Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/00915 presentata da FERRANTI DONATELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110111
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00915 presentata da DONATELLA FERRANTI martedi' 11 gennaio 2011, seduta n.415 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: la legge di stabilita' 2011 ha confermato i tagli lineari ai Ministeri gia' attuati con il decreto-legge n. 78 del 2010; nel settore della giustizia, in particolare, a parte i suddetti tagli, nulla e' stato fatto, ad avviso degli interpellanti, per migliorare la qualita' ed i tempi del servizio reso ai cittadini: nulla per la riorganizzazione degli ambiti di competenza territoriale degli uffici giudiziari ancorati al 1800, nulla per prevedere la copertura o l'adeguamento degli organici dei magistrati ordinari e del personale giudiziario, nulla per la realizzazione dell'informatizzazione secondo sistemi sinergici, operativi ed uniformi sul territorio nazionale; in particolare, per quanto riguarda l'informatizzazione del settore giustizia la situazione e' decisamente preoccupante: il panorama nazionale e' quello della dotazione di strumenti obsoleti, di assenza di programmazione di scelte di spesa oculate e a lungo termine, dell'utilizzo di programmi e sistemi che spesso non colloquiano tra di loro, mentre e' carente una politica di potenziamento, formazione e valorizzazione della professionalita' del personale degli uffici giudiziari; questa situazione era gia' ben chiara alla data di discussione della manovra di bilancio per il 2011 e il Partito Democratico, proprio per la consapevolezza che questi tagli avrebbero potuto portare gravi disservizi se non addirittura al blocco dell'attivita' del settore giudiziario, aveva presentato un emendamento (A.C. 3778, n. 3778/II/Tab.B.1.) che, in particolare, era volto a reintegrare i tagli riguardanti l'informatica; in Commissione giustizia, nel corso della seduta del 27 ottobre 2010, il relatore di maggioranza, onorevole Vitali, aveva espresso parere favorevole al suddetto emendamento, ma il Governo, cio' nonostante, ha dato parere contrario e l'emendamento non e' stato approvato. In luogo del predetto emendamento il Governo ha accolto un ordine del giorno Vitali ed altri n. 9/3778/II/2 in cui si impegna il Governo: d adottare tutte le misure necessarie, anche di natura normativa, per realizzare investimenti a favore della informatizzazione della giustizia di almeno 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2011 nonche' per ottimizzare i servizi della giustizia in una ottica di maggiore efficienza della relativa organizzazione; in data 21 dicembre 2010, l'onorevole Cinzia Capano ha presentato un' interrogazione a risposta in Commissione in cui si chiedeva al Ministro interpellato di rivedere urgentemente le sue scelte riguardo alla sospensione del servizio di assistenza applicativa ai computer degli uffici giudiziari e di attivarsi per far fronte alle eventuali disfunzioni; alla suddetta interrogazione il Governo, in data 22 dicembre 2010, per il tramite del Sottosegretario Caliendo, ha risposto affermando che «(...)la paventata interruzione del servizio di assistenza applicativa agli uffici giudiziari non e' una decisione dell'Amministrazione, ma un effetto della mancata copertura nell'anno 2011 dei contratti pluriennali, sottoscritti negli anni 2009 e 2010 per garantire l'assistenza applicativa agli uffici giudiziari. Tale circostanza potra' verificarsi qualora non si intervenga per adeguare gli stanziamenti destinati per il 2011 al mantenimento di tali servizi. (...)L'esiguita' delle risorse previste dal Ministero dell'economia e finanze per il 2011 ha imposto l'inserimento nei suddetti contratti (peraltro, su diretta sollecitazione della Corte dei conti, oltre che dell'Ufficio Centrale del Bilancio di questo Dicastero) di una clausola determinante l'arresto delle attivita' di supporto agli uffici giudiziari, a decorrere dal 1 o gennaio 2011, in assenza di adeguata copertura finanziaria. Peraltro, la spesa corrente destinata al mantenimento dei sistemi informatici degli uffici giudiziari, allo stato attuale, non e' ulteriormente comprimibile senza rischiare di compromettere il mantenimento di tutti i sistemi. Tengo a sottolineare, infatti, che negli ultimi anni la spesa collegata al settore si e' notevolmente ridimensionata, passando da una spesa registrata di circa 79 milioni di euro nel 2008 ad una previsione di spesa di circa 56 milioni di euro per il 2011. È evidente, quindi, che la situazione descritta non soltanto e' nota, ma e' anche oggetto di costante e puntuale verifica. In tal senso, quindi, intendo rassicurare gli onorevoli interroganti, rappresentando che di tali problematiche e' gia' stato interessato il Ministero dell'economia e finanze, il quale sta valutando le soluzioni possibili. E comunque, in assenza di eventuali ulteriori disponibilita', si cerchera', anche attraverso lo strumento delle variazioni compensative, di inserire all'interno del bilancio le somme necessarie ad un adeguato funzionamento dei servizi di assistenza informatica»; qualche giorno dopo, il direttore generale del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia, dottor Stefano Aprile, annuncia in una comunicazione che «In ragione della assenza di adeguate risorse finanziarie sull'esercizio 2011, a decorrere dal prossimo 2 gennaio sara' interrotto il servizio