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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10262 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110110

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10262 presentata da RITA BERNARDINI lunedi' 10 gennaio 2011, seduta n.414 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: le agenzie di stampa del 28 dicembre 2010 hanno battuto la notizia della morte in carcere di Fernando Paniccia, detenuto invalido al 100 per cento, affetto da ritardo mentale, epilettico e semiparalizzato, il cui peso corporeo era pari a 186 chili; Paniccia era entrato in carcere per la prima volta a 19 anni, per il furto di 3 palloni di cuoio in una palestra, e da allora era stato piu' volte arrestato per piccoli reati di cui probabilmente non era nemmeno consapevole, poiche' la sua capacita' di comprensione era quella di un bambino di tre anni. Avrebbe terminato di scontare la sua ultima condanna il 31 dicembre 2011; al quotidiano Il Messaggero i parenti hanno dichiarato che «il giorno di Natale l'uomo aveva accusato un malore ed aveva chiesto di essere visitato. Dopodiche' e' stato dapprima visitato presso l'infermeria dell'ospedale e poi riportato in cella. Lamentava tachicardia e battiti irregolari; probabilmente, se fosse stato ricoverato, non sarebbe morto. E invece e' stato di nuovo portato in carcere»; subito dopo il decesso i due avvocati dell'uomo hanno chiesto alla procura della Repubblica di approfondire il caso. E cosi', mentre e' stato aperto un fascicolo, contro ignoti, per omicidio colposo e' stata disposta anche l'autopsia da parte del sostituto procuratore Antonella Politi; a tal proposito gli avvocati della madre e dei fratelli della vittima hanno dichiarato: «Non vogliamo accusare nessuno, vogliamo solo chiarezza. Non si puo' morire per un malore e, probabilmente, il detenuto e' stato dimesso troppo frettolosamente. L'obesita'? Certo, Fernando era su con il peso, ma in carcere faceva palestra ed era sceso di diversi chili. Ci preme sottolineare, inoltre, che Fernando era lucido e affetto da handicap ad una mano, ma niente di particolarmente grave come qualcuno ha detto»; non appare chiaro quanti siano esattamente i disabili detenuti nelle carceri italiane dal momento che non risulta esista un sistema di monitoraggio nazionale sulle condizioni di salute sui carcerati; al momento risultano essere quattro, le sezioni attrezzate per i «minorati fisici», 143 posti in tutto, di cui molti ancora inagibili; sette risultano le sezioni per disabili motori, per un totale di una trentina di posti; accade spesso che chi varca la soglia di un carcere, porta con se' gli esiti di un trauma o di una malattia che hanno ridotto le sue capacita' motorie o mentali; appare incredibile e inaccettabile che, a fronte di una popolazione carceraria che ha raggiunto ormai le 70 mila unita', vi siano meno di duecento posti riservati ai disabili fisici e disabili motori e che una quantita' di detenuti con disabilita' siano costretti a vivere in celle troppo strette, all'interno di istituti pieni di barriere architettoniche e affidati in molti casi solo all'assistenza di agenti della polizia penitenziaria e compagni di cella -: se non ritengano urgente avviare un'inchiesta amministrativa interna al fine di accertare se al detenuto Fernando Paniccia sia stata garantita un'adeguata assistenza sanitaria nel corso della sua detenzione e per quali motivi lo stesso non sia stato ricoverato pur avendone fatto espressa richiesta a causa delle sue critiche condizioni di salute; se non si ritenga necessario e urgente realizzare un monitoraggio nazionale per accertare quanti siano i detenuti con disabilita' fisiche e in quali carceri siano ristretti e se non si ritenga di doversi dotare di un sistema unitario di raccolta dati sull'indice della malattia in carcere; quante delle strutture con sezioni attrezzate per disabili fisici siano effettivamente funzionanti, quanti detenuti vi siano ricoverati e quante di queste sezioni siano inagibili e per quale ragione. (4-10262)

 
Cronologia
sabato 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In risposta alla crisi finanziaria sono istituite tre nuove autorità europee di vigilanza: l’Autorità bancaria europea con sede a Londra, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati con sede a Parigi e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali con sede a Francoforte.

giovedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale, giudicando delle questioni di legittimità costituzionale relative alla legge n. 51 del 2010, in materia di impedimento a comparire in udienza del Presidente del Consiglio dei ministri, ritiene illegittimi l'art. 1, comma 4, per l'ipotesi di impedimento continuativo e attestato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto l'impedimento addotto.