Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10357 presentata da DIMA GIOVANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110112
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10357 presentata da GIOVANNI DIMA mercoledi' 12 gennaio 2011, seduta n.416 DIMA e CARLUCCI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la stampa regionale, nelle ultime settimane, ha giustamente evidenziato e sottolineato i molteplici episodi di disservizio che hanno riguardato i treni a lunghi percorrenza da e per la Calabria e che, di conseguenza, hanno provocato numerosi disagi per i viaggiatori che si sono tradotti non solo in un ritardo sugli orari di percorrenza ma anche e soprattutto in guasti tecnici a volte molto gravi; l'ultimo caso riguarda il treno Intercity Milano/Reggio Calabria che, molto probabilmente, passera' alla storia dei disagi provocati da Trenitalia ai viaggiatori perche' completamente privo di servizi igienici funzionanti, tanto da costringere i passeggeri presenti a bordo a non poter usufruire delle toilette presenti nelle carrozze per tutta la durata del viaggio, quindi per piu' di dodici ore; l'inefficienza, nello specifico, e' stata cosi' evidente e macroscopica che lo stesso treno ha dovuto effettuare delle soste straordinarie nelle stazioni di Roma, Formia e Napoli per permettere ai viaggiatori di poter usufruire dei servizi in stazione senza che, nel frattempo, venissero riparati quelli di bordo; questo episodio e' l'ultimo di una lunga serie di inconvenienti registrati sui treni a lunga percorrenza di Trenitalia come per esempio quello che ha riguardato l'Intercity Roma/Reggio Calabria che si e' fermato a Napoli per un guasto tecnico che ha provocato il ricorso al servizio sostitutivo su gomma, con conseguenti disagi e ritardi; e' sempre piu' evidente che le politiche di Trenitalia penalizzano la Calabria se si pensa non solo al fatto che il materiale rotabile utilizzato dalla societa' per i viaggi da e per la regione non e' affatto efficiente, tanto da provocare le disavventure evidenziate e quelle che si possono immaginare in casi simili, ma anche e soprattutto con riferimento al nuovo orario invernale che ha visto la forte riduzione di collegamenti ferroviari per il Nord -: quali iniziative, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, intenda porre in essere per far si' che si possa registrare un'inversione di tendenza nelle politiche dei trasporti della societa' nei confronti della Calabria che rischia, per l'evidente assenza di reti di trasporto moderne ed efficienti, di essere ancora di piu' penalizzata sul versante dei trasporti ferroviari. (4-10357)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 30 maggio 2011 nell'allegato B della seduta n. 479 All'Interrogazione 4-10357
presentata da GIOVANNI DIMA Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si comunica che buona parte dei servizi ferroviari di media e lunga percorrenza della regione Calabria rientrano nel cosiddetto «Servizio universale» che comprende collegamenti aventi un conto economico negativo, il cui mantenimento avviene tramite il contributo dello Stato a copertura della differenza tra i costi di produzione e i ricavi da traffico di questi treni. Pertanto, lo Stato, rappresentato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, sottoscrive un Contratto di servizio con Trenitalia in cui individua i treni ammessi al contributo pubblico e determina la quantita' di servizi da effettuare nonche' la tipologia e le caratteristiche di questi, tenendo conto delle risorse economiche di cui dispone. Negli specifici incontri finalizzati a definire nel dettaglio la nuova offerta per il 2011, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha adottato soluzioni volte ad assicurare il diritto alla mobilita' sulle relazioni della Calabria con il centro e il nord del Paese, garantendo nel contempo, l'equilibrio economico del Contratto di servizio. In relazione al materiale rotabile utilizzato per i collegamenti di media/lunga percorrenza del sud Italia, si evidenzia che per i rotabili impiegati nei collegamenti di media-lunga percorrenza non e' prevista una specifica destinazione territoriale, bensi' gli stessi vengono utilizzati su tutta la rete nazionale, tenendo conto della tipologia di servizio a cui sono destinati e delle caratteristiche dell'infrastruttura su cui circolano. Per quanto riguarda il disservizio verificatosi sull'intercity 1589 Milano-Reggio Calabria del 24 dicembre 2010, sono state chieste informazioni alla societa' Ferrovie dello Stato che ha comunicato di avere istituito tempestivamente una commissione d'inchiesta dalla quale e' emerso che il giorno 24 dicembre 2010 il treno Intercity 1589, composto da 8 vetture, e' partito dalla stazione di Milano con i serbatoi delle toilettes riforniti di acqua solo parzialmente; durante il percorso l'utilizzazione delle toilettes da parte dell'elevato numero di passeggeri presenti a bordo ha determinato, nella tratta Firenze-Roma, l'esaurimento dell'acqua nei serbatoi delle toilettes con conseguente degrado della funzionalita' delle stesse. A causa di tali circostanze, sono stati adottati alcuni interventi di natura straordinaria per fronteggiare l'emergenza e limitare per quanto possibile il disagio della clientela, a tal fine e' stato effettuato un primo prolungamento della sosta a Roma tiburtina, dove non essendo tecnicamente possibile effettuare il rifornimento idrico, si e' consentito ai passeggeri l'utilizzo delle toilettes di stazione. Una successiva sosta e' stata effettuata nella stazione di Formia dove ha avuto luogo un primo rifornimento idrico, la pulizia e il ripristino di alcune toilettes. Una ulteriore sosta a Napoli ha consentito il rifornimento completo di acqua in tutti i serbatoi, lo scarico e il ripristino dei bagni ostruiti. Dagli accertamenti eseguiti per appurare la dinamica di quanto accaduto e individuare le responsabilita' correlate e' emerso che nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre 2010 presso l'officina di Milano martesana l'impresa appaltatrice dei servizi di pulizia non ha eseguito correttamente l'intervento di pulizia sull'intercity in questione, comprendente il completo rifornimento idrico dei serbatoi dei bagni, pertanto, alla stessa impresa e' stata contestata la non conformita' dell'intervento e, conseguentemente, sono state applicate le penali contrattualmente prestabilite. Inoltre, e' risultato che sia il personale in turno addetto al controllo del treno all'atto dell'uscita dall'officina di Milano martesana sia il personale di bordo prima della partenza da Milano non hanno eseguito le previste verifiche del livello dei rifornimenti idrici. La societa' Trenitalia ha evidenziato che i mancati adempimenti sono stati contestati al personale incaricato dei controlli e nei loro confronti sono stati emanati i provvedimenti disciplinari previsti dalla normativa vigente. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.