di assistenza applicativa agli uffici giudiziari, mentre proseguira' senza alcuna interruzione il servizio di assistenza alle postazioni di lavoro ed ai server nell'ambito del contratto SPC in merito alle ordinarie problematiche di funzionamento (non sara' fornita assistenza ai vari software dell'amministrazione, quali Re.Ge., SICP, SICID, SIECIC, eccetera)»; il 3 gennaio 2010, in una nota del capo dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del Ministero della giustizia, Luigi Birritteri, si legge che «nell'attesa di un auspicabile e necessario intervento del MEF per il ripianamento del fabbisogno 2011 (pari a circa 33 milioni di euro) nelle prossime ore verificheremo la fattibilita' tecnica di una soluzione ponte (se del caso attraverso il ricorso alla procedura negoziata d'urgenza prevista dall'articolo 57 del codice dei contratti) che consenta, in via di urgenza, di assicurare provvisoriamente il servizio, nelle more del reperimento delle risorse per riattivare l'assistenza ordinaria. Cio', rende, ovviamente necessario procedere a «dolorose» variazioni compensative di bilancio (peraltro tecnicamente difficili da individuare visto che nessun'altra articolazione ministeriale naviga nell'oro) finalizzate a reperire alcuni milioni di euro sufficienti ad assicurare qualche mese di autonomia al sistema di assistenza in questione»; il 4 gennaio 2010, il segretario generale Giuseppe Cascini e il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara hanno lanciato l'allarme riguardante il blocco dell'assistenza ai servizi informativi dal 2011 che avrebbe potuto causare il rischio di una paralisi degli uffici giudiziari e del sistema con conseguente chiusura dei tribunali e, dunque, innanzitutto, il blocco dell'attivita' processuale; il 5 gennaio 2010 il Ministro interpellato ha annunciato che «Il problema e' stato risolto. Il servizio riprendera' regolarmente dal 7 gennaio, ancora prima della piena ripresa del lavoro negli uffici giudiziari», precisando di aver sottoscritto le variazioni di bilancio necessarie per ottenere il ripristino del servizio. Il Ministro ha inoltre aggiunto che, insieme al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta, «fara' il punto con la stampa sullo stato della digitalizzazione del sistema giustizia, per comunicare i nuovi obiettivi dell'anno 2011 e per annunciare un piano di razionalizzazione dei costi dei servizi di manutenzione» -: a quanto ammonti esattamente il fabbisogno complessivo per assicurare il servizio ordinario di assistenza informatica per l'intero anno 2011 e a quanto ammontino le risorse che il Ministro ha dichiarato di avere stanziato sottoscrivendo le variazioni di bilancio necessarie per ottenere il ripristino dell'assistenza; quali siano, nel dettaglio, le soluzioni economiche e contrattuali adottate per assicurare il ripristino in via d'urgenza del servizio di assistenza e in danno di quale altro settore della giustizia siano state reperite le risorse; quali possibili soluzioni intenda individuare per assicurare il servizio per l'intero anno 2011 e se non ritenga quanto meno opportuno rendere ufficialmente edotti tutti i soggetti direttamente interessati della delicatezza della situazione e delle possibili conseguenze sul funzionamento ordinario degli uffici giudiziari; come e perche' questa vicenda sia potuta accadere, considerato che, dalla ricostruzione temporale esposta in premessa, e' evidente che il problema era noto gia' molto tempo prima dell'approvazione della manovra di bilancio per il 2011; quale sia lo stato concreto della digitalizzazione del sistema giustizia, considerato che, tra l'altro il Ministro interpellato ha presentato il 6 dicembre 2010 «la piattaforma on line che consentira' agli avvocati di ricevere in tempo reale, sul pc o sul telefonino, tutta una serie di informazioni su decreti, ordinanze e sentenze», aggiungendo anche che «siamo sulla strada giusta e se continueremo a lavorare cosi' nei prossimi due anni e mezzo potremo fare della giustizia il portabandiera della informatizzazione della pubblica amministrazione»; quali siano gli obiettivi dell'anno 2011 e quale sia il piano di razionalizzazione dei costi dei servizi di manutenzione che il Ministro interpellato ha annunciato di volere esporre nel corso di una conferenza stampa; come intenda dare seguito all'ordine del giorno al disegno di legge di stabilita' 2011 n. 0/3778/II/2 Vitali e altri, nel quale si impegna il Governo: d adottare tutte le misure necessarie, anche di natura normativa, per realizzare investimenti a favore della informatizzazione della giustizia di almeno 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2011 nonche' per ottimizzare i servizi della giustizia in una ottica di maggiore efficienza della relativa organizzazione; quali strategie di lungo periodo intenda intraprendere per superare la logica degli interventi emergenziali ed intervenire con strategie globali di investimento e progettazione ispirate a criteri di trasparenza che, fino ad ora, a giudizio degli interpellanti, sono state del tutto inesistenti. (2-00915) «Ferranti, Andrea Orlando, Capano, Cavallaro, Ciriello, Concia, Cuperlo, Melis, Picierno, Rossomando, Samperi, Tenaglia, Tidei, Touadi, Baretta, Braga, Brandolini, Capodicasa, Codurelli, Dal Moro, Esposito, Farinone, Ferrari, Gatti, Ghizzoni, Ginefra, Ginoble, Giovanelli, Madia, Marantelli, Pizzetti, Servodio, Siragusa, Vassallo, Rubinato, Fogliardi».