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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04078 presentata da FEDRIGA MASSIMILIANO (LEGA NORD PADANIA) in data 20110119

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04078 presentata da MASSIMILIANO FEDRIGA mercoledi' 19 gennaio 2011, seduta n.420 FEDRIGA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: con il decreto-legge n. 159 del 2007, collegato alla legge finanziaria per il 2008, l'allora Ministro dell'economia e delle finanze, Tommaso Padoa Schioppa aveva previsto il cosiddetto «bonus incapienti», un sussidio del valore di 150 euro, a titolo di rimborso forfettario ai contribuenti che hanno avuto l'imposta netta pari a zero nell'anno precedente; il decreto 8 novembre 2007, attuativo dell'articolo 44 del citato decreto-legge n. 159 del 2007, nel fissare le regole sul riconoscimento e sull'erogazione dell'incentivo, aveva disposto che il bonus fosse erogato direttamente dal datore di lavoro, dal committente o dall'istituto previdenziale se questi, a dicembre 2007, risultavano essere gli stessi soggetti che avevano rilasciato il cudd2007 (relativo al 2006) agli aventi diritto, altrimenti su richiesta dell'interessato al datore di lavoro, al committente o all'istituto previdenziale con cui era in rapporto nel mese di dicembre 2007, qualora risultassero diversi i soggetti che avevano rilasciato il cud2007 (relativo al 2006); a distanza di tre anni, giungono migliaia di lettere ai percettori del bonus da parte dell'Agenzia delle entrate, che richiede indietro la somma di 150 euro con l'aggiunta della sanzione e degli interessi (30 per cento) motivando che diversi beneficiari sono risultati al successivo controllo «fiscalmente a carico di altro contribuente nell'anno d'imposta 2006»; solo in Friuli Venezia Giulia si sono rivolte ai Caaf circa un centinaio di persone, preoccupate ed indignate, in gran parte pensionati, che lamentano di aver ricevuto d'ufficio il bonus, attraverso l'Inps, e pertanto protestano per la richiesta di restituzione, ritenendola una presa in giro; oltre al danno, c'e' anche la beffa dello sconto sulla «multa» per chi si affretta a pagare: «La sanzione sara' ridotta al 20% se effettua il versamento entro 30 giorni» recita, testuale, una delle lettere recapitate in queste settimane, e, addirittura, l'Agenzia consente anche la rateizzazione: «Anche in questo caso, versando la prima rata entro 30 giorni, la sanzione sara' ridotta», si legge sempre nelle lettere; appare ingiusto ed immorale richiedere a soggetto incapienti - a distanza di tre anni - una somma oramai spesa e percepita, sia pure indebitamente, di certo involontariamente e meccanicamente, peraltro maggiorata di interessi e sanzioni -: quale sia il numero preciso dei beneficiari del bonus che dovrebbero restituire la somma percepita e quali iniziative intenda assumere al riguardo. (5-04078)

 
Cronologia
giovedì 13 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

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giovedì 20 gennaio
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