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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01418 presentata da DI STANISLAO AUGUSTO (ITALIA DEI VALORI) in data 20110125

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01418 presentata da AUGUSTO DI STANISLAO martedi' 25 gennaio 2011, seduta n.423 DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI e LEOLUCA ORLANDO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: lunedi' 3 gennaio 2011 il Governo afghano ha affermato che il numero di poliziotti afghani uccisi nel corso del 2010 e' diminuito di circa il 7 per cento, nonostante la violenza diffusa in tutto il Paese all'inizio del decimo anno di guerra; le vittime straniere, invece, militari e civili, sono a livelli record, nonostante la presenza di circa 150.000 truppe a guida Nato. Il 2010 e' stato l'anno piu' sanguinoso da quando i talebani sono stati cacciati dalle forze afghane sostenute dagli Stati Uniti alla fine del 2001; Bashary, il portavoce del Ministero dell'interno, ha dichiarato che 2.447 poliziotti afghani sono stati feriti, mentre 5.225 ribelli sono stati uccisi e 949 feriti; si e' registrato un totale di 6.716 incidenti di sicurezza nel 2010, come agguati, bombe su strada, attentati suicidi e lanci di razzi; la rivolta si e' spostata, nel corso degli ultimi due anni, dalle sue tradizionali roccaforti nel sud-est in zone un tempo pacifiche del nord-ovest del Paese. Il nord, in particolare, e' diventato un nuovo cruento fronte di guerra; le Nazioni Unite hanno detto che 2.412 civili sono stati uccisi e 3.803 feriti tra gennaio e ottobre del 2010, il 20 per cento in piu' rispetto al 2009; il Ministero della difesa ha detto che 821 soldati afghani sono stati uccisi nel 2010. Il generale di brigata Josef Blotz, un portavoce della Nato - International security assistance force (Isaf), ha dichiarato che l'alto numero di vittime tra le forze di sicurezza afghane «e' un testamento al loro sacrificio, ai loro sforzi, al loro impegno, stanno combattendo per il loro Paese»; Blotz ha dichiarato, inoltre, che l'aumento del numero di truppe straniere in guerra in Afghanistan avvenuto nel 2010 aveva portato ad una prevedibile ripresa della violenza, «ma ovviamente questo era un passo necessario nella strategia globale»; le forze straniere hanno subito un numero di decessi record nel 2010, con 711 soldati uccisi, circa i due terzi dei quali americani, secondo www.iCasualties.org, che svolge attivita' di monitoraggio di siti web. È stato di gran lunga l'anno piu' letale per le truppe straniere; una revisione della strategia di guerra portata avanti dal Presidente Usa Barack Obama nel mese di dicembre 2010 rileva come siano stati fatti progressi contro i talebani e Al Qaeda, ma che permangono gravi problemi; i leader della Nato hanno convenuto al vertice di Lisbona nel mese di novembre 2010 di porre fine alle operazioni di combattimento e di sicurezza e di lasciare la responsabilita' in mano a forze afghane entro la fine del 2014. Obama ha promesso di iniziare a ritirare le truppe Usa a partire dal luglio 2011; ma i critici sostengono che la data del 2014, fissata dal Presidente Hamid Karzai, e' troppo ambiziosa, che vi sono carenze in Afghanistan e nelle sue forze di sicurezza e che la fissazione di una data per il ritiro delle truppe rende piu' forti e temerari gli insorti; nella relazione inviata nei giorni scorsi alle Nazioni Unite da parte di Staffan De Mistura, responsabile della missione Onu di assistenza all'Afghanistan, viene riportato che i «prossimi mesi saranno duri e ci sara' un peggioramento delle condizioni di sicurezza». I talebani «sono ancora la' e programmano spettacolari attentati» a macchia di leopardo in tutto il Paese; il momento che si accinge a vivere l'Afghanistan e' uno dei piu' difficili e, soprattutto, pericolosi in assoluto da quasi dieci anni a questa parte; sebbene gli altri alleati, a cominciare da Obama, hanno convenuto di attuare una revisione della strategia di guerra, l'Italia non si e' affatto posta il problema; Anders Fogh Rasmussen, Segretario generale della Nato, ha rilasciato dichiarazioni preoccupate nel corso del primo incontro del 2011 con la stampa, il 24 gennaio 2011, affermando: «Permettetemi di dire che non mi aspetto che il 2011 sara' facile. Continueremo a entrare nei territori degli insorti. E ci aspettiamo che le violenze continueranno mentre il nemico ci combatte» e che i primi passaggi di consegne fra forze Nato e forze afghane «e' un processo che dipende dalle condizioni sul terreno» -: quali azioni il Governo intenda adottare per stabilire tempi e modi per l'effettivo e immediato disimpegno del nostro contingente da quel teatro di guerra, come sempre piu' si va configurando l'Afghanistan, con un particolare riferimento alla zona che vede impegnati i nostri militari.(3-01418)





 
Cronologia
lunedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Alla Camera si svolge il dibattito sulle mozioni di sfiducia, presentate dai deputati Ghizzoni, Zazzera ed altri (1-00491) e dai deputati Buttiglione, Granata, Tabacci e Melchiorre (1-00533), nei confronti del Ministro per i beni e le attività culturali, senatore Sandro Bondi. Il 26 gennaio la Camera le respinge con 292 voti favorevoli, 314 contrari e 2 astenuti.



    Sandro Bondi Manuela Ghizzoni Daniela Melchiorre Bruno Tabacci Rocco Buttiglione Giuseppe Granata
martedì 25 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Egitto, al Cairo si svolge la prima manifestazione contro il regime del Presidente Hosni Mubarak. Migliaia di manifestanti, che reclamano pane, libertà e giustizia sociale, si riuniscono a Piazza Tahir, che diventerà il luogo simbolo della rivolta.

venerdì 11 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Egitto, dopo le manifestazioni di protesta che hanno visto milioni di egiziani in piazza in tutte le principali città del paese, il Presidente Mubarak lascia alla Giunta militare il governo del Paese.