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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00102 presentata da META MICHELE POMPEO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110118

Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00102 presentata da MICHELE POMPEO META martedi' 18 gennaio 2011 pubblicata nel bollettino n.425 La IX Commissione, premesso che: le infrastrutture ferroviarie sono parte del capitale sociale di un Paese e di un territorio, fattore di sviluppo da considerare valido per ogni settore dell'economia; senza il potenziamento del trasporto su ferro delle persone e delle merci si accresce la congestione stradale (si calcola che in Italia la congestione stradale costa 25 miliardi di euro l'anno, pari a due punti del prodotto interno lordo); non a caso l'Unione europea considera il finanziamento pubblico nella realizzazione e manutenzione delle infrastrutture ferroviarie un campo in cui non si applica la normativa sugli aiuti di Stato; i servizi universali ferroviari debbono contenere adeguati standard riguardanti frequenza, copertura territoriale, qualita' del servizio medesimo e tariffazione; al riguardo, e' necessario garantire una puntuale verifica del pieno rispetto delle clausole del contratto di servizio riguardante i servizi di trasporto ferroviario passeggeri di interesse nazionale, come locale e regionale (verifica che pertanto concerne sia Trenitalia sia le societa' esercenti i servizi a livello regionale); presupposto per una efficiente gestione del servizio universale e' la garanzia delle risorse pubbliche ad esso destinate, affinche' sussista a beneficio degli utenti un'adeguata programmazione dei servizi; un segmento di particolare sofferenza e' rappresentato dal pendolarismo. Sono piu' di 13 milioni i pendolari in Italia, dei quali una buona parte utilizza il treno per spostarsi in ambito locale e metropolitano come unico mezzo di trasporto o in combinazione con altri mezzi; dare un'adeguata risposta alle esigenze dei pendolari e rafforzare, d'intesa con le regioni e gli enti locali, il trasporto ferroviario metropolitano regionale, e' un obiettivo la cui realizzazione e' in alcune regioni ostacolato da scelte erronee, tra le quali quella di immettere in circolazione nuovo materiale rotabile e nuovi servizi (come puo' essere quello dell'S1 nel Sud Est Milano) riducendo la frequenza delle corse nelle ore di punta, al fine di fittiziamente razionalizzare il servizio, in realta' rendendolo solo meno accessibile agli utenti, che cosi' sono mossi ad utilizzare maggiormente il mezzo privato; gli utenti dei servizi di trasporto pubblico locale rappresentano in gran parte quella fascia di cittadinanza che piu' risente degli effetti della crisi economica; ogni disservizio che intervenga nel campo dei trasporti su ferro per i pendolari comporta un immediato peggioramento delle condizioni di vita di centinaia di migliaia di cittadini; il pur meritorio avvio da parte di alcune regioni di nuovi servizi per i pendolari comprendenti l'ammodernamento del materiale rotabile, la velocizzazione del servizio, nonche' l'introduzione di nuovi servizi metropolitani (cio', ad esempio, risulta per la tratta Milano-Melegnano-Lodi-Piacenza e viceversa), non e' stato accompagnato da adeguate ed efficienti scelte volte ad implementare il servizio nelle ore di punta, anche per saturazione della rete di RFI in tal modo talvolta riducendo l'offerta nelle medesime ore di punta (risultato ottenuto attraverso la cancellazione di fermate dei treni regionali preesistenti, la cui cadenza non e' stata piu' garantita, non essendo stata conseguentemente rilevata da altrettante fermate con eguale cadenza del servizio intervenuto a sostituire il precedente); in tale quadro, la strategia aziendale di Trenitalia, in accordo con le regioni interessate, tra cui la Lombardia, alla luce di alcune scelte avviate in determinati ambiti regionali, appare contraddire, ad avviso dei firmatari del presente atto di indirizzo, la necessita' di uno sforzo organizzativo e finanziario volto a potenziare e migliorare gli standard qualitativi del sistema di trasporto ferroviario offerto ai pendolari (contraddizione manifestatasi nel caso delle riduzioni di fermate locali di treni regionali, come e' occorso nella tratta Piacenza-Milano); non e' condivisibile il richiamo alla necessita' di pervenire ad accettabili equilibri finanziari e di bilancio ne' da parte delle societa' ferroviarie ne' delle regioni per mezzo del ridimensionamento del servizio, a scapito del diritto alla mobilita' e della qualita' del servizio offerto dai treni per i pendolari, impegna il Governo, nel contesto e nei limiti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale in materia:
a definire, d'intesa con le regioni e le amministrazioni locali, una strategia volta allo sviluppo e al sostegno del sistema dei trasporti ferroviari delle persone, in particolare del servizio ferroviario rivolto ai pendolari, a cominciare dalle regioni e dalle aree metropolitane milanesi-lombarde e romana-laziale; ad assumere iniziative volte ad integrare la presenza di Trenitalia con quella delle societa' regionali, secondo un criterio di efficienza non solo aziendale, ma anche rivolto alla qualita' del servizio offerto agli utenti; a destinare le necessarie risorse al fine di realizzare questa strategia. (8-00102) «Meta, Quartiani».

 
Cronologia
giovedì 13 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Tunisia, a seguito della crescente ondata di protesta il Presidente Ben Ali lascia il potere e si rifugia in Arabia Saudita.



giovedì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Alla Camera si costituisce il gruppo parlamentare Iniziativa responsabile al quale aderiscono 21 deputati provenienti da diverse forze politiche, che hanno votato la fiducia al Governo.