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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04037 presentata da LOVELLI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110112

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04037 presentata da MARIO LOVELLI mercoledi' 12 gennaio 2011, seduta n.416 LOVELLI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la provincia di Alessandria, anche su invito dei pendolari, ha recentemente promosso un'iniziativa, coinvolgente le amministrazioni comunali del territorio, finalizzata a sollecitare Trenitalia, sulla messa in opera di una serie di interventi per il miglioramento dei collegamenti ed il rinnovo del materiale rotabile sia sulle linee di trasporto regionale, che su quelle di lunga percorrenza interregionale, utilizzate dagli utenti alessandrini; l'assessore provinciale ai trasporti, Giancarlo Caldone, ha quindi inviato una lettera all'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, nella quale ha evidenziato i principali problemi del trasporto ferroviario in provincia di Alessandria e in particolare: la necessita' di potenziare i collegamenti tra le stazioni del territorio della provincia di Alessandria verso le maggiori localita' della regione Piemonte, i principali centri delle regioni confinanti (Genova-Milano), nonche' le principali citta' della costa adriatica, di quella Tirrenica e con Roma Capitale; il cadenzamento dell'orario sulla linea Acqui Terme-Alessandria e la razionalizzazione del trasporto sulle linee Genova-Ovada-Acqui e Alessandria-Acqui-Savona; l'assegnazione delle fermate a Novi Ligure e Tortona di tutti i treni intercity in esercizio sulla direttrice Genova-Milano e Genova-Torino; il potenziamento dei collegamenti sulle seguenti direttrici Alessandria-Genova, Alessandria-Torino, Alessandria-Tortona-Milano, Casale-Vercelli-Milano, Alessandria-Mortara-Milano e Asti-Casale-Mortara al fine di garantire ai cittadini del Basso Piemonte Orientale collegamenti veloci, confortevoli e frequenti con Milano e l'area metropolitana per meglio soddisfare le esigenze di trasporto dell'utenza pendolare e per portare viaggiatori al sistema dell'alta velocita' ferroviaria Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli al fine ai sfruttare adeguatamente le opportunita' che consentono i nuovi collegamenti con treni ad alta velocita' (Frecciarossa e Frecciargento) recentemente messi in funzione da parte di Trenitalia S.p.A.; il ripristino dei treni Eurostar Torino-Alessandria-Bologna-Bari-Lecce e Torino-Alessandria-Genova-Pisa-Roma; l'impegno da parte di Trenitalia affinche' venga garantito, l'avvio di un appropriato piano di investimento per il rinnovo del materiale rotabile; il miglioramento del servizio ferroviario sia in termini qualitativi che quantitativi rappresenterebbe un elemento trainante per il rilancio dell'economia del territorio ed il miglioramento delle condizioni dei pendolari alessandrini che utilizzano quotidianamente il trasporto su rotaia per spostarsi per motivi di lavoro e di studio -: se sia a conoscenza dell'iniziativa intrapresa dalla provincia di Alessandria e dai comuni di quel territorio nei confronti di Trenitalia; quali siano le valutazioni del Ministero in merito alle proposte degli enti locali e delle associazioni dei pendolari e quali iniziative intenda mettere in atto il Ministro interrogato per consentire un positivo accoglimento delle proposte stesse. (5-04037)





 
Cronologia
sabato 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In risposta alla crisi finanziaria sono istituite tre nuove autorità europee di vigilanza: l’Autorità bancaria europea con sede a Londra, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati con sede a Parigi e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali con sede a Francoforte.

giovedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale, giudicando delle questioni di legittimità costituzionale relative alla legge n. 51 del 2010, in materia di impedimento a comparire in udienza del Presidente del Consiglio dei ministri, ritiene illegittimi l'art. 1, comma 4, per l'ipotesi di impedimento continuativo e attestato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto l'impedimento addotto.