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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10270 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110110

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10270 presentata da RITA BERNARDINI lunedi' 10 gennaio 2011, seduta n.414 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa 9Colonne del 29 dicembre 2010, Giuseppe Belcastro, 50enne, condannato all'ergastolo in primo e secondo grado per omicidio e associazione mafiosa, sarebbe tornato in liberta' perche' il magistrato che ha emesso la sentenza di condanna all'ergastolo, non ha depositato, dopo 4 anni e mezzo le motivazioni della sentenza; la scarcerazione e' stata motivata dal fatto che i motivi della sentenza d'appello con cui Giuseppe Belcastro e' stato condannato all'ergastolo sono stati depositati quattro anni e mezzo dopo l'emissione della sentenza, avvenuta nel marzo del 2006. Un ritardo che ha provocato la scarcerazione anche di un altro imputato del processo «Prima Luce», per la faida di Sant'Ilario, Luciano D'Agostino, condannato a 15 anni di reclusione; la procura generale di Reggio Calabria aveva gia' segnalato alla corte d'appello i ritardi nel deposito della motivazione della sentenza «Prima luce» con la condanna all'ergastolo, tra gli altri, di Giuseppe Belcastro, che per tale motivo e' stato scarcerato grazie alla scadenza dei termini di custodia cautelare. È quanto hanno riferito fonti della procura generale, secondo le quali, tra l'altro, il giudice estensore, che e' Enrico Trimarchi, «non e' nuovo a ritardi nel deposito delle motivazioni delle sentenze» -: se non ritenga necessario ed urgente avviare un'apposita iniziativa ispettiva presso la Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria, verificando il motivo per cui il deposito delle motivazioni sia avvenuto a distanza di ben quattro anni e sei mesi dall'emissione della relativa sentenza, ai fini dell'esercizio dell'azione disciplinare. (4-10270)

 
Cronologia
sabato 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In risposta alla crisi finanziaria sono istituite tre nuove autorità europee di vigilanza: l’Autorità bancaria europea con sede a Londra, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati con sede a Parigi e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali con sede a Francoforte.

giovedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale, giudicando delle questioni di legittimità costituzionale relative alla legge n. 51 del 2010, in materia di impedimento a comparire in udienza del Presidente del Consiglio dei ministri, ritiene illegittimi l'art. 1, comma 4, per l'ipotesi di impedimento continuativo e attestato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto l'impedimento addotto.