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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10374 presentata da BOSSA LUISA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110113

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10374 presentata da LUISA BOSSA giovedi' 13 gennaio 2011, seduta n.417 BOSSA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: a Torre del Greco, provincia di Napoli, quarta citta' della Campania, nell'ambito dell'asl Napoli 3, opera l'ospedale «Agostino Maresca», che per oltre quarant'anni ha servito tutta la fascia costiera dell'area vesuviana, che va da S. Giorgio a Cremano a S. Sebastiano al Vesuvio, a Portici, a Ercolano con un bacino di utenza di circa 300.000 cittadini; la regione Campania, nel 2010, per far fronte al disavanzo accumulato negli anni dal settore sanitario, ha deciso di intervenire su tale struttura declassificandola da ospedale di II livello emergenza-urgenza a semplice ospedale di lungodegenza e riabilitazione; i criteri di valutazione adottati per il piano di rientro e le modalita' di attuazione del piano sanitario regionale destano, a parere dell'interrogante, non poche perplessita'. In particolar modo, non sono condivisibili i calcoli inerenti alla valutazione delle schede di dimissioni ospedaliere (sdo); dette schede, assai complesse nella loro formulazione e compilazione, hanno portato ad una errata determinazione dei costi relativi ai raggruppamenti omogenei di diagnosi (drg), portando al paradossale risultato di considerare presidi ospedalieri come quello dell'area boschese (relativo ad un bacino di utenza di circa 100.000 cittadini) come piu' produttivo del presidio Maresca (relativo ad un bacino di utenza di circa 300.000 cittadini); la scelta conseguente e' stata la non condivisibile decisione di utilizzare il presidio ospedaliero «S. Anna» di Boscotrecase come contenitore principale, ossia come ospedale di II livello emergenza-urgenza, declassando il «Maresca» a contenitore secondario, ossia come ospedale di lungodegenza e riabilitazione; nel nosocomio boschese confluiranno tutti i reparti dell'ospedale torrese, che pur essendo piu' grande in termini di metratura e cubatura nonche' in termini di posti letto (che al momento potrebbero arrivare a circa 200 unita') diventera' il contenitore piu' piccolo; c'e' da aggiungere, a tal proposito, che attualmente il S. Anna ha un numero di posti letto di 74 unita' rispetto ai 150 previsti dal piano e per far fronte a tali evidenti deficienze viene lasciato temporaneamente attivo al «Maresca» un determinato numero di unita'-posti letto, come se i due ospedali in questione, che per la verita' distano tra di loro un bel po' di chilometri, fossero un unico edificio diviso in 2 scale; piu' conveniente in termini logistico-territoriali nonche' economicamente meno dispendioso sarebbe stato stabilire il contrario: cioe' far rimanere al presidio ospedaliero di Torre del Greco il II livello di emergenza-urgenza e prevedere la lungodegenza e la riabilitazione al presidio ospedaliero di Boscotrecase, dal momento che quest'ultimo si presenta assolutamente inidoneo e inappropriato per il II livello di emergenza-urgenza, poiche' addirittura non completato, visto che un'intera ala di tale struttura e' totalmente priva di finestre, con pericolose commistioni tra reparti, con evidenti inadeguatezze di ambulatori e spazi; il piano, nel momento in cui declassa il presidio Maresca in favore del S. Anna, inoltre, non tiene conto di una serie di dati oggettivi, vale a dire la facile raggiungibilita' del presidio di Torre del Greco, la sua posizione baricentrica rispetto all'intera area vesuviana, la conseguente scopertura per tutta la citata fascia costiera vesuviana rispetto all'attivita' di un presidio di II livello emergenza-urgenza, la evidente difficolta' di raggiungibilita' dell'ospedale di Boscotrecase, citta' non dotata di grandi arterie stradali urbane e extraurbane, la palese insufficienza dei mezzi pubblici di trasporto che servono il territorio dove sorge l'Ospedale S. Anna di Boscotrecase, la illogica presenza in pochi chilometri di ben quattro ospedali di II livello urgenza-emergenza situati in delle citta' pressoche' confinanti ossia Boscotrecase, Castellammare di Stabia/Gragnano, Vico Equense e Sorrento, la conseguente, illogica e irrazionale scopertura per tutta la citata fascia costiera vesuviana di un presidio ospedaliero di II livello emergenza-urgenza -: se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra esposto; se non si ritenga che la situazione descritta arrechi un grave danno ai livelli essenziali di assistenza per i cittadini della fascia costiera vesuviana, in provincia di Napoli; se non ritenga che quanto sopra esposto vada nella direzione contraria agli indirizzi di contenimento della spesa sanitaria fissati in sede di definizione dei piani di rientro dal disavanzo sanitario; se il Governo, anche per il tramite del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari, non ritenga di attuare un monitoraggio costante della situazione sanitaria in Campania, intervenendo in modo particolare sui criteri di nuova classificazione dei presidi ospedalieri territoriali, in modo che essi siano maggiormente rispondenti agli obiettivi di contenimento della spesa senza, al tempo stesso, incidere sulla qualita' del servizio sanitario. (4-10374)

 
Cronologia
sabato 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In risposta alla crisi finanziaria sono istituite tre nuove autorità europee di vigilanza: l’Autorità bancaria europea con sede a Londra, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati con sede a Parigi e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali con sede a Francoforte.

giovedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale, giudicando delle questioni di legittimità costituzionale relative alla legge n. 51 del 2010, in materia di impedimento a comparire in udienza del Presidente del Consiglio dei ministri, ritiene illegittimi l'art. 1, comma 4, per l'ipotesi di impedimento continuativo e attestato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto l'impedimento addotto.



  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Tunisia, a seguito della crescente ondata di protesta il Presidente Ben Ali lascia il potere e si rifugia in Arabia Saudita.



giovedì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Alla Camera si costituisce il gruppo parlamentare Iniziativa responsabile al quale aderiscono 21 deputati provenienti da diverse forze politiche, che hanno votato la fiducia al Governo.