Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04024 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110111
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04024 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI martedi' 11 gennaio 2011, seduta n.415 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per le politiche europee, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, al Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale. - Per sapere - premesso che: sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2010 - supplemento ordinario n. 47 e' stato pubblicato il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32 «Attuazione della direttiva 2007/2/CE, che istituisce un'infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunita' europea (INSPIRE)»; il decreto e' finalizzato alla realizzazione dell'infrastruttura nazionale per l'informazione territoriale e del monitoraggio ambientale che consente allo Stato italiano di partecipare all'infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunita' europea (INSPIRE) per gli scopi delle politiche ambientali e delle politiche o delle attivita' che possono avere ripercussioni sull'ambiente e stabilisce norme generali per lo scambio, la condivisione, l'accesso e l'utilizzazione, in maniera integrata con le realta' regionali e locali, dei dati necessari; il decreto si applica a tutti i dati territoriali che sono disponibili in formato elettronico e che sono detenuti da un'autorita' pubblica, cioe' da qualsiasi amministrazione pubblica, a livello statale, regionale o locale, aziende autonome e speciali, enti pubblici, concessionari di pubblici servizi, organi consultivi pubblici; si tratta di disposizioni quanto mai urgenti tenuto conto della profonda disomogeneita' che esiste nel nostro Paese in materia di rilevamento e rappresentazione del territorio con una miriade di leggi che affidano competenze ad enti e strutture nazionali e locali, senza criteri omogenei e senza una logica unitaria di efficienza e di utilita' collettiva; secondo la Federazione ASITA (Associazioni scientifiche per le informazioni territoriali e ambientali) se si analizzano sotto il profilo dell'efficacia e le informazioni territoriali disponibili presso gli enti centrali e locali, utilizzando canoni oggettivi consolidati a livello europeo che tengano conto dei parametri di scala e anno di produzione, se ne ricava che la copertura efficace (cioe' con anzianita' minore di 10 anni per le scale medio-piccole e minore di 5 anni per le medio-grandi) varia da un rispettabile 95 per cento per i casi piu' meritevoli a un intollerabile 5 per cento per i casi patologici, meritevoli forse di attenzioni amministrative piu' che tecniche; la direttiva identifica come interlocutore unico il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che deve coordinare tutte le attivita' pubbliche che raccolgono, trattano e diffondono dati ambientali e sancisce i principi dell'accessibilita' ai dati ambientali, che devono essere facilmente raggiungibili, e la gratuita' di tale accessibilita'; le amministrazioni avrebbero dovuto, in base alle disposizioni dell'articolo 14, adeguarsi a quanto stabilito dal decreto entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore; a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, era previsto che il «tavolo di coordinamento Stato - regioni per il sistema nazionale di osservazione ed informazione ambientale» costituito con atto n. 1367 del 17 gennaio 2002 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, fosse trasferito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, assumendo la denominazione di Consulta nazionale per l'informazione territoriale ed ambientale e che la sua composizione fosse adeguata secondo quanto stabilito dal decreto stesso. La Consulta e' presieduta da un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed e' costituita da un massimo di 50 componenti, di cui 19 di diritto; inoltre, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, avrebbero dovuto essere trasmessi entro il 24 dicembre 2010 i metadati di cui all'allegato 1, sulle «parcelle catastali», e di cui all'allegato 2, su «suolo, utilizzo del territorio, impianti industriali, agricoli e di acquacoltura, sistemi di irrigazione, serre e stalle, discariche» -: di quali informazioni disponga il Governo in merito all'adeguamento, e ai relativi tempi, da parte delle amministrazioni a quanto stabilito ex articolo 14 del decreto legislativo n. 32 del 2010 -: se i metadati di cui agli allegati I e II siano stati trasmessi nei tempi previsti dal decreto al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; se il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare abbia provveduto all'immissione dei metadati di cui agli allegati I e II nella banca dati; se si sia provveduto alla costituzione presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare della Consulta nazionale per l'informazione territoriale ed ambientale; se il Governo non ritenga di assumere iniziative volte a correggere il testo del decreto per assicurare la piena accessibilita' e gratuita' da parte dei cittadini ai dati in questione.(5-04024)