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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10336 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110112

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10336 presentata da RITA BERNARDINI mercoledi' 12 gennaio 2011, seduta n.416 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: il giorno 7 gennaio 2011 sul sito internet Umbria24 e' apparso un articolo scritto da Daniele Bovi intitolato: «Le carceri umbre sovraffollate e violente. Capanne quarta in Italia per atti di autolesionismo»; nell'articolo sono riportati alcuni dati forniti dalla UIL-PA Penitenziari e relativi alla difficile situazione che stanno attraversano gli istituti penitenziari umbri; in particolare nelle carceri dell'Umbria - pur registrandosi un tasso di sovraffollamento «solo» del 47,4 per cento e, quindi, ben lontano dall'81 per cento di Puglia ed Emilia Romagna 0 dal 77 per cento della Calabria - si sono registrati, nel solo 2010, un suicidio, 19 tentati suicidi, 258 atti di autolesionismo, 13 aggressioni agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria e 125 detenuti in sciopero della fame; in particolare, nel solo carcere di Capanne, si sono verificati ben 146 atti di autolesionismo: un dato che piazza il penitenziario umbro al quarto posto in Italia dietro Firenze Sollicciano (302), Lecce (214) e Bologna (155); sempre secondo i dati forniti dalla Uil-Pa Penitenziari, nel 2010 gli atti autolesionistici registrati a Spoleto sono stati 67, contro i 38 di Terni e i sette di Orvieto. Sei invece le aggressioni a Perugia, contro le tre a testa di Spoleto e Terni e l'unica di Orvieto. Sei i tentati suicidi a Perugia, Terni e Spoleto contro uno soltanto a Orvieto. Cinquantadue infine i detenuti in sciopero della fame nel carcere di Perugia contro i 59 di Spoleto, i 12 di Orvieto e i due di Terni -: se non intendano avviare, negli ambiti di rispettiva competenza, una indagine ispettiva presso gli istituti di pena umbri, in particolare presso il carcere di Capanne; quanti degli atti suicidiari e autolesivi indicati in premessa siano stati compiuti dai detenuti durante la fase iniziale della carcerazione e quanti nel corso del periodo di isolamento; quanti reclusi, tra quelli che hanno tentato il suicidio o che hanno compiuto atti autolesivi, fossero tossicodipendenti; se in tutti gli istituti di pena umbri sia presente e funzionate il servizio «nuovi giunti» e lo staff multidisciplinare che lo compone; se, alla luce dell'alto tasso di suicidi, tentati suicidi e atti di autolesionismo registrato nel solo 2010 nelle carceri umbre e, in particolare, in quello di Capanne, non ritengano, negli ambiti di rispettiva competenza, di dover intensificare - cosi' come previsto nella circolare GDAP n. 0177644-2010 del 24 aprile 2010 - l'attivita' di sostegno e riabilitazione dei detenuti mediante la predisposizione ed il miglioramento di moduli procedurali che coinvolgano la polizia penitenziaria, gli operatori dell'area educativa, il personale sanitario e gli assistenti volontari nelle seguenti attivita': a) effettuazione di sempre piu' accurate scelte dell'ubicazione detentiva; b) approfondimenti dell'osservazione della personalita'; c) piu' celeri attivazioni di eventuali programmi diagnostici e terapeutici anche, ad esempio, con il coinvolgimento del SE.r.T.; se e quali urgenti iniziative il Governo intenda adottare e promuovere al fine di aumentare gli organici del personale penitenziario ed amministrativo, nonche' per quanto di competenza dei medici, degli infermieri, degli assistenti sociali, degli educatori e degli psicologi in servizio presso gli istituti di pena umbri, in modo da rendere lo stesso adeguato al numero delle persone ivi recluse. (4-10336)

 
Cronologia
sabato 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In risposta alla crisi finanziaria sono istituite tre nuove autorità europee di vigilanza: l’Autorità bancaria europea con sede a Londra, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati con sede a Parigi e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali con sede a Francoforte.

giovedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale, giudicando delle questioni di legittimità costituzionale relative alla legge n. 51 del 2010, in materia di impedimento a comparire in udienza del Presidente del Consiglio dei ministri, ritiene illegittimi l'art. 1, comma 4, per l'ipotesi di impedimento continuativo e attestato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto l'impedimento addotto.