell'ex senatore Araujo Castro e' assai precario: colpito da diversi episodi di attacchi cardiaci, clinicamente provati e documentati, non gode, allo stato attuale della vigilanza medico-sanitaria e delle tutele predisposte in questi casi negli ordinamenti carcerari dei paesi democratici -: se non ritenga di adottare ogni utile iniziativa e di attivare ogni canale diplomatico affinche' a tutti i parlamentari e agli ex parlamentari colombiani inquisiti, a piede libero o in stato di detenzione, sia garantito il pieno diritto alla difesa e per verificare se, come nel caso specifico dell'ex senatore Alvaro Araujo Castro, si sia esercitata o meno la tutela prevista nei casi di grave e comprovata malattia. (3-01296)