Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04049 presentata da CARRA MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110113
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04049 presentata da MARCO CARRA giovedi' 13 gennaio 2011, seduta n.417 MARCO CARRA, OLIVERIO, ZUCCHI, AGOSTINI, BRANDOLINI, CENNI, CUOMO, DAL MORO, FIORIO, MARROCU, MARIO PEPE (PD), SANI, SERVODIO, TRAPPOLINO, PIZZETTI e VIOLA. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il 3 gennaio 2010 numerosi allevamenti di polli e tacchini sono stati chiusi in Germania, nella Bassa Sassonia, dopo la scoperta di uova con un alto tasso di diossina; la contaminazione da diossina sembra sia dovuta a delle sostanze industriali utilizzate illegalmente nella fabbricazione dei mangimi animali; negli ultimi giorni, le autorita' tedesche hanno annunciato che l'emergenza diossina non e' circoscritta alle uova ma risulta estesa anche alla carne di maiale e che sono centinaia i capi che sara' necessario abbattere; infatti, un test effettuato sulla carne di maiale proveniente da un allevamento della Bassa Sassonia ha fatto rilevare un «alto contenuto» di diossina (il tasso effettivo non e' stato reso noto), che ha costretto le autorita' a dichiarare la carne non commerciabile: gli animali coinvolti saranno abbattuti e le loro carcasse bruciate; la scoperta avviene nel momento in cui la crisi - legata fino ad ora alle uova - sembrava superata: il numero di allevamenti chiusi dalle autorita' era stato ridotto a 558, rispetto ai 4.700 iniziali; sono ancora attesi gli esiti dei test effettuati sul latte di mucca e sulla carne di pollo, che potrebbero allargare ulteriormente lo scandalo; se l'allarme diossina nelle uova appare circoscrivibile in quanto per tali prodotti, in tutto il territorio comunitario, e' obbligatorio un codice di tracciabilita' in etichetta che consente di risalire al tipo di allevamento, allo stato in cui e' stato deposto l'uovo, al comune, alla sigla della provincia ed al codice distintivo dell'allevatore, la stessa cosa non puo' dirsi dei maiali e dei prodotti da essi derivati sui quali non vige alcun obbligo di etichettatura che identifichi la provenienza della materia prima; l'Italia e' un forte importatore di carne di maiale, soprattutto destinata alla produzione di prosciutti (circa 13 milioni di pezzi all'anno) per un totale di 220 milioni di chili di carne nei primi nove mesi del 2010 con un aumento del 12 per cento rispetto all'anno 2009; l'Italia e' anche un forte importatore dalla Germania di latte e derivati, con quasi 41 milioni di quintali all'anno tra latte, latticini e formaggi e di uova (2,7 milioni di chili); per le uova il sistema di tracciabilita' consente di evitare le importazioni di prodotti contaminati dalla diossina, mentre ne' per la carne di maiale ne' per i prodotti lattiero-caseari, nel caso in cui gli esiti dei test effettuati riscontrassero contaminazioni dal diossina nel latte, esiste un identico sistema di tracciabilita' -: quali iniziative il Ministro interrogato intenda avviare, anche in sede comunitaria, al fine di estendere anche alla carne di maiale e ai prodotti derivati un sistema di tracciabilita' che consenta di individuare l'origine della materia prima a tutela dei consumatori e del sistema agro-alimentare nazionale; quali siano gli strumenti che il Ministro interrogato ritiene possano essere validamente utilizzati al fine di evitare le importazioni di alimenti contaminati dalla diossina e in modo particolare per controllare le importazioni di carne di maiale e di prodotti lattiero-caseari che contengano diossina. (5-04049)