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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00883 presentata da AMICI SESA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20101108

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00883 presentata da SESA AMICI lunedi' 8 novembre 2010, seduta n.391 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per le pari opportunita', il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico, per sapere - premesso che: i dati contenuti nel Global gender gap report 2010, elaborato dal World economic forum dipingono un quadro preoccupante dell'Italia con riferimento alla condizione delle donne nel mercato del lavoro; secondo i dati riportati anche da Il Sole 24 Ore del 13 ottobre 2010, la stragrande maggioranza dei 114 paesi presi in considerazione (l'86 per cento) ha fatto registrare un miglioramento nel corso degli ultimi quindici anni, mentre solo il 14 per cento di essi risulta in regressione; l'Italia fa parte proprio di questa minoranza, essendo scesa dal 67esimo posto, occupato nel 2008 al settantaduesimo del 2009 al 74esimo attualmente ricoperto, con un'incidenza maggiore dovuta in particolare alle modalita' di accesso al mondo del lavoro che ci vede scendere - facendo riferimento esclusivamente a questo indicatore - addirittura al 95esimo posto; in particolare, la differenza piu' rilevante risiederebbe nella partecipazione alla forza lavoro che vedrebbe, secondo le medesime elaborazioni, un impegno al 52 per cento delle donne, contro il 74 per cento degli uomini, facendo al contempo registrare una crescita assai lenta del peso delle donne sulla forza lavoro complessiva: se negli Stati Uniti, ad esempio, dal 33 per cento del 1950 le donne ora contano per il 50 per cento dei lavoratori Usa, in Italia si e' passati dal 30 per cento del 1960 al 40,7 per cento del 2010. Inoltre, la presenza femminile nelle posizioni di comando risulta pari a circa un terzo del totale; tale divario nell'impiego delle donne risulta particolarmente significativo anche con riferimento ai salari, considerando che le donne italiane guadagnano, in media il 50 per cento rispetto ai loro colleghi uomini, e le conseguenti pensioni basse delle donne ne sono la piu' evidente testimonianza, mentre, al contempo, il rapporto fra uomini e donne nelle posizioni apicali risulta tutt'ora nettamente sbilanciato e particolarmente significativi si rivelano essere gli squilibri anche negli incarichi istituzionali, a tutti i livelli di governo; tale squilibrio e sproporzione risulta ancor piu' grave se si considera che l'Italia e' invece in una posizione nettamente piu' favorevole per quanto riguarda l'accesso delle donne all'educazione, attestandosi al 49esimo posto della classifica grazie a percentuali vicine al 100 per cento per quanto riguarda l'istruzione primaria e secondaria di entrambi i sessi, mentre per l'istruzione superiore le ragazze superano addirittura di gran lunga i ragazzi con il 79 per cento contro il solo 56 per cento per cento; anche con riferimento ai risultati ottenuti nelle universita' italiane, riportati da Il Sole 24 Ore, emerge che i laureati di sesso femminile sono oltre il 60 per cento del totale e che in media vantano un punteggio maggiore (106 contro 104) in un arco di tempo di studi inferiore (eta' media 26,8 anni contro 27,5 anni) -: se i Ministri interpellati siano a conoscenza di tali dati e della grave situazione in cui l'Italia continua a versare con riferimento alla condizione della donna rispetto al mercato del lavoro; se non ritengano necessario e urgente introdurre in materia misure specifiche e assai puntuali rispetto a quelle sperimentate nel passato, considerando che la posizione dell'Italia e' addirittura peggiorata nel corso degli ultimi anni, tanto da collocare il nostro Paese all'interno di quella minoranza di coloro che, nel panorama dei Paesi del mondo, che quindi comprende al suo interno anche Paesi in via di sviluppo, anziche' migliorare come sarebbe oltre che auspicabile, normale, hanno fatto invece registrate un significativo peggioramento. (2-00883) «Amici, Bellanova, Boccia, Bossa, Braga, Bucchino, Capano, Cardinale, Cenni, Codurelli, Concia, Coscia, D'Antona, De Micheli, De Pasquale, De Torre, Ferranti, Froner, Garavini, Gatti, Ghizzoni, Gnecchi, Lenzi, Livia Turco, Lo Moro, Madia, Marchioni, Mariani, Mastromauro, Melandri, Merloni, Miotto, Mogherini Rebesani, Mosca, Motta, Murer, Naccarato, Pedoto, Pollastrini, Rossomando, Rubinato, Samperi, Schirru, Servodio, Sereni, Siragusa, Velo, Villecco Calipari, Zampa, Zaccaria».





 
Cronologia
giovedì 28 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo approva la relazione della task force sulla governance economica, che riprende, con modifiche, le proposte legislative della Commissione europea sulla riforma del Patto di stabilità e decide di giungere ad un accordo sulla riforma entro l'estate 2011.

giovedì 11 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accompagnato dal Ministro dell'economia Giulio Tremonti partecipa al vertice dei Capi di stato e di governo del G20 a Seoul. Il vertice approva le misure proposte dal Financial Stability Board finalizzate ad una maggiore vigilanza degli istituti finanziari.



    Silvio Berlusconi Giulio Carlo Danilo Tremonti