Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10475 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110119
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10475 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI mercoledi' 19 gennaio 2011, seduta n.420 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: da notizie stampa risulta che lungo trenta chilometri di costa, nel nord ovest della Sardegna, e' scattata un'emergenza ambientale dovuta a diciottomila litri di olio combustibile che rischiano di compromettere le acque cristalline del golfo dell'Asinara; nell'area non vi sono pozzi petroliferi, ma un traffico costante di navi con le stive piene di sostanze ad altissimo rischio. E proprio durante le operazioni di scarico del combustibile destinato alla centrale E.On, nella zona industriale di Fiume Santo, una grande quantita' di olio e' finita in mare; la stampa parla di una falla millimetrica in una condotta che avrebbe provocato il danno che rischia di aggravarsi a causa del maltempo; le mareggiate di questi giorni hanno portato sulla sabbia e sulle dune una parte di questa massa di olio trasformato in catrame appiccicoso. Una squadra di operai, ma anche tanti volontari, stanno battendo a tappeto la zona per ripulire l'arenile, ma sara' necessario tanto lavoro per completare la bonifica; ed e' necessario fare in fretta. Bisogna ripulire tutto prima che le correnti facciano arrivare la marea nera fino all'Isola dell'Asinara. O, peggio ancora, nella zona della Pelosa, una delle spiagge-perla dell'Isola, il simbolo dell'ambiente incantevole della Sardegna; domenica un aereo della Guardia costiera ha sorvolato lo specchio di mare tra Platamona e l'Asinara: le foto rassicurano, ma da queste parti il maestrale soffia forte e cambia direzione improvvisamente. «Eravamo convinti che l'olio combustibile fosse stato contenuto nel bacino di fronte allo stabilimento, ma ci siamo resi conto che e' fuoriuscito verso il golfo - ha ammesso ieri il comandante della Capitaneria di porto, Giovanni Stella - Il giorno che c'e' stato l'incidente, cioe' il 10 gennaio, il vento ha raggiunto i venticinque nodi. E questo spiega anche l'invasione di catrame nelle spiagge» -: di quali informazioni disponga in merito il Governo; se e quali azioni si intendano promuovere a sostegno della bonifica; quali azioni si intendano avviare nei confronti di E.On; se e quali azioni si intendano promuovere in vista della dismissione del petrolchimico di Porto Torres. (4-10475)